Rassegna stampa del 1° marzo 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Iva Auto 258 è un software che permette la generazione del file telematico per l’invio della richiesta di rimborso, ai sensi del D.L. 258/06.

Il software consente di:

Importare i dati anagrafici e i dati Iva da telematico

Predisporre un prospetto di analisi dei clienti
Gestire i Quadri AD e AR
Stampare tutti i prospetti e i modelli
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Noleggi auto senza rettifica Iva

Rimborsi su strada – Nei contratti a lungo termine la vendita non pone problemi di imponibilità. Nel full service due regimi per il canone e gli oneri accessori

Noleggi e leasing di autovetture fanno i conti con i rimborsi dell’Iva. Per i veicoli presi a nolo si profilano le maggiori opportunità nel recupero dell’imposta, dato che non si dovrà effettuare alcuna rettifica per le vendite successive. Dubbi, invece, sulla quantificazione della base imponibile di auto cedute dopo il riscatto da contratti di locazione finanziaria con Iva rimborsata.
Le società che detengono autovetture mediante contratti di noleggio a lungo termine possono presentare l’istanza di rimborso dell’Iva senza il rischio di dover riversare l’imposta al momento della vendita del veicolo. Al termine del noleggio, infatti, l’auto resta in carico alla società concedente (che detrae interamente l’Iva, anche prima della sentenza della Corte Ue del 14 settembre 2006) e non vi saranno i problemi di rettifica che derivano dall’obbligo di assoggettare integralmente ad imposta il prezzo di vendita, ancorché la detrazione sia limitata al 40%. Per i noleggi “full service”, nel calcolo dell’Iva da recuperare con l’istanza, occorre distinguere la quota di canone relativa alla messa a disposizione del bene rispetto a quella relativa ai servizi accessori.

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 25

Tfr, la riforma modifica l’iter delle assunzioni

Le modalità per la scelta di chi entra in azienda da inizio 2007. Il modello Tfr2 è condizionato dai precedenti rapporti di lavoro

Per le nuove assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2007, il datore di lavoro deve consegnare al dipendente il modello Tfr2 per consentirgli di scegliere la destinazione del trattamento di fine rapporto. L’obbligo non sussisterà se il dipendente ha già compilato, in un precedente rapporto, il modello Tfr1. Si modificano dunque le procedure per l’assunzione di nuovi lavoratori in azienda per consentire di esercitare la scelte previste dal decreto legislativo 252/05. Il modello Tfr2 non va consegnato al lavoratore già iscritto a un fondo al quale versa l’intero Tfr.

Il Sole 24 Ore - E. De Fusco, G. Maccarone - art. pag. 27

Quotate, comunicazioni più chiare

Sesto rapporto di Assonime ed Emittenti titoli sull'attuazione del codice di autodisciplina in borsa. Gli amministratori indipendenti sono pari al 40% del totale

Ruolo dei cda più chiaro, identificazione degli amministratori esecutivi, non esecutivi e indipendenti, informative sulle deleghe e sul procedimento di nomina degli amministratori. Migliora la comunicazione delle società quotate. Le società italiane mostrano un crescente impegno ad allinearsi ai migliori standard internazionali con l'attuazione del codice di autodisciplina delle società quotate. È quanto risulta dall'analisi di Assonime ed Emittenti titoli sullo stato di attuazione del codice, secondo il quale il ´quadro complessivo continua a migliorare': per vari punti ´l'adesione alle raccomandazioni del codice sfiora o ha raggiunto il 100%'.

Italia Oggi - G. Laurenzi - art. pag. 38

Ritenute d'acconto, dal 2007 in vigore i nuovi codici tributo per i pagamenti

La novità è contenuta in una risoluzione dell'amministrazione finanziaria.

Con la risoluzione n. 19 del 5/2/2007, l'Agenzia delle entrate ha istituito i nuovi codici tributo da utilizzare per i versamenti da eseguire dal 16 febbraio c.a. e successivi, distinguendoli se riguardano persone fisiche o società di capitali in merito alle ritenute d'acconto che devono essere effettuate, con decorrenza 1/1/2007, dai condomini. In data 7/2/2007 è stata emanata anche una circolare (cm n. 7/E del 7/2/2007) che approfondisce l'argomento. Tale circolare non ha specificato però se le prestazioni occasionali siano tutte da ricondurre alla nuova percentuale del 4% oppure se in tale percentuale vi rientrino solo quelle di importo inferiore a euro 25,82.

Italia Oggi - art. pag. 47