Rassegna stampa del 21 marzo 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Sono disponibili i moduli per la scelta della destinazione del TFR!

A decorrere dal 01/01/2007 e fino al 30/06/2007 tutti i lavoratori dipendenti dovranno decidere la destinazione del TFR maturando, in maniera esplicita o tacita
(D.Lgs. n. 252/2005) e tale scelta dovrà avvenire su moduli ufficiali forniti dalle aziende.

Data Print Grafik, in linea con quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha realizzato i moduli per la domanda di conferimento del TFR.

Richiedi subito un preventivo e ordina i tuoi moduli compilando l’apposito form! www.dataprintgrafik.it

Iva auto e Unico, ora si tratta

Parte il confronto fra amministrazione e categorie sulle principali questioni tributarie in agenda. Entro questo mese previsto un nuovo vertice che esaminerà le scadenze

Trattativa aperta tra Fisco, professionisti e imprese su tutti i temi caldi sul tappeto: l'Iva delle auto, la scadenza di Unico a luglio e le società di comodo. Con uno spiraglio: la disponibilità ad accogliere le istanze che verranno presentate se dai due gruppi di lavoro che ora prenderanno l'avvio (gli incontri sono già programmati) emergerà l'insostenibilità delle date fissate. L'avvio del tavolo tecnico che ha avuto luogo ieri all'agenzia delle Entrate sotto la presidenza del direttore generale, Massimo Romano, e con la partecipazione del direttore centrale servizi ai contribuenti, Aldo Politi, ha visto presenti i quattro rappresentanti delle categorie (dottori commercialisti, ragionieri, Caf e commercianti) che fanno parte della cabina di regia. La questione delle dichiarazioni ha visto i professionisti lamentare l'impossibilità di rispettare i tempi e l'Agenzia a sostenere che la tabella di marcia finora prevista è stata rispettata e l'appuntamento di luglio non va rinviato. I rappresentanti delle categorie hanno però sottolineato che il vero momento in cui la procedura diventa operativa è quella in cui sono disponibili i programmi applicativi rilasciati dalle software house. Bonfiglio Mariotti, di Assosoftware, spiega: "I tempi di rilascio della modulistica e delle specifiche tecniche stanno seguendo la stessa tabella di marcia dell'anno scorso. Rilasceremo perciò i programmi compilativi entro aprile e quelli per la trasmissione entro la fine di giugno. Però - aggiunge - l'anno scorso da questa data si andò avanti fino a metà settembre per testare e mettere a posto il programma. E' inverosimile che ci si riesca per fine luglio".  

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 27

Passeggeri senza cinture, punti salvi

Una sentenza della Corte di cassazione fa chiarezza sull'applicazione del codice della strada. Solo la multa per il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza

Non possono essere decurtati i punti della patente al passeggero che viaggia in auto senza allacciare la cintura di sicurezza. Paga solo la multa.
Con una sentenza, la n. 6402 del 19 marzo 2007, che finalmente fa chiarezza sulle sanzioni cui si va incontro in caso di mancato uso della cintura, la Corte di cassazione ha accolto il ricorso del ministero della difesa e dell'ufficio territoriale del governo di Potenza presentato contro una decisione del giudice di pace di Viggiano che aveva annullato completamente (sia la multa che i punti) il verbale di accertamento nei confronti di un uomo che viaggiava senza la cintura di sicurezza, su un'auto di un amico.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 31

Cedolini solo via internet al ministero

Istruzione

Da aprile il cedolino dello stipendio arriverà solo via internet. La versione cartacea della busta paga verrà definitivamente interrotta per i dipendenti del ministero della pubblica istruzione forniti di e-mail ministeriale. A comunicarlo è lo stesso ministero, che con una nota del 19 marzo annuncia, d'accordo con il ministero dell'economia e delle finanze, ´la possibilità di estendere il servizio di e-cedolino alla totalità del personale dell'amministrazione'. L'eventuale allargamento della versione on-line dello stipendio riguarderebbe oltre 1 milione di dipendenti con evidenti risvolti positivi per le casse dello stato. Verrebbero infatti del tutto eliminate le spese sostenute per le buste, la carta e l'invio postale, oltre che ridotti i tempi di ricezione. La decisione è giunta dopo la positiva sperimentazione avvenuta nel 2006.

Italia Oggi - art. pag. 32

L'appeal della pubblicità va pagato

Una summa di principi sul tributo in una nota dell'ufficio federalismo fiscale del mineconomia. La parte non coperta dal marchio conta ai fini dell'imposta

Sono esenti le insegne di esercizio se la loro superficie complessiva non supera i cinque metri quadrati; in caso contrario, l'imposta è dovuta in relazione all'intera superficie. La superficie imponibile è quella relativa all'intera installazione pubblicitaria, comprensiva anche della parte non coperta dal marchio o dalle scritte, solo nel caso in cui quest'ultima accresca l'effetto del messaggio pubblicitario. Il termine di decadenza entro cui procedere alla notifica degli avvisi di accertamento è fissato ormai in cinque anni e decorre dalla data in cui la dichiarazione di inizio della pubblicità è stata o avrebbe dovuto essere presentata.
Queste sono le più importanti precisazioni contenute nella nota prot. 11159/2006/dpf/uff del 19 marzo 2007 con cui l'Ufficio federalismo fiscale del ministero dell'economia ha presentato una sorta di ´summa' dei principi che devono essere rispettati nell'applicazione dell'imposta sulla pubblicità.

Italia Oggi - D. Nocito - art. pag. 33

A FondInps con il silenzio-assenso

Per il tfr all'ente richiede anche l'assenza di forme di previdenza integrativa di riferimento aziendale. Il fondo residuale dell'Istituto escluso dal ventaglio di opzioni

Un'opzione per FondInps non c'è. I lavoratori possono scegliere tra fondi pensioni negoziali, aperti, preesistenti e pip. Ma non possono decidere di versare il proprio trattamento di fine rapporto al fondo pensione residuale dell'Istituto di previdenza. A esso, infatti, si finisce iscritti soltanto al verificarsi di due precise situazioni: l'assenza di scelta del lavoratore (silenzio-assenso) e la mancanza di un fondo di previdenza integrativo di riferimento aziendale.

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 36