Rassegna stampa del 5 marzo 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Iva Auto 258 è un software che permette la generazione del file telematico per l’invio della richiesta di rimborso, ai sensi del D.L. 258/06.

Il software consente di:

Importare i dati anagrafici e i dati Iva da telematico

Predisporre un prospetto di analisi dei clienti
Gestire i Quadri AD e AR
Stampare tutti i prospetti e i modelli
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Dal Garante della Privacy sfida impossibile a internet

I 10 anni dell'Autorità per la tutela dei dati personali

"La tutela della privacy è un dovere di tutti, dai parlamentari ai giudici, agli operatori dei diversi settori. Non può essere delegata in via esclusiva all'Authority. A  lungo andare, anzi, l'identificazione tra privacy e il Garante può risultare pericolosa". Il Garante per la protezione dei dati personali, Franco Pizzetti, ha tracciato un bilancio positivo dell'attività svolta a favore della tutela della riservatezza, in questi anni, ma non ha mancato di sottolineare alcune incongruenze nell'applicazione della disciplina "che rischiano di deludere le aspettative che si creano sull'estensione della tutela e in parte sulla natura stessa del diritto alla privacy". La sfida del Garante è quella di "tenere il passo della tecnologia e aiutare chi gestisce i processi che controllano le telecomunicazioni".  

Il Sole 24 Ore - sabato 3 marzo - M. Bellinazzo - art. pag. 28

Addizionali, acconti senza esenzione

Le istruzioni per la liquidazione del mod. 730 dimenticano le agevolazioni stabilite dagli enti locali. Il calcolo deve essere effettuato sul reddito imponibile pieno

Acconto dell'addizionale comunale all'Irpef dovuto anche in caso di esenzione dal tributo.
Dalle istruzioni definitive (approdate nel S.O. n. 53 della G.U. n. 50 dell'1 marzo 2007) concernenti la disciplina degli adempimenti che i sostituti d'imposta, i professionisti abilitati e i Caf devono effettuare per la liquidazione del modello 730/2007, risulta che l'acconto dell'addizionale comunale per il 2007 è dovuto anche nel caso in cui il comune abbia istituito una soglia di esenzione che esonera il contribuente dal pagamento del tributo in questione.
Questo perché nell'individuazione del calcolo da effettuare per la determinazione dell'acconto, le istruzioni per i calcoli del Mod. 730/2007 (allegato D al provvedimento del direttore dell'Agenzia del 15/2/2007) omettono l'indicazione che dal reddito imponibile dell'addizionale comunale occorre sottrarre, prima di moltiplicarlo per l'aliquota fissata dal comune, l'eventuale soglia di esenzione determinata, in sede regolamentare dallo stesso ente locale, in virtù di quanto stabilito dal comma 142 dell'art. 1 della legge finanziaria 2007. E così in quei comuni che hanno fissato una soglia di esenzione superiore a quella prevista per legge, i cittadini (ivi residenti all'1/1/2007) dovranno anticipare un acconto che poi, a conguaglio (cioè l'anno prossimo), risulterà non dovuto.

Italia Oggi - sabato 3 marzo - M. Bonazzi - art. pag. 35

 

L'Unico scorda l'autocertificazione

Nel modello del 2007 sparisce la casella da barrare per evitare la compilazione del quadro. Si moltiplicano gli adempimenti sui requisiti di operatività

Anche una società con ricavi di svariati milioni di euro potrebbe essere non operativa. Almeno dal punto di vista fiscale. È questo il ragionamento che deve aver indotto l'Agenzia delle entrate a eliminare dal modello Unico 2007 la possibilità di evitare la compilazione del prospetto dedicato alle società di comodo, di cui ai righi da RF72 a RF80, tramite apposita autocertificazione. La modifica in oggetto, che si risolve di fatto nella scomparsa dell'apposita casella da barrare qualora la società, con autocertificazione redatta ai sensi della c.d. ´legge Bassanini' attestasse di possedere i requisiti di operatività (contenuta al rigo RF72 casella 1 di Unico 2006), ha in realtà effetti dirompenti in termini di maggiori, quanto inutili, adempimenti e complicazioni.
E tutto ciò, per giunta, nell'anno in cui il termine per la presentazione telematica dei modelli di dichiarazione è stato ridotto di ben 3 mesi (dal 31 ottobre al 31 luglio).

