Rassegna stampa del 25 gennaio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Antiriciclaggio XP è un software gestionale per l’adozione delle misure previste dai Decreti n. 141 e 143 del 3 febbraio 2006.

Antiriciclaggio XP aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione e nella predisposizione dell'Archivio Unico Informatico.

Il software permette di:
  • registrare i dati per l'identificazione dei clienti

  • importare i dati anagrafici direttamente dall'applicativo gestionale utilizzato (f.to ASCII o XML)

  • registrare tutte le operazioni effettuate per conto del cliente nell'Archivio Unico Informatico (Aui)

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle violazioni all’art. 1 L. 197/91

  • predisporre la modulistica necessaria per la segnalazione all'Uic (Ufficio italiano cambi) delle operazioni sospette.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Pec nulle via fax

Indagini finanziarie/ Chiarimenti dell'Agenzia.

La richiesta di cancellazione da parte degli intermediari finanziari che hanno comunicato la Pec per errore va inviata anche tramite fax. Mentre a mettere a dura prova istituti bancari, fiduciarie e tutti i soggetti coinvolti nelle indagini finanziarie sarà l'indicazione nel file Xml dei crediti in contenzioso (considerati rapporti), delle fideiussioni rilasciate da terzi o dallo stesso contribuente indagato (rientrano tra i crediti di firma) e, in caso di deposito con titoli omogenei, l'indicazione dei saldi per ciascuna specie di titoli. Una buona notizia, invece, per gli agenti in attività finanziaria che non conducono in proprio un'attività: sono esonerati dall'obbligo di dotarsi di posta elettronica certificata, al pari dei 40mila mediatori creditizi e degli addetti al commercio in oro che non danno origine ad attività finanziarie vere e proprie. Si tratta di alcuni dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle entrate, tramite gli operatori dei call center, che vanno ad aggiungersi ai due provvedimenti datati 19 gennaio 2007 che hanno dato il via libera all'anagrafe dei conti correnti, prevista dalla Visco-Bersani.

Italia Oggi - A. Gorret, C. Bartelli - art. pag. 31

Partita Iva aperta finché si fattura

Le risposte delle Entrate sulle nuove norme sulla cessione della clientela. Tassati anche i crediti dopo la cessazione della professione

Il professionista che cessa l'attività non può chiudere la partita Iva se ha dei crediti professionali da fatturare. Questo il principio che sembra desumersi dalla risposta n. 5.1, fornita dall'Agenzia delle entrate nel corso del forum di sabato, 20 gennaio, relativamente alla riscossione rateale del corrispettivo per la cessione della clientela. La domanda era diretta a chiarire il trattamento applicabile agli effetti dell'Irpef, con particolare riguardo al regime di tassazione separata. Inoltre ai sensi della nuova disposizione che il dl n. 223/2006 ha introdotto nell'art. 54 del Tuir, il corrispettivo percepito dal professionista per la cessione della clientela e degli elementi immateriali riferibili all'attività professionale concorre alla formazione del reddito di lavoro autonomo, come peraltro già sostenuto dall'amministrazione finanziaria in via interpretativa. Se il corrispettivo è percepito in unica soluzione, è applicabile il regime di tassazione separata ai sensi della disposizione dell'art. 17, lettera g-ter, anch'essa introdotta dal citato dl. Questa disposizione, chiarisce l'Agenzia, è applicabile anche se il corrispettivo è percepito in più rate, purché nell'ambito del medesimo periodo d'imposta; diversamente scatterà la tassazione ordinaria.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 37

Plusvalenze immobiliari high-tech

Pubblicato il provvedimento del direttore delle Entrate dopo l'innalzamento del tributo sostitutivo. Ufficiale il modello per le comunicazioni telematiche al fisco

Comunicazioni telematiche al via per le plusvalenze immobiliari. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 19 di ieri, il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 12/1/2007 concernente l'approvazione del modello di comunicazione telematica dei dati relativi alle cessioni immobiliari di cui all'art. 67, comma 1, lettera b) del Tuir. Assieme al modello di comunicazione telematica, il cui debutto è previsto per il 1º aprile 2007, l'Agenzia fornisce anche le istruzioni per la compilazione e la trasmissione telematica. I notai, unici soggetti obbligati, sono tenuti, ai sensi dell'art. 1, comma 496, della legge 266/2005 (Finanziaria 2006) a comunicare all'Agenzia delle entrate i dati relativi alle cessioni immobiliari ricomprese nel citato articolo 67 del Tuir, per le quali il cedente, in sede di stipula notarile, ha esercitato la facoltà di avvalersi di un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 38

Cud 2007, nuove regole al debutto

In Gazzetta Ufficiale

Al via le nuove regole sul Cud 2007. Il provvedimento dell'Agenzia delle entrate datato 15 gennaio 2007 e che integra le certificazione dei redditi da lavoro dipendente e assimilati è stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 16 alla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio 2007.
Nel modello di quest'anno raddoppiano i campi relativi al domicilio fiscale di dipendenti e collaboratori. I datori di lavoro, infatti, dovranno indicarlo due volte: il primo relativo alla data del 31/12/06 e il secondo al giorno immediatamente successivo (1° gennaio 2007), utile all'acconto dell'addizionale comunale all'Irpef. La certificazione unica dei redditi compete ai titolari di reddito da lavoro dipendente e assimilato (co.co.pro., lavoratori a progetto). Ai fini fiscali, certifica i redditi percepiti dal lavoratore-titolare, le ritenute fiscali subite e le deduzioni di cui ha beneficiato; ai fini previdenziali, invece, ha valore certificativo delle contribuzioni versate agli istituti previdenziali (Inps, Inpdap, Ipost) ai fini pensionistici e assistenziali. Il modello servirà ai datori di lavoro con riferimento al corrente periodo d'imposta (2006), per il quale la certificazione andrà rilasciata agli interessati entro il 15/3/07.

Italia Oggi - art. pag. 38

Tfr e fondi, il fisco fa la differenza

Le prestazioni risultano accomunate dall'unico regime fiscale sui rendimenti con prelievo all'11%. Liquidazioni tassate al 23%, pensioni integrative al 15%

Il tfr nei fondi paga meno tasse. È un fisco generoso, infatti, quello previsto per la tassazione delle prestazioni delle forme previdenziali complementari. Sia in rendita, che in capitale (a scadenza o in anticipazione). Stesso metro fiscale, invece, sui rendimenti: rivalutazioni (del tfr) e utili maturati per investimenti (tfr e contributi nelle forme pensionistiche complementari) subiscono lo stesso prelievo fiscale: 11%, definitivo, a titolo d'imposta sostitutiva. Ma sulla quota capitaria (il tfr o la rendita al netto dei rispettivi rendimenti), il distacco tra tfr e pensione integrativa, a favore di quest'ultima, non è inferiore a 8 punti percentuali.

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 42