Rassegna stampa del 2 marzo 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Immobili, rettifica Iva parziale

Manovra d’estate. Gli effetti del regime di esenzione per le cessioni dei fabbricati ultimati dopo il 4 luglio 2002. Il ristorno della vecchia detrazione va effettuato solo per i decimi mancanti

La cessione dei fabbricati abitativi in esenzione Iva comporta la rettifica della detrazione per i decimi mancanti, che deve essere eseguita nell’anno della vendita. Pertanto, al compimento del quarto anno, nulla deve essere versato all’Erario. Lo conferma l’agenzia delle Entrate con la circolare 12/E del 1° marzo 2006. In particolare, l’Agenzia precisa che la rettifica da operare è quella prevista dall’articolo 19-bis2, comma 4 del Dpr 633/72, in relazione all’effettivo impiego del bene nell’effettuazione di operazioni esenti. Finchè il bene non viene ceduto, quindi, non verificandosi operazione esente, non scatta l’obbligo di rettifica della detrazione. Pertanto, le imprese di costruzione che nel 2006 hanno posto in vendita abitazioni esenti Iva in base all’articolo 10, punto 8 del Dpr 633/72 devono distinguere le operazioni in due categorie: i fabbricati ultimati prima del 4 luglio 2002 non generano rettifica della detrazione, mentre per quello ultimati dopo e ceduti successivamente al compimento del quadriennio dall’ultimazione deve essere versata l’imposta. L’importo dovuto è pari a tanti decimi quanto sono gli anni mancanti al compimento del decennio partendo dall’anno di ultimazione compreso.

Il Sole 24 Ore - R. Portale, G. P. Tosoni - art. pag. 23

Tfr, sui modelli fai-da-te conferma entro domani

Previdenza. Il lavoro ufficializza le indicazioni

Per salvare la decorrenza degli effetti della scelta, fatta a gennaio, di versare il Tfr ai fondi di pensione occorre confermarla, compilando i modelli “doc” – Tfr1 o Tfr2 – e riconsegnandoli al datore di lavoro entro domani. Il ministero del Lavoro ha affidato a una nota i chiarimenti – anticipati dal Sole-24 Ore di ieri – sulla sanatoria introdotta dal decreto Lavoro-Economia del 30 gennaio, che attua il comma 765 della Finanziaria 2007 (legge 296/06). Il ministero offre così una via per salvaguardare le scelte che alcuni lavoratori hanno effettuato a gennaio 2007 usando i moduli fai-da-te distribuiti dalle aziende prima che il ministero li sostituisse con quelli ufficiali.  Si tratta dei modelli Tfr1 (riservato a chi era già assunto al 31 dicembre 2006) e Tfr2 (per i neoassunti dal 1° gennaio 2007). E’ compilando questi modelli che i dipendenti sono chiamati a ribadire la scelta già fatta a gennaio. E il ministero fissa un termine per la conferma che deve essere rispettato da chi vuole salvare la decorrenza dei versamenti ai fondi: il modello deve essere compilato entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto del 30 gennaio, avvenuta sulla “Gazzetta Ufficiale” del 1° febbraio. I 30 giorni per la conferma scadono domani, sabato 3 marzo. Attenzione, però: la sanatoria vale solo per i lavoratori che a gennaio, oltre a compilare i moduli fai-da-te delle aziende, si erano anche iscritti ai fondi pensione.

Il Sole 24 Ore - V. M. - art. pag. 27

Trasporto libero, nonostante i taxi

Sorprese nella versione definitiva del ddl liberalizzazioni. Arriva anche la concorrenza nelle ferrovie. In città nuovi servizi dietro licenza, ma senza vincoli numerici

I taxi finiscono per la seconda volta nel mirino di Bersani. Questa volta però il ministro per lo sviluppo economico si affida al parlamento per liberalizzare l'offerta sul mercato del trasporto pubblico locale. Infatti, nella versione definitiva del disegno di legge “liberalizzazioni” varato dal governo il 25 gennaio, ma approdato alla camera solo il 16 febbraio scorso, sono contenute nuove misure in fatto di trasporti. Tra queste un nuovo articolo prevede la possibilità per singoli imprenditori, società e consorzi di attivare nei comuni nuovi servizi di trasporto pubblico locale: car sharing, taxi a proprietà collettiva, mezzi di trasporto ecologici o dedicati alle categorie disagiate. Per lavorare con le nuove attività di servizio pubblico bisognerà essere in possesso di una licenza, ma il suo rilascio non sarà soggetto a limitazioni numeriche. A differenza dei taxi. Ai comuni viene poi chiesto di ergersi a paladini della diffusione del nuovo trasporto pubblico. Invece, alle persone e alle imprese che sceglieranno di investire nel nuovo servizio di trasporto saranno richiesti requisiti di carattere professionale, che toccherà al ministro dei trasporti elencare con un apposito decreto.

 

Italia Oggi - L. Chiarello - art. pag. 33

Detrazioni Irpef, fai-da-te per tutti

Presto dalle Entrate istruzioni ai sostituti d'imposta sugli effetti delle novità della Finanziaria. Figli a carico autocertificati. Anche per i residenti extraUe

Amministrazione finanziaria al lavoro per porre una regola sulle detrazioni Irpef per i figli di extracomunitari residenti. I sostituti d'imposta sono in attesa di conferme dalle Entrate circa le procedure da adottare per il riconoscimento delle detrazioni. Dal 1° gennaio 2007, infatti, i datori di lavoro applicano le detrazioni Irpef per i familiari (figli compresi) a carico dei soggetti extracomunitari, residenti in Italia, con le stesse modalità previste per i cittadini italiani: vale dire sulla base di una semplice dichiarazione rilasciata dal lavoratore al suo datore di lavoro ai sensi dell'art. 23, comma 2, lett. a) del dpr n. 600/1973. In altri termini, i cittadini extraUe residenti, al fine del riconoscimento della detrazione Irpef prevista dall'art. 12 del Tuir, non risultano più tenuti a presentare la documentazione richiesta dall'art. 21, comma 6-bis, della legge 269/2003, consistente nello stato di famiglia rilasciato dal comune, se nella relativa anagrafe i figli di tali cittadini sono effettivamente iscritti, ovvero da equivalente documentazione validamente formata nel paese d'origine, ai sensi della legge ivi vigente, tradotta in italiano e asseverata come conforme all'originale dal consolato nel paese d'origine.

Italia Oggi - M. Bonazzi - art. pag. 40