Rassegna stampa del 14 febbraio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


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Vecchi assunti senza modello

Il Tfr1 non considera chi ha aderito ai fondi senza versare la liquidazione

Il modulo per la scelta sul Tfr sembra essersi “dimenticato” dei vecchi iscritti che hanno aderito entro il 2006 alla previdenza complementare ma senza versare nemmeno una quota di Tfr. Le difficoltà nascono dal fatto che nel modello vengono utilizzate delle definizioni diverse da quelle presenti nel decreto legislativo n.252/05.
In particolare, i lavoratori sono distintamente inquadrati nelle quattro sezioni del modulo in base alla data di iscrizione alla previdenza obbligatoria (data in cui hanno iniziato a lavorare) e in base alla circostanza che al 31 dicembre 2006 versavano oppure no il Tfr a una forma di previdenza complementare.
Il decreto legislativo n. 252/05, all’articolo 8 comma 7 lettera c), usa invece come criterio distintivo dei lavoratori (oltre a quello dell’iscrizione alla previdenza obbligatoria) quello dell’iscrizione oppure no a una forma pensionistica complementare (indipendentemente dall’obbligo di versare al fondo il Tfr).
I maggiori dubbi riguardano la categoria dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima del 29 aprile 1993 (cosiddetti “vecchi assunti”) e che alla data del 31 dicembre 2006 già aderivano a una forma pensionistica complementare, ma alla stessa non versavano nemmeno una quota Tfr per espressa previsione dell’accordo o contratto collettivo applicato.

Il Sole 24 Ore - N. Bianchi , B. Massara - art. pag. 29

Per le permute l'Agenzia raddoppia le catastali

Le istruzioni delle Entrate - Salta una prassi consolidata

Il Fisco stringe sulle imposte dovute per le permute: con la circolare n.8/E del 13 febbraio 2007 l'agenzia delle Entrate afferma che, in caso di permuta, sono dovute una sola imposta di registro e un sola imposta ipotecaria, ma si debbono  prelevare due imposte catastali. Si tratta di un'interpretazione che, di certo, sorprenderà molti uffici e molti professionisti, da sempre abituati al pagamento di una sola imposta catastale. La permuta infatti è stata sempre assoggettata al principio, previsto dall'articolo 21, comma 2 del Testo Unico dell'imposta di registro, per il quale se un atto contiene più disposizioni, che derivano necessariamente le une dalle altre, l'"imposta si applica come se l'atto contenesse la sola disposizione che  dà luogo all'imposizione più onerosa".

Il Sole 24 Ore - A. Busani - art. pag. 31

Stretta su Iva e auto

San Marino - Da domani in vigore le nuove disposizioni. Vendita con fattura, poche eccezioni

Vita dura per chi acquistava auto a San Marino per evadere l'Iva in Italia. Domani 15 febbraio entreranno in vigore i decreti delegati e il regolamento in materia di vendita e noleggio auto recentemente approvati dal Congresso di stato della repubblica del Titano, su proposta del segretario di stato all'industria, artigianato e commercio, Tito Masi, e del collega alle finanze e bilancio, Stefano Macina.
I provvedimenti prevedono che la vendita di auto in Italia da parte di operatori sanmarinesi possa avvenire solo tramite emissione di fattura comprensiva di Iva. L'unica eccezione è rappresentata dalle vendite a persone giuridiche, ma col limite che queste vendite non superino i 150 mila euro annui o il 15% del fatturato imponibile dell'anno precedente.
Per quanto riguarda il noleggio, viene distinto quello a breve, fino a 90 giorni, e quello a lungo termine, fino a 36 mesi, proibito ai non residenti. I contratti di noleggio non possono essere ceduti, e vengono stabiliti dei limiti di immatricolazione per chi intende esercitare questa attività. I contratti di noleggio devono avere forma scritta e saranno oggetto di controllo da parte degli uffici competenti.

Italia Oggi - G. Galli - art. pag. 33

Elenchi clienti e fornitori senza eccezioni

Elenchi clienti e fornitori senza eccezioni: il nuovo obbligo, introdotto dal dl 223/2006, coinvolgerà tutti i contribuenti Iva, indipendentemente dalla tipologia di operazioni effettuate e dal regime d'imposta adottato. Saranno tenuti all'adempimento, pertanto, anche i soggetti esonerati dall'obbligo della dichiarazione e della comunicazione annuale, ad esempio coloro che effettuano esclusivamente operazioni esenti. Questa la conclusione che sembra desumersi dalle indicazioni che trapelano in merito ai contenuti del provvedimento con il quale l'Agenzia delle entrate definirà i dettagli dell'adempimento. Non meno ampio sarà l'ambito oggettivo degli elenchi, dai quali saranno esclusi soltanto gli scambi intra ed extracomunitari. Per quanto riguarda le specifiche informazioni, poi, diventerà necessario distinguere le note di variazione di competenza dell'anno da quelle relative a operazioni di anni precedenti, cosa che complicherà non poco la compilazione perché tale distinzione non emerge dalle rilevazioni contabili Iva.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 34