Rassegna stampa del 29 marzo 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Sono disponibili i moduli per la scelta della destinazione del TFR!

A decorrere dal 01/01/2007 e fino al 30/06/2007 tutti i lavoratori dipendenti dovranno decidere la destinazione del TFR maturando, in maniera esplicita o tacita
(D.Lgs. n. 252/2005) e tale scelta dovrà avvenire su moduli ufficiali forniti dalle aziende.

Data Print Grafik, in linea con quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha realizzato i moduli per la domanda di conferimento del TFR.

Richiedi subito un preventivo e ordina i tuoi moduli compilando l’apposito form! www.dataprintgrafik.it

Benefici a rischio scadenza

Società di comodo - L'incrocio delle possibilità per chi opta per scioglimento o trasformazione.

Quattro possibili "incroci", che derivano dall'interpello disapplicativo, per le società di comodo che intendono arrivare a scioglimento o trasformazione in società semplice. In base all'articolo 1, comma 111 della legge 296/06 (Finanziaria 2007), possono fruire dei benefici previsti dai commi 112-118 le società considerate non operative nel periodo in corso al 4 luglio 2006 nonchè quelle che a tale data si trovano nel primo periodo d'imposta. La norma richiede poi che entro il 31 maggio 2007 si proceda a scioglimento o trasformazione in società semplice e che venga richiesta entro un anno dalla delibera di scioglimento o trasformazione la cancellazione dal Registro imprese. Inoltre, la compagine sociale deve essere composta, al 1° gennaio 2007, da sole persone fisiche.  

Il Sole 24 Ore - D. Deotto - art. pag. 27

Conti economici da riclassificare

Bilanci - Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo che recepisce la direttiva n. 2003/51. Nella relazione sulla gestione spazio all'indicazione dei rischi

Riclassificazione degli ultimi conti economici e stati patrimoniali ed evidenziazione dei principali indici di bilancio. È questo, in via esplicita, quanto chiede il legislatore sulla base del contenuto del comma 2 del nuovo articolo 2428 del codice civile nella relazione sulla gestione. In essa dovranno inoltre trovare allocazione, l'indicazione di tutti i rischi di tipo finanziario e gestionale a cui la società è esposta. Raggi X anche sulle performance della società, in modo da comprendere come si è giunti al risultato di esercizio esposto in bilancio. Modifiche di rilievo anche sulla relazione dei revisori al bilancio con il nuovo articolo 2409-ter c.c. Sono alcune delle rilevanti novità, al codice civile, a seguito della pubblicazione in G.U. n. 73 del 28 marzo 2007 del dlgs n. 32/2007 con cui il legislatore nazionale ha recepito la parte obbligatoria della direttiva n. 2003/51/Ce. Le modifiche sono da applicarsi ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio in data successiva a quella di entrata in vigore delle nuove regole ovvero dai bilanci con esercizio che decorre dal 29 marzo 2007.

Italia Oggi - L. De Angelis - art. pag. 40

Iva di gruppo, liquidazioni limitate

Norma di comportamento dell'Associazione italiana dottori commercialisti sull'art. 73 del dpr 633. La compensazione è consentita solo ai soggetti comunitari

La liquidazione Iva di gruppo resta limitata alle società di capitali residenti in altri stati membri dell'Ue e identificate in Italia anche al solo fine di consentire la compensazione di gruppo, con l'esclusione dei soggetti extracomunitari.
Con la norma di comportamento n. 167 la commissione dell'Associazione italiana dei dottori commercialisti (Aidc) per le norme di comportamento ha affermato che la disciplina dell'Iva di gruppo, di cui al comma 3 dell'articolo 73 del dpr n. 633/1972, può essere applicata anche alle società estere, limitatamente a quelle collocate in ambito Ue, a condizione che la propria veste giuridica sia equipollente alle nostre società di capitali (spa e srl) e che le stesse siano identificate (articolo 35-ter del dpr n. 633/72), ai fini della citata imposta, nel territorio italiano, rimanendo tassativamente escluse le società extracomunitarie.

Italia Oggi - F. G. Poggiani - art. pag. 41

Carte di credito, via all'antifrode

Ok dal Cds allo schema di regolamento.

Per prevenire le frodi su carte di credito, debito e revolving il governo si attrezza con un data-base centralizzato che raccoglierà i dati relativi alle transizioni non riconosciute dai titolari, ai punti vendita a cui è stata revocata o rinnovata la concessione che regola la negoziazione di carte, e agli sportelli automatici manomessi. Nell'archivio informatico gestito dall'Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento dovranno essere inviate anche le informazioni sui punti vendita e sulle carte di pagamento sottoposte a monitoraggio perché è stato raggiunto il rischio frode. A essere soggette all'obbligo di invio di dati e informazioni per via telematica sono le società, le banche e gli intermediari finanziari che emettono carte di pagamento e gestiscono le reti commerciali di accettazione, e che sono tenute a compilare il formulario allegato al regolamento e inviarlo entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto stesso all'Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento. Sulla base dei formulari pervenuti, infatti, l'Uncamp istituisce la lista dei nominativi delle società che sono tenute a far pervenire dati e informazioni nell'archivio. Le regole sono previste dallo schema di regolamento per l'attuazione di un sistema anti-frode per le carte di pagamento predisposto dal Tesoro che ha ottenuto il via libera del Consiglio di stato e che ora passerà alla firma dei ministri competenti e sarà quindi pubblicato sulla 'Gazzetta Ufficiale'.

Italia Oggi - art. pag. 43

Lavoro sospeso, opzione in stand by

Tfr - I chiarimenti della direttiva Covip in merito alla decorrenza del periodo a disposizione per la scelta. Lo stop all'accantonamento del tfr congela anche il semestre

L'interruzione dell'attività lavorativa mette in stand by la scelta sul tfr. Ma soltanto nelle ipotesi in cui, all'interruzione del lavoro, faccia seguito anche la sospensione dell'accantonamento delle quote di tfr. In tale ipotesi, pertanto, si arresta la decorrenza del semestre ai fini del perfezionamento della regola cosiddetta del silenzio assenso, che comporta il conferimento tacito del tfr alla previdenza integrativa. È quanto precisa la Covip nella delibera del 21 marzo 2007, pubblicata sulla G.U. di ieri, recante chiarimenti operativi all'applicazione del dm 30 gennaio 2007 relativo alle procedure di espressione della volontà del lavoratore circa la destinazione del tfr maturando.

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 46