Rassegna stampa del 5 aprile 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

 

                                          

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Conti, l'anagrafe svela lo scudo

Una circolare dell'Agenzia completa le istruzioni per la trasmissione delle posizioni entro la fine di aprile.

L'Anagrafe dei rapporti tributari cambia nome, d'ora in poi infatti si chiamerà Archivio, ma alle sue maglie non sfugge nemmeno lo scudo fiscale. Lo si apprende dalla circolare 18/E del 2007 dell'agenzia delle Entrate, diffusa ieri per dare le ultime direttive agli intermediari in vista delle comunicazioni da effettuare all'Anagrafe tributaria entro il 30 aprile prossimo.
Il documento dell'Agenzia ricorda che i rapporti che vanno comunicati entro quella data riguardano tutte le attività finanziarie intrattenute con la clientela dal 1° gennaio 2005 al 31 gennaio 2006 (anche se nel frattempo dovessero essere cessate). Comprese quelle derivanti dall'applicazione dello scudo fiscale per le quali, però, l'amministrazione non potrà richiedere informazioni specifiche. Una precisazione importante della circolare riguarda le garanzie che l'amministrazione offre sull'utilizzo dei dati. La comunicazione di questi rapporti avrà infatti in ogni caso la finalità di razionalizzare le indagini finanziarie indirizzate agli intermediari attraverso la Posta elettronico certificata (Pec).
Quanto alle scadenze, la circolare ricorda che il 30 aprile costituisce un termine finale per i rapporti fino al 31 dicembre 2006 ma un termine iniziale per il rapporti intrattenuti dal 1° gennaio 2007 che andranno  comunicati entro il 31 maggio 2007 per il periodo 1° gennaio 2007-30 aprile 2007 per poi dar corso alle comunicazioni mensili.  

Il Sole 24 Ore - A. Criscione, G. De Vito – art. pag. 25

Accertamenti validi sul c/c del figlio

La Cassazione per la prima volta estende la possibilità di controllo a persone diverse dal coniuge. Il contribuente deve rendere conto delle somme transitate

Controlli del fisco sempre più ampi sui conti correnti bancari. Infatti, l'accertamento induttivo può fondarsi sui dati raccolti dalle fiamme gialle nel conto del figlio del contribuente, sul quale questi opera normalmente. Insomma, la Corte di cassazione, con la sentenza n. 7957 del 30 marzo 2007, ha esteso ancora la possibilità di controlli fiscali ritenendo legittimi anche quelli sugli altri componenti della famiglia.
Finora erano stati ritenuti validi quelli vertenti sulle disponibilità della moglie. Ma ora la disposizione sembra coinvolgere anche gli altri componenti della famiglia.
Rischia di dover versare la maggiore imposta un contribuente milanese che, avendo la firma sul conto del figlio, era stato oggetto di un controllo da parte della guardia di finanza, che aveva visto transitare sul conto del ragazzo delle somme di denaro.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 35

Plusvalenze transfrontaliere, rischio di doppia imposizione sulla residenza

È quanto si deduce da una risoluzione dell'Agenzia delle entrate in materia di partecipazioni estere.

Rischio doppia imposizione sulle plusvalenze transfrontaliere. Se il possessore cambia residenza prima di vendere la caratura solo se è in vigore un accordo convenzionale tra gli stati membri è possibile far valere il valore normale di uscita delle partecipazioni al momento dell'ingresso nel nuovo stato membro; con la conseguenza che se la normativa interna prevede una tassazione all'atto del trasferimento e la convenzione non reca una disposizione specifica per il recepimento del nuovo valore fiscalmente riconosciuto si rischia di pagare due volte al momento dell'effettiva cessione. È questa la riflessione che occorre fare rileggendo, a mente fredda, la risoluzione n. 67/E del 30 marzo scorso (vedi ItaliaOggi del 31 marzo 2007) con la quale l'Agenzia delle entrate ha precisato che se una persona fisica trasferisce la propria residenza fiscale dalla Germania all'Italia il costo fiscale della partecipazione che detiene in una società di capitali fiscalmente residente in Germania, da computare al momento della sua cessione per determinare la plusvalenza tassabile in Italia, coincide con il ´valore teorico' all'atto del trasferimento in Italia.

Italia Oggi - A. Felicioni – art. pag. 35

Iva auto, una bussola per i rimborsi

L'associazione di tributaristi chiede una circolare all'Economia per evitare possibili contenziosi

Con provvedimento del 22 febbraio 2007, successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l'Agenzia delle entrate ha definito le ´Modalità per la richiesta di rimborso dell'Iva pagata sugli acquisti di autoveicoli e sui servizi di cui all'articolo 19-bis 1, lettere c) e d), del dpr 26 ottobre 1972, n. 633'. Il provvedimento non fa alcun riferimento alla lettera e) dello stesso articolo.
La lettera e), di cui all'articolo 19-bis 1, prevede espressamente l'indeducibilità dell'Iva per il transito stradale delle autovetture e autoveicoli di cui all'articolo 54, lettere a) e c), del dlgs n. 285 del 30 aprile 1992. La scelta del criterio forfettario deve essere esercitata entro il 16 aprile 2007 con l'invio telematico di un'apposita istanza.
Al fine di evitare un inutile contenzioso che si potrebbe istaurare a seguito della compilazione, sia forfettaria sia analitica, dell'istanza di rimborso, comprendendo nelle spese di impiego la domanda di rimborso anche dell'Iva relativa ai transiti stradali, sarebbe opportuno, se non addirittura necessario, che il legislatore chiarisse il suo punto di vista ed emettesse quanto prima una circolare esplicativa sul punto, riconoscendo tra le spese di impiego anche quelle relative ai suddetti transiti.

Italia Oggi - Ufficio Stampa Ancit - art. pag. 44

Legali, intercettazioni sotto chiave

Cnf, Oua, Aiga, Ucpi hanno inviato al garante sui dati personali la bozza di codice di condotta. Gli avvocati dovranno garantire la privacy delle registrazioni

Intercettazioni sotto chiave negli studi legali. Gli avvocati dovranno usare ogni accortezza per garantire idonea protezione nell'acquisizione di nastri, supporti digitali, registrazioni occulte di conversazioni tra presenti, tabulati telefonici ecc., raccolti nella funzione difensiva. L'inosservanza di questo dovere avrà rilievo disciplinare.
In piena bagarre su privacy e intercettazioni, con il parlamento che discute della legge per dare un giro di vite sull'abuso dello strumento investigativo per eccellenza e imporre nuovi divieti per la pubblicazione del suo risultato, i primi a darsi una regolata (anzi, una autoregolata) sono proprio gli avvocati. Che hanno stilato un codice di condotta per il trattamento dei dati personali in ambito forense in ottemperanza a quanto chiede il codice della privacy. Consiglio nazionale forense, Organismo unitario dell'avvocatura, Associazione italiana giovani avvocati, l'Unione delle camere civili e l'Unione delle camere penali hanno scritto un articolato che, coincidenza ha voluto, è stato inviato al garante per la privacy, presieduto da Francesco Pizzetti, per il parere proprio in questi giorni, in piena polemica dopo il caso Sircana.

Italia Oggi - C. Morelli - art. pag. 48