Rassegna stampa del 28 febbraio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Oggi scade il termine per l'invio telematico dei dati sulle forniture!

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Tfr, scatta la scelta con il modello "doc"

Con le retribuzioni di febbraio i lavoratori ricevono i formulari elaborati dal ministero per indicare la destinazione delle quote future

I questi giorni i datori di lavoro stanno consegnando ai dipendenti i modelli per la destinazione del Tfr. Si tratta dei formulari che il ministero del Lavoro ha pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" il 1° febbraio scorso insieme ai decreti ministeriali attuativi della riforma della previdenza complementare. Il primo dei due modelli - denominato Tfr1 - deve esser utilizzato dai lavoratori che al 31 dicembre 2006 erano già alle dipendenze del datore di lavoro. Entro il 30 giugno 2007 i dipendenti (al 31 dicembre 2006) delle aziende private sono quindi chiamati a destinare il loro Tfr maturando a una qualsiasi forma di previdenza completamente o, se lo preferiscono, a lasciarlo presso il datore di lavoro. Chi non è iscritto ad alcun fondo di previdenza complementare può comunque optare anche per l'iscrizione piena e totale ai fondi. Questo tipo di adesione prevede il versamento di un contributo a carico del datore di lavoro e del lavoratore, oltre alla destinazione di tutto  o parte del Tfr maturando. Il modello Tfr1 va compilato anche in questo caso.   

Il Sole 24 Ore - E. De Fusco, G. Maccarone - art. pag. 30

Iva auto, istanza al bivio dei costi

Convenienza da verificare prima della domanda per l'imposta non detratta. Appena sopra i 18mila euro non si ricalcolano Irpef, Ires e Irap

Per l'istanza di rimborso dell'Iva sulle auto dal 1° gennaio 2003 fino al 13 settembre 2006 occorre, in via preventiva, recuperare la documentazione sull'Iva detratta; quindi va eseguito il conteggio delle maggiori imposte in seguito al  venir meno dell'onere costituito dall'Iva indetraibile. La procedura implica costi di servizio e quindi impone un'analisi costi-benefici. Il rimborso Iva verrà disposto al netto delle maggiori imposte dirette (Irpeg/Irpef ed Irap) dovute a seguito del ridursi del costo fiscale del veicolo. La convenienza del rimborso è prima di tutto collegata alla presenza di autovetture (diverse da quelle assegnate in uso promiscuo ai dipendenti) il cui costo sia eccedente il limite fiscale di 18.075,99 euro, anche a seguito dello scorporo dal costo dell'Iva a rimborso.

Il Sole 24 Ore - C. Odorizzi - art. pag. 31

Accertamenti senza discrezionalità

Sentenza della Corte dei conti condanna funzionari dell'Agenzia delle entrate per danno erariale. Gli uffici tributari devono attenersi a norme di legge e prassi

L'istituto dell'accertamento con adesione ex dlgs n. 218/97 non presuppone un'attività discrezionale da parte degli uffici tributari dovendo essere utilizzato solo quando ne ricorrano i presupposti legali.
Su queste basi, sussiste il danno erariale allorché funzionari dell'Agenzia delle entrate annullino rilievi posti a fondamento di accertamenti fiscali la cui motivazione si basa su dati certi e incontrovertibili, sostenuti oltremodo dall'univoca interpretazione di normativa e di prassi ministeriale. È quanto ha stabilito la sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la regione Lazio nel testo della sentenza n. 5/2007, con la quale ha condannato il direttore e un funzionario di un ufficio tributario laziale del danno causato alle casse del pubblico erario mediante un'illegittima archiviazione di un rilievo fiscale, sulla cui natura certa e inoppugnabile sia la normativa sia la prassi ministeriale non pongono alcun dubbio.

Italia Oggi - A. G. Paladino - art. pag. 38


Tfr, il contratto a tempo riduce la scelta

L'opzione del lavoratori a termine deve tenere conto di questa facoltà concessa alle forme integrative. Adesione ai fondi vincolabile alla durata del rapporto di lavoro

Chi è occupato a termine ha un ridotto ventaglio di scelta dei fondi pensione, rispetto a chi è assunto a tempo indeterminato. Perché le forme pensionistiche integrative hanno la facoltà (e alcune l'hanno messa in atto) di escludere l'iscrizione sulla base della durata del contratto di lavoro. Pertanto, se il lavoratore assunto a termine dovesse decidere di aderire alla previdenza integrativa, dovrà verificare anche la possibilità d'accesso alla forma pensionistica prescelta (potrebbe anche trattarsi del fondo negoziale).

Italia Oggi - C. De Lellis - art. pag. 48