Rassegna stampa del 28 marzo 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Rendite, rettifiche retroattive

Una risoluzione dell'Agenzia si adegua alla giurisprudenza della Cassazione. Classamenti illegittimi "corretti" a decorrere dalla richiesta

Rettifiche catastali derivanti da sentenze tributarie con effetti anche per il passato. Adeguandosi agli orientamenti dalla più recente elaborazione giurisprudenziale, la risoluzione n.1/E dell'agenzia del Territorio, infligge un nuovo colpo alla regola generale che fa decorrere l'efficacia degli atti attributivi o modificativi delle rendite catastali dalla data della loro notificazione (articolo 74 della legge 342/2000). Secondo quanto chiarito dall'agenzia del Territorio infatti le variazioni delle rendite catastali, scaturenti da sentenze definitive emesse dal giudice tributario, esplicano effetto sin dalla data della domanda giudiziale.  

Il Sole 24 Ore - B. Iannello- art. pag. 26

Iva auto, commercialisti in pressing

Proposta dal Consiglio nazionale 

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti presenterà, il 29 marzo, giorno in cui si riunisce il gruppo A per le semplificazioni (sottogruppo creato in seno al tavolo permanente), una proposta per il ricalcolo delle imposte dirette attraverso il meccanismo del forfait.
I dottori commercialisti chiederanno, quindi, di ´rivedere i meccanismi di determinazione degli importi rimborsabili', dopo il pronunciamento della Corte di giustizia Ue sull'Iva auto. E a poco più di 20 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione dell'istanza di rimborso, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti sollecita anche una proroga dei termini: gli studi professionali, fanno sapere Antonio Tamborrino, presidente del consiglio nazionale, e Roberto D'Imperio, consigliere nazionale delegato alla fiscalità, hanno ´notevoli difficoltà di calcolo delle somme da richiedere in restituzione' e lamentano inoltre ´l'ingiustificata ristrettezza dei tempi a disposizione'. Sulla proroga però si è aperto più di uno spiraglio, dopo le dichiarazioni del direttore dell'Agenzia delle entrate, Massimo Romano, che in audizione al senato, il 21 marzo 2007, che si è detto favorevole a uno spostamento del termine, anche se la decisione finale spetterà al ministero dell'economia, in quanto il rinvio del termine dovrà essere inserito in un veicolo normativo ad hoc e non con un provvedimento dell'Agenzia.

Italia Oggi - art. pag. 28

Tfr, per la scelta conta il periodo di paga

I chiarimenti nella direttiva Covip in vista dell'opzione che i lavoratori devono fare entro il 30 giugno. Decorrenza unica a prescindere da quale modello si compila

Decorrenza unificata degli effetti delle scelte sul tfr. Sia per i lavoratori assunti entro il 31 dicembre 2006 (devono utilizzare il modello tfr1) sia per quelli assunti successivamente (devono utilizzare il modello tfr2), la decisione di conferire il tfr a una forma pensionistica integrativa ha effetto sempre dal periodo di paga in corso al momento della scelta. Vale a dire dal periodo di paga in corso alla data di sottoscrizione del modello (tfr1 o tfr2). È quanto precisa ancora la Covip nella delibera del 21 marzo 2007, recante chiarimenti operativi all'applicazione del dm 30 gennaio 2007 relativo alle procedure di espressione della volontà del lavoratore circa la destinazione del tfr maturando.

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 36

Bilanci, le istruzioni sono on-line

Sul sito www.fondazionelucapacioli.it un nuovo documento utile ai ragionieri commercialisti.

Il documento n. 5 del 21 marzo 2007 intitolato ´Le informazioni sugli strumenti finanziari' riguarda il recepimento della direttiva Ce n. 65/2001, avvenuto con il dlgs n. 394/2003. La direttiva ha per oggetto l'applicazione del criterio del valore equo (fair value) agli strumenti finanziari nei bilanci d'esercizio e consolidati. Per le società di capitali il decreto ha modificato il codice civile attraverso:
- l'introduzione dell'articolo 2427-bis, che prevede l'obbligo di fornire in nota integrativa alcune informazioni sugli strumenti finanziari derivati;
- l'introduzione del n. 6-bis al comma 2 dell'articolo 2428, che prevede l'obbligo di fornire nella relazione sulla gestione le informazioni sui rischi finanziari relativi agli strumenti finanziari posseduti dall'impresa.
Le norme rinviano ai principi contabili internazionali per la definizione di strumento finanziario, strumento finanziario derivato e valore equo (fair value).Si noti che il decreto recepisce solo parzialmente la suddetta direttiva. Infatti, le norme introdotte non hanno modificato i criteri di iscrizione e di valutazione in bilancio degli strumenti finanziari, limitandosi a richiedere che in nota integrativa e nella relazione sulla gestione vengano fornite alcune informazioni riguardanti tali strumenti. L'obbligo di fornire le informazioni sopra citate è valido per la redazione del bilancio d'esercizio 2006.

Italia Oggi - A. Iannucci - art. pag. 39