Rassegna stampa del 23 marzo 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Sono disponibili i moduli per la scelta della destinazione del TFR!

A decorrere dal 01/01/2007 e fino al 30/06/2007 tutti i lavoratori dipendenti dovranno decidere la destinazione del TFR maturando, in maniera esplicita o tacita
(D.Lgs. n. 252/2005) e tale scelta dovrà avvenire su moduli ufficiali forniti dalle aziende.

Data Print Grafik, in linea con quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha realizzato i moduli per la domanda di conferimento del TFR.

Richiedi subito un preventivo e ordina i tuoi moduli compilando l’apposito form! www.dataprintgrafik.it

Rischio addizionali per il Cud

Le decisioni dei Comuni a inizio 2007 potrebbero obbligare all'invio di documenti aggiornati. L'Inps dovrà spedire una seconda volta 1,6 milioni di certificazioni

I tempi delle addizionali comunali all'Irpef e quelli dei Cud in rotta di collisione. E a farne le spese sono i pensionati dell'Inps. Non tutti ovviamente, ma una buona fetta, visto che sono circa un milione 600mila (su circa 15 milioni) i Cud che l'Istituto deve inviare di nuovo per le somme corrisposte l'anno scorso. Ma anche senza arrivare a punte così "drammatiche", un pò tutti, anche i privati, quest'anno hanno dovuto fare i conti con i tempi stretti che passano tra l'approvazione delle addizionali comunali e quelli per l'invio dei Cud. Tempi che potrebbero aver determinato più errori che in passato. Per l'istituto di previdenza, che è probabilmente  il sostituto d'imposta che gestisce il maggior numero di "sostituti", i calcoli cominciano a novembre. E per corrispondere nei tempi usuali - i primi di gennaio - i Cud ai pensionati l'invio è stato fatto senza tener conto delle deliberazioni delle aliquote variate dai comuni, visto anche che la pubblicazione delle decisioni degli enti locali è cominciata proprio agli inizi del 2007.   

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 27

Auto-benefit, costi più leggeri

La ritenuta del 50% è rinviata al conguaglio di fine 2007 o alla cessazione del rapporto. Per le aziende meno contributi. Per i dipendenti aumento della paga netta

Per i sostituti d'imposta si tratta dell'ennesima retromarcia sulla quantificazione dell'Irpef nelle buste paga. A segnare al nuova svolta è il comunicato stampa diffuso mercoledì dal ministero dell'Economia e delle finanze. La nota fornisce in particolare una precisazione favorevole ai contribuenti sulle modalità di applicazione dell'incremento del fringe benefit derivante dall'assegnazione di veicoli aziendali a dipendenti e collaboratori. L'indicazione ai fini dell'applicazione delle ritenute d'acconto, pur sembrando non del tutto coerente con quanto precisato dalle Entrate nella circolare ministeriale 1/E del 2007, appare di miglior favore rispetto all'attuale determinazione dell'Irpef nelle buste paga. La nota ministeriale consente al sostituto d'imposta e al sostituto  di versare minori contributi e/o di subire minori ritenute fiscali, con effetti immediati sulle retribuzioni di prossima elaborazione. Con le modifiche, è cambiata la quantificazione forfettaria del compenso in natura per l'utilizzo promiscuo di veicoli aziendali. In particolare, il compenso si determina in misura pari al 50% dell'importo corrispondente a una percorrenza media annua di 15mila chilometri.

Il Sole 24 Ore - A. Antonelli, A. Mengozzi  - art. pag. 28

Dati tributari, la curiosità costa cara

Dalla Corte conti del Veneto prima condanna per comportamento che esula da quelli istituzionali. L'accesso indebito del dipendente provoca danni da disservizio

Il controllo e l'acquisizione dei dati contenuti nel data base dell'Anagrafe tributaria da parte di un dipendente dell'Agenzia delle entrate, per scopi che esulano da quelli istituzionali, comportano una condotta che, essendo oltretutto lesiva della segretezza dei dati e della riservatezza del loro contenuto, arreca un disservizio alla struttura cui lo stesso dipendente è preposto.
Decisamente rilevante la conclusione cui è pervenuta la Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la regione Veneto, nel testo della sentenza n. 226 del 14 marzo 2007, con la quale, per la prima volta sul panorama giurisprudenziale, ha condannato per danno da disservizio quantificato in 1.000 euro un dipendente dell'Agenzia delle entrate che nell'arco di tempo compreso tra maggio e settembre 2002, per procurarsi un indebito profitto non patrimoniale, si avvaleva illegittimamente di notizie d'ufficio destinate a rimanere segrete, consultando abusivamente e ripetutamente i dati contenuti nell'anagrafe tributaria relativi a contribuenti residenti nella provincia di Venezia. In pratica, utilizzava la banca dati dell'Anagrafe tributaria per soddisfare la propria curiosità in relazione alle capacità reddituali e patrimoniali di svariati contribuenti (l'Agenzia ha emanato tre direttive per bloccare accessi indebiti ai data base).

Italia Oggi - A. G. Paladino - art. pag. 33

La p.a. autoriduce gli indennizzi

LIBERALIZZAZIONI - La camera ha approvato ieri il decreto legge 7/2007 che ora va al senato. Non più riconosciuto il lucro cessante in caso di revoca di atti

Indennizzi ridotti dalla pubblica amministrazione. In caso di revoca dell'atto amministrativo, all'impresa non viene riconosciuto nulla per il lucro cessante.
Una delle novità apportate al testo del decreto legge n. 7/2007, meglio conosciuto come decreto Bersani, approvato ieri dalla camera con la fiducia e che ora passa al senato (295 sì, 165 no), riguarda i rapporti tra utente ed enti pubblici, e ha l'effetto di ridimensionare le pretese nei confronti della p.a. Gli emendamenti al testo originario del decreto riguardano anche la parte relativa ai rapporti tra consumatori e banche.
Nei rapporti con la p.a. il cittadino e l'impresa hanno una posizione di fisiologica debolezza, in quanto l'ente pubblico può avvalersi della propria autorità per incidere sulla posizione giuridica altrui. Come avviene per esempio nel caso di revoca di atti amministrativi per ragioni di pubblico interesse. La revoca di un appalto, per esempio, può essere motivata da sopravvenute ragioni proprie della p.a. È evidente però che la revoca rischia di incidere sulla vita dell'impresa perché fa venir meno una occasione di lavoro e quindi di profitto.
Con la legge 15/2005 il legislatore ha stabilito il principio per cui se la p.a. revoca un atto e così facendo causa un pregiudizio al privato, allora, il privato va indennizzato. La legge di conversione del decreto Bersani incide sulla misura dell'indennizzo, stabilendo alcuni criteri di calcolo con effetto restrittivo per le aspettative del privato.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 35

Catasto fabbricati, modifiche on-line

Ieri l'audizione del direttore del Territorio Picardi. Sono già 2.100 i comuni collegati al portale. Il Docfa telematico esteso a tutti i professionisti interessati

Gli atti di aggiornamento del catasto fabbricati viaggeranno on-line per tutti i professionisti. Non più solo per i geometri che hanno avviato la sperimentazione. È in corso di pubblicazione il provvedimento direttoriale dell'Agenzia del territorio del 20 marzo 2007 che estende il Docfa telematico che consente l'accatastamento via web delle unità immobiliari urbane e di nuove costruzioni e delle variazioni dello stato, della consistenza e della destinazione dei beni già censiti ai professionisti di tutto il territorio nazionale. Vale a dire a ingegneri, architetti, periti industriali.

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 43