Rassegna stampa del 8 marzo 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Iva Auto 258 è un software che permette la generazione del file telematico per l’invio della richiesta di rimborso, ai sensi del D.L. 258/06.

Il software consente di:

Importare i dati anagrafici e i dati Iva da telematico

Predisporre un prospetto di analisi dei clienti
Gestire i Quadri AD e AR
Stampare tutti i prospetti e i modelli
Generare il file telematico per l’invio dell’istanza di rimborso.

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Prospetti ancorati alle regole Ue

Approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri il recepimento dei vincoli comunitari. Autorizzazione automatica per le informazioni approvate negli altri Stati

Il passaporto europeo per i prospetti è legge anche in Italia. L'ordinamento italiano ha infine recepito il principio secondo il quale i prospetti degli strumenti finanziari comunitari approvati dall'autorità competente nello Stato membro d'origine non ha bisogno di ulteriore autorizzazione da parte dell'autorità competente dello Stato membro ospitante. Un mutuo riconoscimento che si applica su una vasta tipologia di prodotti finanziari - dalle azioni alle obbligazioni, dai derivati agli strutturati - nei casi di offerta di vendita e di sottoscrizione, di ammissione alla negoziazione e quotazione su tutti i mercati regolamentati. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto legislativo in sette articoli che recepisce la direttiva 2003/71/Ce relativa al prospetto.

Il Sole 24 Ore - I. Bufacchi - art. pag. 28

L'Iva auto anticipa Unico

Per i tre anni precedenti l'operazione chiede di rideterminare le imposte dirette. Calcolo entro il 15 aprile per il periodo gennaio-settembre 2006

L'istanza di rimborso dell'Iva sulle autovetture riguarda più periodi d'imposta di cui l'ultimo è il 2006, anche se limitatamente alle spese sostenute fino al 13 settembre. La richiesta di rimborso implica il calcolo preliminare delle maggiori imposte dirette conseguenti alla riduzione dell'Iva indetraibile portata a costo. Questo adempimento, conseguente alla previsione dello stesso decreto legge 258/06, può rivelarsi singolare proprio in relazione al periodo  d'imposta 2006 in quanto calcolo e versamento delle imposte risulteranno non ancora  effettuati al 16 aprile 2007.
Per gli anni pregressi si prospetta dunque l'esigenza di un vero e proprio ricalcolo delle imposte, mentre per il 2006 paradossalmente si potrebbe prevedere la necessità di un calcolo anticipato. E' evidente che l'anticipazione  dei conteggi diventa estremamente laboriosa nell'ipotesi di reddito non soggetto all'Ires, con la conseguente necessità di ricostruire una posizione complessiva, considerando anche addizionali regionali e comunali.

Il Sole 24 Ore - C. Odorizzi - art. pag. 28

Studi di settore senza eccezioni

Unico 2007/ Sono queste le conclusioni che emergono dall'analisi delle istruzioni al modello. Periodo d'imposta o esclusione non evitano l'invio dei dati

Studi di settore senza eccezioni nella comunicazione dei dati: anche i soggetti esclusi ovvero quelli con un periodo di imposta diverso dai 12 mesi dovranno procedere alla compilazione dei relativi modelli, ordinari o afferenti specifici indici di normalità. È questa la conclusione che emerge dall'analisi delle istruzioni al modello Unico.
È noto che la legge n. 296 del 2006 concentra molte delle modifiche relative agli studi di settore in relazione alla loro modalità di applicazione e alla introduzione di tutta una serie di indici che dovrebbero rappresentare da un lato una posizione di migliore individuazione del contribuente ovvero l'emersione di ricavi non dichiarati. Laddove trovino applicazione gli studi di settore, gli indici di normalità economica troveranno applicazione, come chiarito dalla circolare n. 11 del 2007, direttamente nell'ambito di Gerico dove, peraltro, una specifica indicazione dovrebbe arrivare in merito alla loro incidenza. Più in generale, i modelli di dichiarazione per il periodo di imposta 2006 rimarranno pochissimi i contribuenti che a livello compilativo potranno legittimamente omettere la comunicazione dei relativi dati.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 33

Tfr, garanzia a prova di fallimento

Vademecum Inps sulle tutele del lavoratore a riscuotere i crediti in caso di insolvenza del datore. Il ricorso alle procedure fissa i criteri per l'intervento del fondo

Vademecum dell'Inps sul fondo di garanzia del tfr. L'istituto ha infatti emanato una maxi circolare (n. 53/2007) per riassumere le norme vigenti in materia di tutela del lavoratore, circa il diritto a riscuotere le proprie spettanze (trattamento di fine rapporto e ultime retribuzioni) in caso di insolvenza del datore di lavoro. Possono richiedere l'intervento del fondo tutti i lavoratori dipendenti da datori di lavoro tenuti al versamento del contributo che alimenta la gestione (0,20% della retribuzione imponibile, elevato allo 0,40% per i dirigenti di aziende industriali), compresi i lavoratori con la qualifica di apprendista e i dirigenti di aziende industriali. In caso di decesso del lavoratore, l'intervento del Fondo può essere richiesto dagli ´aventi diritto', da identificare secondo le disposizioni dell'art. 2122 c.c., con preferenza per il coniuge, i figli e, se vivevano a carico del lavoratore, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo.

Italia Oggi - G.Leonardi - art. pag. 36

Il tfr all'Inps con 15.600 giornate

In dirittura d'arrivo le ultime indicazioni ufficiali per lo smobilizzo del trattamento di fine rapporto. La media dipendenti calcolata a 26 giorni di lavoro mensili

È 15.600 la cifra incubo per le aziende alle prese con il trasloco del tfr all'Inps. La verifica del raggiungimento del limite minimo dei 50 addetti, infatti, si baserà sul numero di giornate lavorative, considerando in media mensile 26 giornate da rapportare a un anno (12 mesi) e per i 50 lavoratori che dà appunto 15.600. Un numero leggermente inferiore di giornate (per esempio 15.599, dato che corrisponde a un numero di dipendenti pari a 49,99 esclude l'impresa dall'obbligo).
Dovrebbero arrivare la prossima settimana le attese istruzioni dell'Inps, che ambienti molto vicini al ministero del lavoro riferiscono ormai definitive e che oggi otterranno il via libero definitivo.
Sarà invece la Covip, successivamente, a rispondere a ogni ulteriore richiesta di chiarimento, ma in ogni caso in stretta collaborazione con il ministero del lavoro.

Italia Oggi - D. Cirioli, F. Floris - art. pag. 37