Rassegna stampa del 10 gennaio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Studi a effetto automatico

La manovra 2007 - Cambiano le norme per i controlli basati sull'uso degli strumenti di calcolo. Spazio all'accertamento in caso di scostamento da Gerico

La Finanziaria 2007 prevede che l'accertamento basato sugli studi di settore possa essere effettuato per il semplice fatto che il contribuente dichiara ricavi inferiori a quelli di Gerico. Ma questa affermazione può aprire la strada a una conferma indiretta che la regola sull'accertamento finora non doveva avere questa lettura. Il comma 23 dell'articolo 1 della legge 296/2006 modifica l'articolo 10, comma 1 della legge 146/98, stabilendo che l'accertamento basato sugli studi può essere effettuato "qualora l'ammontare dei ricavi o compensi dichiarati risulta inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi stessi". La ratio è evidente: dopo che numerosi giudici tributari hanno bocciato gli accertamenti basati solo sui risultati degli studi di settore, si vuole validare ex lege il pensiero dell'agenzia delle Entrate, secondo cui lo scostamento da Gerico rappresenterebbe la grave incongruenza richiesta dall'articolo 62-sexies, comma 3 del decreto legge 331/93, necessaria a legittimare l'accertamento da studi.

Il Sole 24 Ore - D. Deotto - art. pag. 28

Risparmio, debuttano le correzioni

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi il decreto legislativo Pinza che modifica la legge 262/05. Quotate: slitta al 30 giugno il termine per adeguare gli statuti

Il decreto Pinza approda in Gazzetta Ufficiale. Sarà pubblicato oggi nel numero di mercoledì 10 gennaio il testo del decreto legislativo che attua la delega per il coordinamento e il raccordo con i Testi Unici della finanza e delle banche previsti dalla riforma sul risparmio. La pubblicazione arriva appena in tempo (la delega per le correzioni scade il 12 gennaio 2007) per far slittare al prossimo 30 giugno il termine entro il quale le società quotate dovranno adeguare gli statuti alle nuove regole di governance. Altrimenti la scadenza sarebbe rimasta al 12 gennaio, data troppo vicina per riuscire a convocare in tempo le assemblee e provvedere alle modifiche previste dal provvedimento. 

Italia Oggi - C. Cinti - art. pag. 31

Libero accesso per chi è in proprio

Una circolare dello Sviluppo economico scoglie i vincoli di soggiorno per chi svolge lavoro autonomo. Per bulgari e rumeni basta l'iscrizione al Registro delle imprese

Bulgari e rumeni che lavorano in proprio possono da subito esercitare liberamente la loro professione sul mercato italiano. E di conseguenza hanno libero accesso al territorio italiano, senza restrizioni. Basta la semplice iscrizione al registro delle imprese in camera di commercio. Ma nel caso in cui l'attività che vanno a svolgere nel Belpaese ricada nell'alveo delle cosiddette "professioni regolamentate", è necessario che i titoli professionali in loro possesso siano riconosciuti sul territorio italiano. A norma della legislazione Ue e di conseguenti decreti legislativi  che la fanno propria nell'ordinamento italiano. Una circolare del ministero dello Sviluppo economico dell'otto gennaio scorso, la 3604/C,  ha preso in esame le possibilità di accesso al mercato italiano del lavoro, da parte dei lavoratori autonomi di Bulgaria e Romania, a seguito dell'ingresso di questi due stati nell'Unione europea.

Italia Oggi - L. Chiarello - art. pag. 40

La rivalutazione del tfr all'Inps

Ma le imprese dovranno liquidare tutto il trattamento con conguaglio dell'anticipo dai contributi. Gli oneri ora passano dall'azienda al fondo tesoreria

Le imprese costrette a liberarsi del tfr non dovranno sopportare gli oneri della rivalutazione annuale delle quote di trattamento che sono versate al fondo di tesoreria. Ma, in sede di liquidazione (a fine rapporto o in caso di anticipazione) dovranno erogare tutto il tfr al lavoratore, sia quello che è restato in azienda sia quello finito nel fondo di tesoreria, comprese le rivalutazioni annuali.
Lo smobilizzo del tfr: I datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze più di 49 addetti sono tenuti a riversare a un neo fondo di tesoreria il tfr maturato, a partire dal 1° gennaio 2007, da quei lavoratori che non abbiano scelto di destinarlo alla previdenza integrativa.
La rivalutazione annuale: il datore di lavoro che è costretto a liberarsi del tfr non sopporterà più, con riferimento alle quote di trattamento di cui si è liberato, gli oneri relativi alla rivalutazione annuale. A tale operazione provvederà il neo fondo di tesoreria; il datore di lavoro, invece, continuerà a rivalutare l'eventuale tfr maturato dai lavoratori fino al 31 dicembre 2006, il quale resta in azienda fino alla sua definitiva liquidazione.
La liquidazione del tfr: i lavoratori presentano un'unica domanda, al proprio datore di lavoro, per ottenere la liquidazione del tfr al momento della risoluzione del rapporto di lavoro o per riceverne un'anticipazione secondo la disciplina ordinaria. 

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 41