Rassegna stampa del 11 dicembre 2006
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Il ravvedimento Iva evita il reato

Entro il 27 si possono regolarizzare i mancati versamenti annuali superiori a 50mila euro. Oltre al saldo 2005 si pagano sanzioni del 6% e interessi del 2,5%

Per i contribuenti Iva che devono versare l'acconto 2006, in scadenza mercoledì 27 dicembre, è previsto  un nuovo adempimento. Riguarda chi ha omesso pagamenti Iva superiori a 50mila euro, dovuti in base alla dichiarazione annuale 2005, e intende regolarizzarli. I contribuenti che si avvalgono del ravvedimento, versando l'Iva omessa entro il 27 dicembre, evitano le sanzioni penali. Il nuovo adempimento deriva dall'articolo 35, comma 7, del decreto legge 223/2006 (legge 248/2006 , manovra "Visco-Bersani") che ha inserito gli articoli 10-ter e 10-quater nel decreto legislativo 74/2000, integrando il sistema delle sanzioni tributarie penali. Sono state così previste due fattispecie delittuose relative all'omesso versamento Iva e all'utilizzo in compensazione di crediti non spettanti o inesistenti, nel caso in cui l'ammontare supera i 50mila euro per ciascun periodo d'imposta.   

Il Sole 24 Ore - sabato 9 dicembre - T. Morina - art. pag. 27

Bilanci, da martedì nuovi limiti

I parametri più alti semplificano la gestione

Martedì 12 dicembre scattano i nuovi parametri per il bilancio abbreviato. Diventa infatti operativo il decreto legislativo 285/06 che recepisce la direttiva 38/03. Il decreto innalza i limiti previsti dall'articolo 2435-bis del Codice civile entro i quali è consentito di redigere il bilancio in forma più semplice, evitando così a molte società che avevano superato i vecchi tetti, di dover redigere il bilancio in forma completa. Sono aumentati i parametri relativi al totale dell'attivo dello stato patrimoniale e dei ricavi che passano, rispettivamente, a 3.650.000 euro (in precedenza 3.125.000)  e 7.300.000 euro ( in precedenza 6.250.000). E' invece invariato il limite relativo al personale dipendente, pari a 50 unità, per il quale è corretto fare riferimento alla media giornaliera. 

Il Sole 24 Ore - sabato 9 dicembre - F. Roscini Vitali - art. pag. 27

Dati personali, alta protezione

In "Gazzetta" le linee guida del Garante della privacy per i rapporti con i datori privati. Legge e contratto fissano i confini. Consenso in casi limitati

Il datore di lavoro è autorizzato a trattare i dati personali dei lavoratori, anche di natura sensibile, per l'assolvimento degli obblighi derivanti dalla legge, dal contratto di lavoro e dallo stesso rapporto di lavoro individuale, come nel caso dei permessi, delle cause che li giustificano, delle aspettative sindacali o delle assunzioni obbligatorie di lavoratori disabili. Il preventivo consenso deve essere chiesto solo in casi eccezionali, quali la pubblicazione di informazioni personali in Rete o la comunicazione a terzi non obbligatoria per l'assolvimento di obblighi imposti dalla legge o dal contratto. Il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato, con il provvedimento del 23 novembre 2006 pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n.285 di giovedì scorso le linee guida per il trattamento di dati personali dei lavoratori alle dipendenze di datori di lavoro privati, prescrivendo l'adozione di misure e di accorgimenti per il trattamento dei dati, sia anagrafici che relativi allo svolgimento del rapporto di lavoro. 

Il Sole 24 Ore - sabato 9 dicembre - M. R. Ghedo - art. pag. 29

Norme Ict on-line sul sito del Cnipa

Tutti i provvedimenti dal 1993 a oggi.

Il quadro di tutte le norme in materia di informatica a portata di mouse. Il Cnipa, Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, ha infatti messo on-line la vasta produzione normativa e legislativa che dal 1993 a oggi ha contraddistinto il settore dell'informatica e, in particolare, dell'applicazione e dell'utilizzazione delle nuove tecnologie telematiche nella pubblica amministrazione, fino al codice dell'amministrazione digitale, che interessa anche cittadini e imprese. Negli anni dal Ô93 al 2005 si sono succedute varie fonti normative, sia primarie sia secondarie, tanto da determinare l'opportunità di un intervento di razionalizzazione. Fra l'altro il legislatore si è spesso occupato dell'informatica nell'ambito di normative sul settore pubblico, in particolare sulla disciplina dell'utilizzo dei computer nella pubblica amministrazione, o di norme più generali volte alla riforma dell'amministrazione pubblica. In questo contesto ha dettato pure norme di tipo privatistico volte a disciplinare l'utilizzo del documento informatico e delle varie tipologie di firme elettroniche anche tra privati. Nell'ambito delle proprie competenze, strategiche nel processo di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, il Cnipa ha pertanto curato la pubblicazione on-line, nel sito www.cnipa.gov.it, del completo quadro normativo informatico di riferimento.

Italia Oggi - sabato 9 dicembre - art. pag. 35
 

Un salvagente per i contribuenti

Studi di settore. In sedici punti il governo e i rappresentanti delle imprese fissano i paletti per la metodologia. Arriva la clausola di salvaguardia per le verifiche sull'incoerenza

Un salvagente per gli studi di settore. Arriva una clausola di salvaguardia per i soggetti congrui e incoerenti, un argine agli automatismi che scatterebbero con l'introduzione della verifica sulla base degli indici di incoerenza. Un materassino per le imprese, insomma, che attenui la ´caduta' dell'introduzione di un doppio grado di accertamento sugli studi di settore. E non solo. Sul piatto del protocollo di intesa sugli studi di settore ci sono anche il superamento fiscale dello scontrino, lo scambio di informazioni sugli studi di settore, la riorganizzazione della disciplina delle imprese marginali e delle imprese in regime agevolato. A dieci anni di distanza dalla firma del protocollo di intesa (era il 1996, firmatari Vincenzo Visco e i rappresentanti delle sigle delle imprese artigiane e cooperative) è in dirittura d'arrivo un nuovo protocollo di intesa per le piccole e medie imprese. La presentazione a Cna, Casartigiani, Confartigianato, Confesercenti è avvenuta giovedì 30 novembre mentre la firma potrebbe avvenire già intorno al 14 dicembre. Il protocollo sintetizzato in 16 promemoria è frutto del confronto dei rappresentanti delle imprese e del governo. Obiettivo: attenuare la stretta sugli studi di settore introdotta con i tre provvedimenti, la Visco-Bersani (legge 248/06), il decreto legge collegato alla Finanziaria, (legge 286/06) e la manovra.

Italia Oggi Sette - C. Bartelli - art. pag. 5