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Rassegna stampa del 5 febbraio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Sono disponibili i moduli per la scelta della destinazione del TFR!

A decorrere dal 01/01/2007 e fino al 30/06/2007 tutti i lavoratori dipendenti dovranno decidere la destinazione del TFR maturando, in maniera esplicita o tacita
(D.Lgs. n. 252/2005) e tale scelta dovrà avvenire su moduli ufficiali forniti dalle aziende.

Data Print Grafik, in linea con quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha realizzato i moduli per la domanda di conferimento del TFR.

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Tfr, il conferimento vuole i moduli ufficiali

Chi ha già espresso la scelta nel mese di gennaio deve ribadirla entro il 2 marzo

L'emanazione dei decreti attuativi che definiscono le modalità con cui esprimere la propria scelta  sul Tfr impone il bis degli adempimenti a chi, nelle scorse settimane, aveva già manifestato l'opzione con i moduli predisposti dalle aziende.
Entro il 2 marzo (cioè 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta dei decreti) gli interessati dovranno ribadire la propria scelta compilando i moduli ufficiali varati dal ministero: il Tfr1, destinato ai lavoratori già in azienda al 31 dicembre scorso, e il Tfr2, rivolto invece ai neoassunti dal 2007. L'obbligo di ripetere l'opzione riguarda in prima battuta chi ha deciso di destinare il Tfr in tutto o in parte alla previdenza integrativa, come espressamente previsto dal comma 765 della Finanziaria 2007.

Il Sole 24 Ore del lunedì - G. Trovati - art. pag. 38

No ai dati "sensibili" sulle buste 

Privacy e posta - Il Garante può imporre misure adeguate a tutela dei cittadini

E' Mauro Paissan, componente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali (più nota come Garante della privacy) a confermare che i dubbi espressi riguardo all'invio di corrispondenza in buste che riportano scritte e loghi dalle quali si può capire che il destinatario è affetto da una precisa patologia. "Quando si parla di dati relativi alla salute e alle patologie mediche - afferma Paissan - si parla dei dati personali più delicati, non solamente sensibili, ma "supersensibili", i quali, ovviamente, godono di una tutela rafforzata. Da parte del Garante non possono che esserci una censura verso pratiche non ammissibili (la gratuità di mettere sulla busta la patologia e renderla quindi nota al postino, al portiere, al condominio e in genere ai conoscenti) e un invito al rispetto della persona e a modificare con celerità le buste prima ancora di un nostro possibile intervento".  

Il Sole 24 Ore del lunedì Affari Privati - G. Bagnasco - art. pag. IV

Società di comodo, difesa difficile

Circolare delle entrate fa chiarezza sulle istanze da proporre dopo le recenti modifiche di legge. Interpello disapplicativo necessario per contestare gli avvisi

Solo la presentazione dell'istanza di interpello disapplicativa garantisce l'impugnativa dell'avviso di accertamento successivo effettuato nei confronti di una società di comodo. Laddove, invece, l'istanza non sia stata presentata, il ricorso contro l'avviso di accertamento è da considerarsi inammissibile. Non sono tenute alla presentazione dell'istanza le società che entro il 31/5/07 deliberano lo scioglimento o la trasformazione: in tal caso, infatti, la disciplina delle società di comodo non si applica anche con riferimento al periodo di imposta in corso al 4/7/2006. Sono alcuni dei chiarimenti contenuti nella circolare dell'agenzia delle entrate n. 5 /E di venerdì 2 gennaio in materia di istanza di interpello disapplicativa da proporre per quelle società che vogliono sottrarsi alla applicazione delle norme in materia di società di comodo, interessate da una doppia modifica contenuta nel dl 223/06 e nella legge 296/06.

Italia Oggi - sabato 3 febbraio - D. Liburdi - art. pag. 38

Studi di settore, un occhio al passato

Dichiarazioni 2007/ Le bozze di modello Unico nella parte relativa a imposte sui redditi e Irap. Applicabilità già nel 2006 nel caso di prosecuzione d'attività

La prosecuzione dell'attività da parte di un altro soggetto rispetto a quello preesistente rende applicabili gli studi di settore già dal periodo di imposta 2006 mentre con Unico 2007 si costruirà la base dei dati per l'applicazione degli studi sui soggetti che hanno ricavi o compensi sino a 7,5 milioni di euro. Per i lavoratori autonomi le novità introdotte dal decreto legge n. 223 del 2006 in materia di plusvalenze, minusvalenze e cessione del pacchetto clienti sono applicabili sull'intero periodo di imposta 2006 e non solo per le vicende che si sono verificate dal 4 luglio 2006. Infine, i riflessi Irap delle novità in materia di società non operative riguardano i soggetti che utilizzeranno il modello Unico 2007 per i periodi non coincidenti con l'anno solare e, dunque, l'efficacia della nuova disposizione non può riferirsi al periodo di imposta 2006. Sono queste alcune delle ulteriori osservazioni che possono essere formulate sulla base della lettura delle bozze del modello Unico nella parte relativa alle imposte sui redditi e Irap.

Italia Oggi - sabato 3 febbraio - D. Liburdi - art. pag. 43

Assegni trasferibili. Ma a richiesta

ANTIRICICLAGGIO/ Lo prevede lo schema di decreto che recepisce la direttiva 2005/60/Ce. La regola operativa anche per i vaglia postali e cambiari

Una specifica richiesta per ottenere la trasferibilità degli assegni. È una delle numerose novità introdotte dallo schema legislativo di attuazione della direttiva 2005/60/Ce che riscrive nel suo complesso la disciplina antiriciclaggio. Il provvedimento mette in campo gli ordini professionali in campo contro il riciclaggio. Agli ordini, infatti, i professionisti dovranno inviare la segnalazione delle operazioni sospette.
Con riferimento alla prassi un rilievo va anche attribuito al fatto che i moduli per assegno saranno consegnati con la clausola di non trasferibilità e per averli liberi occorre una specifica richiesta. In ambito bancario e in particolare per i titoli di credito viene introdotta la regola della non trasferibilità, mentre l'emissione di un titolo libero (e quindi suscettibile di circolare a mezzo di girate) diventa l'eccezione. I moduli di assegni bancari e postali, infatti, dovranno essere rilasciati dalle banche e da Poste italiane spa muniti della clausola di non trasferibilità. Solo su espressa richiesta scritta del cliente si potranno rilasciare moduli di assegni bancari e postali in forma libera. Stessa regola per assegni circolari e i vaglia postali e cambiari.

Italia Oggi - sabato 3 febbraio - A. Ciccia - art. pag. 50


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