Rassegna stampa del 5 dicembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Patentino Antiriciclaggio è lo strumento che permette l'adempimento dell'obbligo di formazione previsto dall'articolo 11 com. 3 del D.M. 141/2006 e dall'articolo 3 com. 4 del D.M. 143/2006 .

Il cd-rom contiene:

il corso multimediale
il codice identificativo
il link a cui è possibile collegarsi per sostenere l'esame

Rispondendo correttamente alle domande dei consulenti di Data Print Grafik, verrà rilasciata una certificazione valida ai fini di assolvere l'obbligo di legge.

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In Europa una fedina penale unica

Intesa tra i ministri della giustizia Ue. Via libera anche a regole uniformi per la carta d'identità. Tribunali obbligati a controllare le condanne in ogni stato

Fedina penale europea. Con un accordo di ieri tra i ministri della giustizia europea (che hanno anche approvato le regole standard per rendere uniforme la carta d'identità) è stato stabilito l'obbligo per le autorità giudiziarie nazionali di controllare le condanne penali ricevute da un imputato in qualunque paese dell'Unione europea. Si tratta della circolazione fra gli stati membri dell'Unione delle notizie relative alle condanne e presumibilmente anche relative ai procedimenti penali. Per quanto le informazioni facciano riferimento all'utilizzo delle notizie sulle condanne da parte della magistratura, è da ritenere che anche la pubblica amministrazione potrà utilizzare le notizie del casellario giudiziario europeo, per esempio in relazione alle procedure di appalto.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 31

Indagini finanziarie senza nullaosta

È quanto emerge dal documento tecnico per l'invio on-line dei quesiti tra Entrate e intermediari. Non serve l'ok delle Entrate per approfondimenti sui casi aperti

Approfondimenti di indagini finanziarie senza autorizzazione. Gli intermediari finanziari dovranno fornire al fisco i documenti relativi a singole operazioni senza richiedere ulteriori via libera rispetto a quella principale. In sostanza, i riscontri cartacei delle indagini finanziarie non abbisognano di un secondo nullaosta da parte del direttore regionale dell'Agenzia delle entrate o del comandante della guardia di finanzia se si riferiscono a un controllo già iniziato. In effetti, nel momento in cui la richiesta di documenti è conseguente a una precedente indagine da cui sia emersa l'esigenza di consultare i fascicoli di alcune operazioni individuate nel corso del controllo, non è necessario richiedere l'autorizzazione da parte dei funzionari del fisco. Ciò in quanto i dati generali della richiesta di documenti coincidono con quelli della precedente indagine, rispetto alla quale si presenta come un approfondimento di quanto già risposto dall'operatore finanziario. Sono queste alcune osservazioni che derivano dalla lettura del documento tecnico per la trasmissione in formato telematico e delle domande e delle risposte tra fisco e operatori finanziari pubblicate sul sito dell'amministrazione finanziaria www.agenziaentrate.gov.it.
 

Italia Oggi - F. Santagada - art. pag. 34

Iva all'appuntamento dell'acconto

Guida agli adempimenti in scadenza il 27 dicembre. Con un collegato fiscale da tenere d'occhio. Ai contribuenti scelta fra tre opzioni. Fuori i mini-agricoltori

Dopo le imposte sui redditi, è ora la volta dell'Iva. La stagione degli acconti d'imposta prosegue con l'appuntamento di fine dicembre, per l'esattezza mercoledì 27, quando molti contribuenti dovranno versare un anticipo dell'Iva dovuta per l'ultima frazione del 2006. Le regole di calcolo dell'acconto di dicembre sono rimaste invariate, per cui è consentito al contribuente di scegliere fra tre alternative quella più conveniente. Dall'anno scorso, poi, è stato introdotto un metodo speciale, riservato alle grandi aziende che operano nei settori dei servizi di pubblica utilità (somministrazioni di acqua, gas ed energia elettrica, telecomunicazioni ecc.). In relazione alle diverse ipotesi di esonero dall'adempimento, va segnalato che il dl n. 262/2006 ha riformulato il comma 6 dell'art. 34 del dpr 633/72, cancellando il regime semplificato per gli agricoltori con volume d'affari fino a 20.658 euro. È da ritenere che la novità, che ovviamente troverà applicazione dall'anno prossimo, non faccia tuttavia venir meno l'esonero dall'obbligo di versamento dell'acconto Iva 2006.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 36

Tempi stretti per la franchigia Iva

È quanto prevede l'art. 32-bis del dpr 633/72 alla luce delle modifiche introdotte dal dl 223/06. La rettifica della detrazione da versare entro il 27 dicembre

I contribuenti marginali che intendono avvalersi, dall'anno prossimo, del regime di franchigia dall'Iva introdotto dal dl 223/2006, dovranno versare entro il 27 dicembre 2006 la prima rata della rettifica della detrazione sui ´beni giacenti'. È quanto prevede, in sede di prima applicazione delle nuove disposizioni, il comma 8 dell'art. 32-bis del dpr 633/72. Il comma 15 dell'art. 37 del dl 223/2006, com'è noto, ha introdotto il predetto articolo 32-bis, che prevede uno speciale regime di franchigia dall'Iva, applicabile dal 2007, per le persone fisiche residenti nel territorio dello stato esercenti attività commerciali, professionali e agricole, che nell'anno solare precedente hanno realizzato un volume d'affari non superiore a 7 mila euro e non hanno effettuato cessioni all'esportazione. I contribuenti che si avvarranno del regime di franchigia saranno identificati attraverso un numero di partita Iva speciale, che ai soggetti già in attività sarà attribuito direttamente dall'Agenzia delle entrate a seguito della prima comunicazione dei dati prevista da un provvedimento in corso di emanazione. Il regime di franchigia è il regime ´naturale' per coloro che possiedono i requisiti di ammissione, salva la facoltà di optare per il regime ordinario.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 37