Rassegna stampa del 27 novembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Patentino Antiriciclaggio è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione previsto dall'articolo 11 com. 3 del D.M. 141/2006 e dall'articolo 3 com. 4 del D.M. 143/2006 .

Il cd-rom contiene:

il corso multimediale
il codice identificativo
il link a cui è possibile collegarsi per sostenere l'esame

Rispondendo correttamente alle domande dei consulenti di Data Print Grafik, verrà rilasciata una certificazione valida ai fini di assolvere l'obbligo di legge.

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Donazioni, il Fisco cambia

Aumenti differenziati per grado di parentela. Stop all'imposta di registro. A ogni beneficiario la sua aliquota

Con l'entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge 262/2006 (collegato alla Finanziaria 2007) scattano le nuove norme sulla tassazione delle donazioni: in alcuni casi quindi queste sono le ultime ore per procedere ai trasferimenti tra vivi pagando meno imposte. Si tratterà di un ritorno al passato per molte donazioni e cioè per quelle tra coniugi o parenti in linea retta, in quanto la franchigia di 1 milione di euro che spetta in questi casi determina (per le donazioni che appunto non eccedono il valore di 1 milione) il medesimo carico fiscale che si applicava prima del 3 ottobre 2006, e cioè quando il Dl 262 reintrodusse la tassazione dei trasferimenti gratuiti tra vivi che era stata abolita dalla legge 18 ottobre 2001, n.383.

Il Sole 24 Ore - sabato 25 novembre - A. Busani - art. pag. 25

Auto, vincoli all'immatricolazione

FINANZIARIA 2007/ Nel dl collegato norme anti-evasione. Serve un provvedimento delle Entrate. Per l'acquisto nell'Ue copia dell'F24 allegata alla richiesta

Nuovi vincoli per l'immatricolazione di autovetture provenienti dall'estero: per quelli in arrivo da altri paesi dell'Ue, alla richiesta si dovrà allegare la copia del modello F24 in versione speciale, attestante il pagamento dell'Iva sulla prima vendita interna e riportante il numero di telaio del veicolo, mentre per quelli d'importazione occorrerà allegare un'attestazione doganale. È questo quanto si prevede nell'articolo 1, commi 9 e 10, del decreto legge numero 262/2006, collegato fiscale alla legge finanziaria per il 2007, definitivamente approvato giovedì scorso dal senato e la cui legge di conversione dovrebbe essere pubblicata tra lunedì e martedì in Gazzetta Ufficiale. Le nuove disposizioni, che oggettivamente riguardano gli autoveicoli, i motoveicoli e i loro rimorchi, non sono però immediatamente operative, ma si applicheranno a decorrere dalla data che sarà fissata con provvedimento del direttore dell'agenzia delle entrate. Lo stesso provvedimento, dovendo specificare ´i criteri di esclusione' dall'applicazione delle predette disposizioni, contribuirà sicuramente a definirne meglio la portata.

Italia Oggi - sabato 25 novembre - F. Ricca - art. pag. 39

Ridotto l'appeal per le auto aziendali

Nel reddito d'impresa non scatta la deducibilità dei costi per i veicoli non strumentali.

Auto aziendali, delineato lo scenario in attesa delle decisioni di Bruxelles. Nel reddito d'impresa resta ferma l'indeducibilità dei costi per i veicoli non strumentali, ma in futuro potrebbe esserci una ´riapertura' in connessione alla eventuale riduzione della percentuale di detrazione Iva sugli acquisti e le spese per gli stessi veicoli. Questo è quanto emerge dal testo definitivo della legge , con una conclusione solo parziale alle tormentate vicende che da quest'estate hanno caratterizzato la disciplina fiscale dei veicoli utilizzati nell'esercizio dell'impresa ovvero dell'arte e professione. Ben tre, al momento, i passaggi normativi da tener presente, ossia anzitutto gli interventi contenuti nel decreto legge n. 223 del 2006, in secondo luogo le modifiche della legge n. 248/2006 di conversione del citato decreto e, da ultimo, il decreto legge n. 262/2006 di accompagnamento alla Finanziaria per il 2007.

Italia Oggi Sette - M. Tozzi - art. pag. 9

Ires, calcoli nel segno della retroattività

La circolare Entrate del 21 novembre risolve alcuni dubbi in prossimità della scadenza del 30 /11. Il dl 223/06 va applicato sin dalle scadenze di luglio.

I soggetti Ires trovano i chiarimenti per gli acconti di imposta. I contribuenti dovranno determinare correttamente gli acconti tenendo conto di norme che, al momento del varo della manovra estiva, non erano ancora in vigore ma che hanno influenzato proprio quelle disposizioni. La circolare dell'Agenzia delle entrate emanata lo scorso 21 novembre, seppure non risolutiva di tutte le problematiche relative all'appuntamento in scadenza, nella generalità dei casi, il prossimo 30 novembre, è sicuramente di ausilio per non commettere errori. Il varo delle disposizioni contenute nel decreto legge n. 233 del 2006, per effetto di quanto previsto dall'articolo 36, comma 34, spiega l’effetto sui versamenti di acconto con un effetto differenziato a seconda della scadenza che originariamente era prevista per il pagamento della prima rata. In sede di risposta a una interrogazione parlamentare, orientamento poi confermato nella circolare, l'amministrazione finanziaria ha infatti chiarito che le disposizioni contenute nel decreto legge dovevano essere applicate sin dalle scadenze di luglio per quei contribuenti che, ordinariamente, avevano un termine di pagamento delle imposte in scadenza proprio al 20 luglio con possibilità di proroga nei 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,4%. Per quei contribuenti che, invece, avevano una scadenza di versamento ordinaria al 20 giugno (o meglio al giorno 20 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta) sarà questo l'appuntamento previsto per l'applicazione delle nuove disposizioni di legge.

Italia Oggi Sette - D. Liburdi - art. pag. 12

Ias, nessun effetto sul calcolo del tfr

La risoluzione 133/E del 16 novembre chiarisce il pensiero delle Entrate sui criteri contabili. Per la valorizzazione prevalgono i principi del codice civile.

Indifferente lo Ias 19 nella quantificazione dell'importo deducibile di tfr. Nonostante gli Ias, le imprese non possono che dedurre solo la parte di accantonamento valorizzata secondo il codice civile. Se l'importo imputato a conto economico è maggiore scatta l'obbligo di una ripresa in aumento. Se è minore grazie al quadro Ec si può recuperare la maggior deducibilità. Questo il contenuto della risoluzione 133/E del 16 novembre che chiarisce il pensiero dell'amministrazione su una delle problematiche che si sono già trovate ad affrontare le imprese nel momento del passaggio ai principi contabili internazionali. Una delle differenze di maggior rilievo tra principi contabili nazionali e internazionali è la profonda differenza esistente nella valorizzazione del tfr. Il calcolo del tfr è particolarmente complesso in base alle linee dettate dagli Ias-Ifrs, ma le imprese fino a oggi oltre ai problemi di tipo contabile hanno dovuto fronteggiare anche quelli di carattere fiscale.

Italia Oggi Sette - N. Villa, F. Cornaggia - art. pag. 20