Rassegna stampa del 21 novembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Patentino Antiriciclaggio è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione previsto dall'articolo 11 com. 3 del D.M. 141/2006 e dall'articolo 3 com. 4 del D.M. 143/2006 .

Il cd-rom contiene:

il corso multimediale
il codice identificativo
il link a cui è possibile collegarsi per sostenere l'esame

Rispondendo correttamente alle domande dei consulenti di Data Print Grafik, verrà rilasciata una certificazione valida ai fini di assolvere l'obbligo di legge.

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Studi a deducibilità limitata

Gli effetti positivi e negativi dall'opzione di dare rilevanza agli immobili dei professionisti. Anche per gli autonomi le incognite sul trattamento di terreni e fabbricati

Spazio all'ammortamento per gli studi dei professionisti. La Camera ha infatti approvato la correzione al Testo unico nell'ambito del maxi-emendamento alla Finanziaria varato domenica (le nuove regole sono contenute nei commi 60, 61 e 62). L'emendamento proposto dal Governo e approvato dalla Camera vuole uniformare i criteri di deduzione per acquisto, leasing e altre spese relativi ai beni immobili strumentali dei professionisti a quelli previsti per le imprese. La disposizione è un primo passo per eliminare, con riferimento agli immobili strumentali, l'anacronistica disparità tra professionisti e imprese.

Il Sole 24 Ore - W. Grossman - art. pag. 29

Per il bancomat niente archivio 

Antiriciclaggio. Le nuove istruzioni Uic

Niente registrazione per l'emissione di bancomat. Con una raffica di chiarimenti l'Ufficio italiano cambi ha aggiornato le interpretazioni sulle regole antiriciclaggio. A integrazione di un parere fornito, l'Uic precisa che l'emissione di "carte bancomat" da parte di banche e Poste non genera l'obbligo di registrazione in archivio unico informatico (Aui) poichè l'uso di queste carte è accessorio al rapporto di conto corrente già oggetto di iscrizione. Inoltre l'Uic esclude dall'obbligo di registrazione nell'Aui le operazioni di bonifico bancario connesse all'attività di cash pooling realizzata dalle società appartenenti a uno stesso gruppo. Sono quindi risolti i problemi delle holding che gestiscono la tesoreria accentrata e che dal 1° gennaio 2007 avrebbero dovuto registrare questi trasferimenti di valuta "Italia su Italia". Un altro chiarimento, atteso soprattutto dai Confidi, riguardo i rapporti di garanzia. L'iscrizione interessa quelli accesi dopo il 1° gennaio 2007 o dopo l'entrata in vigore del provvedimento. Inoltre, per la chiusura del rapporto, l'estinzione della garanzia dovrà corrispondere o alla maturazione del termine di scadenza o alla liberazione della banca garante o all'escussione da parte del beneficiario.

Il Sole 24 Ore - G. De Vito - art. pag. 33

L'attività non autorizzata paga l'Iva

CASSAZIONE/Due sentenze sulle cause di esonero dal versamento dell'Imposta sul valore aggiunto. Necessari il regime d'impresa e la cessione di beni o servizi

Anche le attività commerciali illecite pagano l'Iva. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 24471 del 17/11/06 (relatore Chiarini) assoggettando all'imposta anche l'attività, non autorizzata, di acquisto a seguito di aste giudiziarie o presso monti di pegno o imprese commerciali di oggetti vari rivenduti personalmente o tramite case d'asta a commercianti o privati. Questo perché l'analoga attività dotata di licenza sconta il tributo (artt. 1, 2 e 4 dpr 633/72). Secondo i supremi giudici, l'art. 14, comma 4, della legge n. 537/93, che stabilisce come concorrano a formare il reddito anche i proventi da attività illecite penali, civili e amministrative, va applicato anche all'Iva nel caso in cui l'attività sia svolta in regime d'impresa e abbia a oggetto la cessione di beni o la prestazione di servizi.

Italia Oggi - S. Mazzei - art. pag. 38

Nessun differimento per i ricavi

FINANZIARIA 2007/ Il criterio del completamento è stato applicato alle commesse ultrannuali. I corrispettivi concorrono a formare il reddito di esercizio

Per le commesse ultrannuali ricavi non differibili. Con la modifica contenuta nella legge finanziaria 2007 approvata alla camera, trova quindi piena applicazione, senza possibilità di deroga il criterio della percentuale di completamento, in base al quale la valutazione deve effettuarsi sulla base dei corrispettivi liquidati o pattuiti o liquidati a seconda che si tratti o meno di opere forniture o servizi coperte da stato di avanzamento lavori. Così facendo si intende quindi ripartire i corrispettivi relativi alla commessa nei vari esercizi di competenza evitandone quindi il, sia pur eventuale, differimento al momento della consegna dell'opera ovvero dell'ultimazione dell'opera e del servizio.

Italia Oggi - F. Pau - art. pag. 41

L'Iva alla prova dei 10 mila euro

FINANZIARIA 2007/ Stretta sugli automatismi nell'F24. E nuove scadenze per i professionisti. Compensazioni oltre soglia a rischio. Tracciabilità ridisegnata

Compensi tracciabili sino a 1.000 euro. Compensazioni Iva a rischio dopo i 10 mila. Con l'utilizzo di un doppio limite numerico si compiono, o meglio nel primo caso si limitano, due dei provvedimenti più innovativi introdotti in tema di fiscalità di impresa e dei professionisti. Innanzitutto il vincolo, imposto dal decreto legge 223/2006, relativo al transito in conto corrente dei compensi dei professionisti viene diluito nel tempo. Mille euro è infatti la quota limite che impone la tracciabilità a partire dall'entrata in vigore del disegno di legge finanziaria e fino all'1 luglio 2008. Da questa data la soglia si abbassa a 500 euro e rimane tale fino al 31 giugno 2009 vero e proprio spartiacque da cui passa il limite dei 100 euro e la quasi totalità delle prestazioni erogate va su conto corrente. In tema di contrasto alle indebite compensazioni Iva, viene invece introdotta la regola per cui per importi superiori a 10 mila euro l'F24 a zero può esser presentato solo dopo l'assenso dell'Agenzia delle entrate. Secondo le nuove regole, entro il giorno 10 del mese in cui si intende effettuare l'operazione di compensazione, i titolari di partita Iva comunicano all'Agenzia delle entrate, in via telematica, l'importo e la tipologia dei crediti oggetto della successiva compensazione. La mancata risposta negativa da parte del fisco al contribuente, entro il giorno 15 del medesimo mese, vale come silenzio-assenso.

Italia Oggi - S. Mazzei - art. pag. 42