Rassegna stampa del 13 marzo 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Sono disponibili i moduli per la scelta della destinazione del TFR!

A decorrere dal 01/01/2007 e fino al 30/06/2007 tutti i lavoratori dipendenti dovranno decidere la destinazione del TFR maturando, in maniera esplicita o tacita
(D.Lgs. n. 252/2005) e tale scelta dovrà avvenire su moduli ufficiali forniti dalle aziende.

Data Print Grafik, in linea con quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha realizzato i moduli per la domanda di conferimento del TFR.

Richiedi subito un preventivo e ordina i tuoi moduli compilando l’apposito form! www.dataprintgrafik.it

Elenchi Iva in autunno e corrispettivi da luglio

Clienti e fornitori - La scadenza di aprile in rotta di collisione con lo Statuto. In ritardo le regole tecniche per l'invio telematico

Il calendario di elenchi e fornitori è ancora in movimento. Dopo le prime due versioni del provvedimento del direttore generale delle Entrate, per il ritorno dell'obbligo Iva previsto dal decreto "Visco Bersani" (articolo 37, commi 8 e 9 del Dl 223/06) si profila un nuovo rinvio. Intanto si prospetta un'accelerazione per l'invio telematico dei corrispettivi.
L'operazione "elenchi Iva" è invece in ritardo per quanto riguarda le regole d'invio. "Le specifiche tecniche - dichiara Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware - sono in alto mare. Alla prima bozza i nostri tecnici hanno proposto numerose modifiche perchè, diversamente, non compatibili con i sistemi di gestione dei dati presenti nelle imprese. Perciò ritengo che un rinvio della scadenza di fine aprile sia imprescindibile".

Il Sole 24 Ore - R. Portale, G. Rengheteanu - - - - art. pag. 30

Consolidato, crisi sulle fusioni

Risoluzione dell'Agenzia delle entrate sulla tassazione di gruppo. La continuazione dell'opzione azzera le perdite

Il consolidato nazionale inciampa nella fusione per incorporazione; l'operazione straordinaria della consolidante che viene inglobata da una nuova società costringe alla restituzione delle perdite di gruppo già acquisite con la conseguenza che la continuazione dell'opzione, seppur possibile, non potrà più fruire dei risultati negativi pregressi; è questa la soluzione adottata dall'Agenzia delle entrate con risoluzione n. 44/E del 12 marzo 2007 in risposta ad una istanza di interpello proposta da una società intenzionata a mantenere in vita ed allargare il proprio consolidato dopo una serie di operazioni straordinarie.

Italia Oggi - A. Felicioni - art. pag. 38
 

Una stretta sulle società di comodo

Sempre più stretta la disciplina delle società di comodo; nemmeno l'obbligo imposto per bando pubblico di costituirsi sotto forma di società di capitali permette l'automatica esclusione dalla norma antielusiva; meno ancora la partecipazione in società che svolgono servizi di trasporto pubblico. Queste le drastiche conclusioni cui giunge la risoluzione n. 43/E del 12 marzo 2007 in ordine ad una istanza di interpello proposta da una società di capitali all'uopo costituita. L'istanza viene proposta da una società di capitali costituita appositamente per l'acquisizione di una partecipazione rilevante (30%) al capitale di una società a prevalente capitale pubblico ed operante nel settore dei trasporti pubblici in concessione; tale acquisizione, regolamentata da un bando di gara volto a consentire l'affidamento ad un partner privato, una volta acquistate le azioni oggetto della gara bandita, la progettazione e la realizzazione di un complesso piano industriale, imponeva, tra l'altro, la natura giuridica di società di capitali per i partecipanti.

Italia Oggi - P. Marinangeli - art. pag. 38

Il medico non è soggetto passivo Iva se la libera professione è occasionale

Non è soggetto passivo dell'Iva il medico lavoratore dipendente che svolge solo in via occasionale prestazioni libero-professionali, conseguendo proventi che si qualificano come redditi diversi.
È quanto emerge dalla risoluzione dell'Agenzia delle entrate n. 42 del 12 marzo 2007, che ribadisce inoltre l'imponibilità a Iva delle prestazioni di medicina legale. Il quesito era stato presentato da un'azienda sanitaria, al fine di chiarire gli obblighi fiscali, agli effetti dell'Iva e delle imposte dirette, dei propri dipendenti autorizzati a svolgere a titolo personale, al di fuori dell'attività intramuraria, attività di lavoro autonomo in materia di consulenza medico legale.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 38