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Rassegna stampa del 24 gennaio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


STAMPATI FISCALI, il software per l'invio telematico dei dati sulle forniture (D.P.R. 404 del 05/10/2001).

Principali funzionalità:

- codifica personalizzata dei prenumerati fiscali
- gestione registro di carico forniture
- gestione registro di scarico delle vendite
- produzione file telematico ed invio del file per l'anno 2006
- importazione dei dati anagrafici e dei registri
- stampa dei registri di carico/scarico
- stampa della richiesta di fornitura
- stampa dei totali per identificativi prodotti
- stampa dei totali per identificativi clienti
- stampa di controllo relativa alla gestione dei prodotti
- ricerca per codice fiscale e per serie.

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Maxi-società sotto la lente

Le prime indicazioni dell'Agenzia per dare corso alle richieste della manovra. Più controlli a chi è oltre i 25 milioni di ricavi o volume d'affari

Il Fisco progetta un'attività di contrasto all'evasione più mirata e detta le linee operative agli uffici, in vista della convenzione triennale con il ministero dell'Economia. In particolare, secondo la circolare 2/E diffusa ieri, l'Agenzia mette sotto osservazione il mondo dei servizi e delle imprese grandi e piccole con indicatori che possono mettere in luce rischi di evasione, con particolare attenzione al mondo dei servizi e dell'industria. Con il documento si invita a fare ricorso massiccio alle indagini finanziarie, ormai telematizzate. L'Agenzia avverte che questo strumento si può utilizzare anche per controlli relativi al passato. Per i soggetti con volumi d'affari, ricavi o compensi superiori a 25.822.845 euro (sono circa 100mila) viene indicato un approccio variabile, in cui agli accessi tradizionali si alternano interventi più mirati: operazioni straordinarie, componenti positivi o negativi di particolare rilevanza e utilizzo di perdite. 

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 30

Manodopera, titolari fuori fattura

Le Entrate sulle ristrutturazioni: niente obbligo per avere le agevolazioni. L'imprenditore non deve indicare il costo del proprio lavoro

L'obbligo di specificare nella fattura il costo della manodopera ai fini dell'applicazione dell'aliquota Iva ridotta del 10% e della detrazione Irpef 36%, non vale per l'apporto lavorativo del titolare dell'impresa. Vale, invece, relativamente al lavoro prestato da terzi, in base a contratti d'opera o di subappalto; in tali ipotesi, detti soggetti dovranno quantificare e comunicare al committente il costo della manodopera prestata, ai fini della successiva evidenziazione nella fattura al cliente. Queste le indicazioni fornite dall'Agenzia delle entrate al forum di sabato scorso, in relazione alla disposizione dell'art. 1, comma 388, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 31

Accertamenti, franchigia in bilico

Le indicazioni delle Entrate sul limite di 50 mila euro sui soggetti congrui. Gli studi di settore hanno valore come presunzioni relative

Il limite dei 50.000 euro posto dal comma 17 della legge finanziaria quale limite all'accertamento induttivo per i soggetti congrui agli studi di settore non è una vera e propria franchigia. La modifica normativa apportata dal comma 23 della Finanziaria ribadisce, ancora una volta, la valenza probatoria degli studi di settore quali presunzioni relative. Il tema della cosiddetta franchigia da accertamenti induttivi e l'innalzamento del livello presuntivo dell'accertamento da studi di settore costituiscono, senza ombra di dubbio, due fra le più importanti modifiche introdotte dalla Finanziaria 2007 allo specifico strumento accertativo.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 32

Inps tuttofare, dal tfr alla pensione

La scelta del lavoratore non dipende dalla dimensione della forza lavoro aziendale cui appartiene. All'Istituto la gestione della previdenza integrativa dei silenti

Inps tuttofare, dal tfr alla pensione integrativa. Nella nuova previdenza complementare, infatti, l'ente si trova coinvolto nella gestione del tfr, sotto il duplice aspetto di retribuzione differita e strumento previdenziale da investire in una pensione supplementare. Il primo ruolo, assegnatogli dalla legge finanziaria 2007, ha come finalità precipua quella di garantire ai lavoratori l'erogazione del tfr dovuto dalle aziende con più di 49 dipendenti. Il ruolo di forma pensionistica complementare, invece, lo ha ereditato dalla riforma della previdenza integrativa (dlgs n. 252/2005). Le novità, tuttavia, coinvolgono poco (o niente) i lavoratori, ai quali resta una sola scelta: tfr o previdenza integrativa?

Italia Oggi - D. Cirioli - arto. pag. 38


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