Rassegna stampa del 27 febbraio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


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Standard per i bilanci da aprile 2008

Contabilità Xbrl. Attuazione ai primi passi

Dodici mesi in più per l’attuazione del progetto Xbrl, lo standard internazionale per la redazione dei bilanci di esercizio. A prevedere il rinvio è il decreto legge milleproroghe (Dl 300/06, articolo 4, comma 4-ter), approvato ieri definitivamente dalla Camera. La decisione parte da un emendamento del Governo presentato al Senato. La nuova comunicazione finanziaria d’impresa, modello eXtensible Business Reporting Language, spinge dunque in avanti le scadenze fissate dal decreto legge Visco-Bersani (Dl 223/06, articolo 37, comma 21 bis, legge 248/06). Il calendario aggiornato prevede che dal 31 marzo 2008 il deposito degli atti societari, tra i quali i bilanci, al Registro imprese delle CdC deve essere in formato elaborabile. Slitta così di un anno (al 31 dicembre 2007) anche il termine per il varo del Dpcm che dovrebbe fissare le regole tecniche.

Il Sole 24 Ore - G. Rengheteanu - art. pag. 25

La revisione degli “studi” fa leva su indici di coerenza

Accertamento. Rilevanti anche le statistiche ufficiali

Prende il via la “fase due” degli studi di settore, come disegnata dalla Finanziaria 2007. E’ stato infatti pubblicato, sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 45 del 23 febbraio il provvedimento 14 febbraio 2007 delle Entrate. Si tratta del primo blocco di studi che saranno oggetto di revisione secondo le regole contemplate dal comma 13 della Finanziaria. Oltre all’aggiornamento triennale delle elaborazioni, le nuove regole precedono l’uso delle statistiche ufficiali e un nuovo ruolo per gli indicatori di coerenza. Le norme in vigore dispongono che ai fini dell’elaborazione e della revisione si tiene conto anche di valori di coerenza risultanti da indicatori definiti da ciascuno studio: in sostanza, dell’incidenza di eventuali valori anomali, ossia inferiori al minimo o superiori al massimo del range individuato da Gerico, sull’importo della congruità per ricavi e compensi.

Il Sole 24 Ore - C. Nocera - art. pag. 27

 

Rivendita auto in leasing, fisco soft

Provvedimento dell'Agenzia delle entrate sul rimborso forfetario Iva per le vetture aziendali. Si può lasciare al 10-15% la detrazione sul prezzo di riscatto

L'autovettura in leasing aggira i paletti del fisco sulla successiva cessione. La quota imponibile del prezzo di vendita, infatti, va commisurato alla percentuale di detrazione fruita sull'acquisto, avvenuto all'atto del riscatto. Si profila così l'opportunità, per i contribuenti, di chiedere il rimborso della maggior detrazione dell'Iva solo sui canoni periodici di locazione, lasciando al 10% (o 15%) la detrazione sul prezzo di riscatto, in modo da scontare un'imposizione “soft” in fase di rivendita del veicolo. Questa la conclusione che sembra corretto desumere dalle regole del sistema, in considerazione dell'autonomia, pur nel contesto unitario del contratto di leasing, della locazione del bene (prestazione di servizi) rispetto alla fase conclusiva (ed eventuale) del riscatto, costituente una cessione. Nella procedura di rimborso dell'Iva pregressa, quindi, la locazione finanziaria trova la sua “rivalsa” rispetto alla penalizzazione scontata dalle operazioni di riscatto all'atto dell'introduzione della detrazione forfetaria del 10% (1/1/2001) e dell'elevazione al 15% (1/1/2006), quando l'assoggettamento parziale a Iva della successiva vendita del veicolo dipendeva dalla percentuale di detrazione operata al momento del riscatto, indipendentemente dall'imposta recuperata (o non recuperata) sui canoni periodici.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 37

I regolamenti privacy al fotofinish

La scadenza del 28 febbraio, contenuta nel decreto milleproroghe, interessa anche gli enti locali. Entro domani le p.a. devono definire il trattamento dei dati

Ultimi giorni per l'approvazione dei regolamenti privacy per il trattamento dei dati sensibili. Il regolamento per il trattamento dei dati sensibili è adempimento da perfezionare entro il 28 febbraio 2007. La scadenza è prevista dal decreto legge n. 300/2006. Entro domani dunque, dunque, le amministrazioni e tra esse gli enti locali devono definire, e quindi, avere approvato il loro regolamento. Un vero e proprio tour de force per le amministrazioni centrali e locali. Solo in febbraio, ad esempio, è stato richiesto e rilasciato dal Garante il parere sullo schema di regolamento predisposto dal ministero dell'economia e finanze e dal ministero del commercio con l'estero, e anche per altri enti pubblici. E solo in quest'ultimo periodo sono state diffuse alcune schede integrative per i comuni (si veda ItaliaOggi del 9 febbraio 2007), relative a trattamenti relativi al controllo di legittimità, imparzialità e buon andamento e anche ai trattamenti relativi ai rifugiati politici. Non a caso i comuni stanno verificando se è necessario integrare i regolamenti già approvati con l'inserimento di queste due ulteriori schede: operazione da effettuare entro il 28 febbraio 2007 per i trattamenti già in essere e comunque prima del trattamento se non vi sono operazioni di tali trattamenti in corso. Dal 1° marzo 2007, dunque, gli enti pubblici possono trattare i dati solo se inseriti all'interno del regolamento, che di regola si articola in schede.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 39