Italia Oggi - sabato 3 marzo - A. Bongi - art. pag. 41

Imprese, niente notai per le deleghe

Così prevede il ddl liberalizzazioni alla Camera. Una riduzione dei costi per società e consorzi. Non serve l'autentica. Basta la delibera dell'organo collegiale

Potranno fare a meno dei notai società e consorzi per l'attribuzione a procuratori del potere di compiere atti pertinenti all'esercizio dell'impresa. E anche il conferimento della rappresentanza da parte di un imprenditore per il compimento di atti nei confronti della p.a. non implicherà l'intervento notarile, compreso il caso di operazioni telematiche. Lo prevede il disegno di legge recante ´misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali', presentato alla Camera il 16 febbraio scorso, all'art. 26, dedicato alle ´misure in materia di rappresentanza dell'imprenditore e compimento di atti telematici'. In particolare, all'art. 2209 del codice civile viene aggiunto un comma 2, ai sensi del quale, quando il potere di compiere atti pertinenti all'esercizio dell'impresa è conferito al procuratore con deliberazione di un organo collegiale, la pubblicità è attuata ´mediante deposito presso il competente ufficio del registro delle imprese di copia del verbale della deliberazione sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa'.

Italia Oggi - sabato 3 marzo - G. Dell'Aquila - art. pag. 47

Sul rimborso Iva auto "meta" in otto mosse

Tanti sono i prospetti che deve utilizzare chi ha più annualità pregresse da recuperare

Poco più di quaranta giorni per studiare l'istanza di rimborso dell'Iva sulle auto. Il prossimo 16 aprile 2007 (il 15 è domenica) scade il termine per recuperare l'imposta relativa all'acquisto e alle spese di impiego di automezzi, esposta sulle fatture emesse nel periodo dal 1° gennaio 2003 al 13 settembre 2006. Qualche giorno in più invece lo avranno quei contribuenti che rifiuteranno il forfait proposto dal Fisco. Il termine di metà aprile interessa coloro che intendono presentare l'istanza senza una specifica prova di inerenza, utilizzando le percentuali forfettarie del 35% (agricoltura, caccia, silvicoltura, pesca, piscicoltura) o 40% (altri settori di attività); gli altri soggetti potranno utilizzare l'istanza di rimborso "normale".

Il Sole 24 Ore del lunedì - G.Valcarenghi - art. pag. 35

Percorso a ostacoli per l'Iva auto

Le istruzioni allegate al provvedimento di approvazione del modello d'istanza di rimborso. Da considerare come imponibile il 100% del corrispettivo

Convenienza difficile per il rimborso Iva auto. Per chi ha intenzione di presentare l'istanza di rimborso forfettaria entro il prossimo 15 aprile è bene che prima effettui un veloce calcolo di convenienza. Il provvedimento di approvazione del modello chiarisce che nel caso di cessione intervenuta nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2003 e il 13 settembre 2006 per le quali la base imponibile è stata assunta in misura ridotta occorre ora operare una variazione in aumento ´assumendo come base imponibile l'intero corrispettivo pattuito'. Anche senza scomodare la giurisprudenza comunitaria della corte di giustizia è evidente come tale affermazione contrasti con in modo netto con la razionalità. In sostanza ciò che si vorrebbe è che per un'auto per la quale sommando quanto detratto a suo tempo e quanto ora chiesto a rimborso (40%) nel caso in cui nel frattempo sia avvenuta la cessione, l'Iva dovuta sulla vendita sia da calcolare sul 100% del corrispettivo.
Più che le parole un banale esempio mostra chiaramente che chiedendo il rimborso in via forfettaria il rischio reale è quello di giungere a un risultato negativo: con la presentazione dell'istanza più che chiedere un rimborso all'erario si giunge a certificare un proprio debito nei confronti dello stesso.
 

Italia Oggi Sette - N. Villa - art. pag. 10