Rassegna stampa del 20 marzo 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Iva Auto 258 è un software che permette la generazione del file telematico per l’invio della richiesta di rimborso, ai sensi del D.L. 258/06.

Il software consente di:

Importare i dati anagrafici e i dati Iva da telematico

Predisporre un prospetto di analisi dei clienti
Gestire i Quadri AD e AR
Stampare tutti i prospetti e i modelli
Generare il file telematico per l’invio dell’istanza di rimborso.

Affrettati, hai tempo solo fino al 15 aprile per inviare la tua richiesta di rimborso!

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Iva Auto, penalizzata la vendita

La cessione del veicolo fa emergere un debito per aziende e autonomi

Meno di un mese per l’invio delle domande di rimborso sull’Iva delle auto (la scadenza fissata il 15 aprile slitta per festività al 16). Eppure solo ieri il sito dell’agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione definitiva delle specifiche tecniche per l’invio telematico dell’istanza di rimborso forfetario (provvedimento del direttore dell’Agenzia del 16 marzo). D’altra parte, percentuali di recupero (il 35% per l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca; il 40% per gli altri settori) e modello dell’istanza sono stati resi noti il 22 febbraio, con un ritardo di oltre un mese e mezzo rispetto al termine fissato dal decreto legge 258/06. Ma i contribuenti, per ottenere il rimborso Iva, non devono solo fare i conti con tempi molto ristretti. L’amministrazione, infatti, obbliga a calcoli laboriosi per determinare la differenza fra il credito Iva e la maggiore impera ai fini Irpef, Irpeg e Iva. E si stima che, alla fine, le somme rimborsate saranno inferiori a quanto preventivato solo la sentenza della Corte Ue del 14 settembre 2006. Non solo per il recupero di imponibile a tassazione  Irpef, Irpeg e Irap, ma anche perché molti contribuenti desisteranno dalla domanda di rimborso.

Il Sole 24 Ore - A. Antonelli, A. Mengozzi - art. pag. 4

Adeguamento soft per l’azienda

Previdenza complementare. La bozza di circolare Inps con le modalità e i termini per le imprese con almeno 50 addetti. Tre mesi di tempo per la prima regolarizzazione del Tfr al fondo di Tesoreria

Le aziende con almeno 50 dipendenti avranno tre mesi di tempo per la prima regolarizzazione con i versamenti del Tfr al fondo Inps di Tesoreria. Lo prevede la circolare Inps sulla “legge 27 dicembre 2006. n. 296, articolo 1, commi 755 e seguenti. Decreti del ministro del Lavoro, di concerto con il ministro dell’Economia e finanze 30 gennaio 2007. Istituzione del “Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’articolo 2120 del codice civile”. Sulla circolare, condivisa dal ministero del Lavoro e in via di emanazione, si legge infatti che i “datori di lavoro possono regolarizzare le quote di Tfr per i periodi pregressi (…) entro il terzo mese successivo all’emanazione” della circolare. E “resta ferma – poi – l’applicazione del tasso di rivalutazione del 2,74% fino alla data di effettivo versamento”.

Il Sole 24 Ore - M. Peruzzi - art. pag. 37

Mediazioni comunitarie agevolate

È questo quanto si ricava dalle istruzioni di compilazione del nuovo modello per il rimborso Iva. Non imponibili le operazioni commissionate da soggetti Ue

Resta il regime di non imponibilità sulle intermediazioni commissionate da soggetti Ue: anche dopo la Finanziaria 2007, le prestazioni rese da agenti residenti a imprese stabilite in altri stati membri continuano a essere regolate dall'art. 40, comma 8, del dl n. 331/93 e a beneficare, quindi, dei vantaggi derivanti dall'applicazione di tale regime. I relativi corrispettivi, per esempio, si computano ai fini della verifica del presupposto per il rimborso, anche infrannuale, dell'Iva e concorrono all'acquisizione dello status di “esportatore abituale”. È quanto può desumersi dalle istruzioni di compilazione del nuovo modello TR per l'istanza di rimborso infrannuale dell'Iva, approvato dall'Agenzia delle entrate il 15 marzo 2007 con provvedimento in corso di pubblicazione in G.U.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 36

 

Curatori, niente istanza d'interpello

SOCIETA’ DI COMODO/ La circolare delle Entrate n. 14 ha smentito un obbligo generalizzato. Esclusa la fase tra dichiarazione di fallimento e fine procedura

Niente istanza di interpello preventivo per la disapplicazione della disciplina delle società di comodo per i curatori fallimentari, perlomeno per il maxi-periodo intercorrente fra la dichiarazione di fallimento e il termine della procedura. Resta possibile, invece, la presentazione dell'interpello da parte del curatore per il periodo pre-fallimentare (dal 1° gennaio alla data del fallimento). L'obbligo d'interpello generalizzato da parte del curatore, previsto nella circolare n. 5 dell'Agenzia delle entrate del 2 febbraio 2007, è stato smentito dalla circolare n.14 del 15 marzo 2007.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 37