Rassegna stampa del 12 gennaio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

F24 online alla prova del fuoco

Fisco telematico - Il 16 gennaio scade il primo termine mensile per i pagamenti di tasse e contributi. Obbligo per tutti i titolari di partita Iva con eccezioni limitate

Il primo vero test per il modello F24 telematico è la scadenza di martedì 16 gennaio. L'Iva, i contributi e le ritenute d'acconto in scadenza dovranno essere pagati online da tutti i titolari di partita Iva, anche se sono relativi al 2006. L'addio alla carta era stato anticipato dalle società di capitali e dagli enti commerciali il 1° ottobre 2006 (articolo 73, comma 1, lettere a e b, del Tuir), A questi soggetti si sono aggiunti, dal 1° gennaio le ditte individuali, le società di persone e tutti gli altri titolari di partita Iva. Considerando che il modello F24 delle ditte individuali non riporta il numero di partita Iva, ma solo il codice fiscale del contribuente, per le banche non è facile capire chi ci si trova di fronte, una persona fisica o un titolare di partita Iva. Non è stato chiarito se l'imprenditore individuale potrà continuare a pagare con il modello su carta le imposte estranee all'azienda, come l'Ici o l'imposta sostitutiva sulle rivalutazioni di quote e terreni. Anche l'Irpef e le addizionali inoltre si calcolano su un imponibile che è solo in parte determinato dal reddito d'impresa o di lavoro autonomo.  

Il Sole 24 Ore - L. De Stefani - art. pag. 28
 

Telematica a deducibilità limitata

Gli effetti (indesiderati) della legge finanziaria 2007 per le imprese e gli studi dei professionisti. Telefoni, computer e adsl: dal 1° gennaio si scende all'80%

Da una parte il fisco spinge sempre più professionisti ed imprese verso la telematica, dall'altra abbassa la deducibilità dei relativi costi. È questo uno degli effetti dei commi 401 e 402 della Finanziaria 2007, che modificano la disciplina contenuta negli articoli 102 e 54 del Tuir in materia di reddito d'impresa e di lavoro autonomo.L'effetto delle nuove limitazioni di deducibilità decorre per i costi sostenuti dal 1° gennaio 2007. I servizi di comunicazione elettronica indicati risultano essere testualmente: ´i servizi, forniti di norma a pagamento, consistenti esclusivamente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica, compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi di trasmissione nelle reti utilizzate per la diffusione circolare radiotelevisiva...'. La norma indirettamente si riferisce anche a tutti quegli strumenti che stanno a monte o a valle dei collegamenti telematici quali: modem, firewall, router, centraline telefoniche ecc. All'interno della complessa disposizione del codice delle telecomunicazioni, sono ricompresi i servizi telefonici sia fissi sia mobili, ai quali dovranno aggiungersi, nella limitazione di deducibilità all'80% dei costi, quelli relativi ai servizi per la trasmissione telematica dei dati elettronici (linee adsl, hdsl ecc.). La suddetta limitazione di deducibilità finisce per colpire anche i personal computer in quanto strumenti ´necessari' alla trasmissione elettronica dei dati attraverso le linee internet. Non c'è infatti nessun collegamento internet e nessuna trasmissione elettronica dei dati senza l'utilizzo del personal computer. Per l'Iva invece resta tutto come prima, ovvero: telefonia cellulare con Iva detraibile al 50% e detraibilità integrale su tutto il resto.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 34

Cud con gestione hi-tech

L'Agenzia delle entrate apre alla gestione telematica del Cud.

Il Cud potrà essere inviato dal sostituto d'imposta ai lavoratori e agli intermediari on-line, accorciando i tempi nella fase iniziale della gestione del modello 730, ossia alla consegna delle certificazioni dei redditi da parte dei datori di lavoro, quando si concentrano le maggiori criticità. Soprattutto ora che l'invio delle dichiarazioni da parte degli intermediari è stato anticipato al 31 luglio. Prima, comunque, dell'avvio del Cud telematico, via Cristoforo Colombo farà in modo che già da quest'anno i lavoratori ricevano i certificati dei redditi entro la fine di febbraio. Gli impegni sono stati assunti ieri mattina dal direttore della direzione centrale Servizi ai contribuenti e relazioni esterne Aldo Polito, durante l'incontro con la consulta nazionale dei Caf, i centri di assistenza fiscale, che avevano sollecitato il tavolo di lavoro con una missiva inviata lo scorso dicembre.

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 34

Stretta contributiva per le co.co.co.

Circolare Inps sulla Finanziaria. Novità in vista anche per malattia e maternità dei parasubordinati. Per gli iscritti alla gestione separata l'aliquota sale al 23,50%

Una vera e propria stangata contributiva quella contenuta nella Finanziaria per i collaboratori coordinati e continuativi. Come ricorda l'Inps nella circolare n. 7/2007, a partire dal 1° gennaio, per i cosiddetti lavoratori parasubordinati, il comma 770 dell'art. 1 della legge n. 296/06 diversifica l'aliquota dovuta, nonché l'aliquota di computo ai fini delle prestazioni previdenziali.  In sostanza, per il 2007 il quadro della contribuzione dovuta alla gestione separata Inps si presenta come segue:
* lavoratore non iscritto ad altro fondo obbligatorio: paga un contributo del 23,50% (23 più lo 0,5% destinato al fondo maternità e assegni familiari), di cui 7,83% a suo carico e 15,67% a carico del committente;
* lavoratore già iscritto ad altro fondo obbligatorio, ovvero titolare di pensione: paga un contributo del 16% (5,33 a suo carico e 10,67% a carico del committente).

Italia Oggi - G. Leonardi - art. pag. 37