Rassegna stampa del 23 febbraio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


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Auto, il recupero Iva rettifica l’imponibile

Rimborsi su strada. Il direttore delle Entrate ha approvato i modelli per chiedere la restituzione dell’imposta assolta dal 2003 sui veicoli aziendali. La detrazione al 40% impone calcoli complessi per rideterminare i vecchi oneri deducibili.

Pronti i modelli per richiedere l’Iva assolta sulle auto fino al 13 settembre 2006. Recupero al 40% per tutte le imprese e i professionisti, ma nei settori dell’agricoltura e della pesca la detrazione è del 35 per cento. In sede di rimborso, l’Erario tratterrà le maggiori imposte sui redditi “virtuali” che scaturiscono dalla riduzione dei costi dedotti nei diversi anni, il cui calcolo, da evidenziare nel modello, risulterà estremamente complesso. E ciò indurrà più di un contribuente a non presentare l’istanza. (…) Le domande vanno presentate entro il 16 aprile (il 15, data fissata dal decreto legge 258/06, è festivo).

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 31

Fuori Albo verso i controlli

Antiriciclaggio. Parere positivo del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato promuove l’estensione a tributaristi, Ced e Caf degli obblighi antiriciclaggio. E’ stato, infatti, reso noto ieri il parere favorevole di Palazzo Spada, formulato il 5 febbraio, sullo schema di regolamento che corregge il decreto 141/06. Ora la palla torna al ministero dell’Economia, che dovrà inserire nel testo le modifiche concordate con il Consiglio di Stato e dare il via libera definitivo. Il provvedimento dovrebbe approdare in “Gazzetta Ufficiale” entro la prima metà di marzo, assicurano fonti del ministero.

Il Sole 24 Ore - V. M. - art. pag. 37

Recepimento sul filo per le regole di Basilea2

Rating delle imprese sotto la vigilanza di Bankitalia

Il decreto legge n. 297/06, che recepisce le norme su Basilea2, è stato convertito in legge con alcuni ritocchi. Il testo recepisce la direttiva 2006/48/Ce, relativa all’accesso all’attività degli enti creditizi e al suo esercizio, e la 2006/49/Ce, che riguarda l’adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli enti creditizi. Le disposizioni sono conosciute con il nome di Basilea2 e cambiano profondamente le regole del rapporto tra banche e aziende. Le banche classificheranno la clientela in base al rating e, pertanto, a classi di rischio, calcolati usando modelli interni o esterni: questi ultimi sono rilasciati da società o enti esterni. Il bilancio costituirà il documento base sul quale effettuare le analisi, che riguarderanno consistenza patrimoniale, redditività, autofinanziamento, nonché equilibrio fonti/impieghi. Ma anche i budget e le previsioni saranno oggetto di analisi.

Il Sole 24 Ore - F. Roscini Vitali - art. pag. 37

Società, cinquina di adeguamenti

Gli effetti sul modello Unico dell'intreccio tra le norme sugli studi di settore e sulle non operative. L'allineamento dei ricavi rilevante ai fini Ires, Irap e Iva

Per una società il modello Unico 2007 può prevedere fino a cinque adeguamenti per maggiori ricavi. È questo l'effetto ´combinato' delle nuove norme su studi di settore e società di comodo che convivono nel modello Unico e che in parte si autoalimentano a vicenda. Dei cinque adeguamenti due rilevano ai fini dell'Ires (o dell'Irpef se società di persone), due ai fini dell'Irap, e uno ai fini dell'Iva. Ognuno di questi adeguamenti trova una propria collocazione fisica all'interno del modello unificato e, soprattutto, esplica differenti effetti.

 

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 35

Nei fondi chiusi soltanto con il tfr

Le possibilità di ottenere la pensione integrativa senza rinunciare al trattamento di fine rapporto. Adesione impossibile se non si conferisce tutto il maturando

I fondi chiusi esigono sempre il tfr. Non è possibile, infatti, aderire a forme pensionistiche negoziali senza destinarvi il tfr. Si può evitare il versamento di contributi aggiuntivi ma non del tfr, che va conferito peraltro per l'intera quota (il 100%) maturanda. L'adesione a fondi aperti o a fip, invece, non richiede necessariamente la rinuncia al tfr. Si può aderire, in altre parole, anche soltanto con il versamento di contributi.

 

Italia Oggi - D. Ciroli - art. pag. 38