Rassegna stampa del 11 aprile 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Sono disponibili i moduli per la scelta della destinazione del TFR!

A decorrere dal 01/01/2007 e fino al 30/06/2007 tutti i lavoratori dipendenti dovranno decidere la destinazione del TFR maturando, in maniera esplicita o tacita
(D.Lgs. n. 252/2005) e tale scelta dovrà avvenire su moduli ufficiali forniti dalle aziende.

Data Print Grafik, in linea con quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha realizzato i moduli per la domanda di conferimento del TFR.

Richiedi subito un preventivo e ordina i tuoi moduli compilando l’apposito form! www.dataprintgrafik.it

Professionisti e Gerico: un anno a cinque velocità

Studi di settore - Necessarie nuove strategie

Ancora un anno di tregua per ingegneri, geometri, commercialisti e consulenti del lavoro. Adeguamento obbligatorio, invece, per psicologi, amministratori di condominio, veterinari, notai e odontotecnici, almeno se i soggetti (non congrui) appartenenti a queste categorie vogliono evitare, per il 2006, la chiamata dell'agenzia delle Entrate. Dai cambiamenti applicati ne emerge un quadro a cinque "velocità": studi di settore divenuti definitivamente applicabili, studi di settore per cui risulta prorogato il monitoraggio per il 2006, studi di settore con applicazione monitorata per il 2006, studi di settore di nuova approvazione, immediatamente applicabile, e studi sperimentali.

Il Sole 24 Ore - G. Gav. , Gi. V. – art. pag. 28

Cittadini Ue più liberi di circolare

Una circolare del Viminale chiarisce l'applicazione del dlgs 30/2007 che entra in vigore oggi. Niente più carta di soggiorno per permanenze oltre i tre mesi

Da oggi è più facile per il cittadino europeo spostarsi stabilmente da un capo all'altro dell'Unione. Per soggiorni superiori a tre mesi scompare infatti la carta di soggiorno e basterà recarsi in comune per annotare l'iscrizione anagrafica dell'interessato. E dopo 5 anni di regolare soggiorno scadranno anche tutti i vincoli residuali. Lo ha chiarito il ministero dell'interno con la circolare n. 19 del 6 aprile 2007 avente per oggetto il dlgs 30/2007 pubblicato sulla G.U. n. 72 del 27/03/2007. La direttiva comunitaria 38/2004 ha fissato una serie di indicazioni che l'Italia ha recepito con l'entrata in vigore, da oggi, del decreto legislativo in esame. La principale novità della riforma è rappresentata dalla scomparsa della carta di soggiorno che rappresentava il titolo necessario al cittadino europeo per fissare stabilmente la sua permanenza nel territorio nazionale.

Italia Oggi - S. Manzelli - art. pag. 37

Leasing leggero per i professionisti

Gli effetti del decreto legge 223/2006 sulla disciplina tributaria del reddito di lavoro autonomo. La cessione del contratto non genera un reddito tassabile

La cessione di un contratto di leasing da parte di un professionista non genera sopravvenienza attiva tassabile. Da ciò deriva che per i possessori di reddito di lavoro autonomo, l'acquisto dei beni strumentali in leasing, da un punto di vista fiscale, può convenire ancor più dell'acquisto diretto. Le modifiche alla disciplina del reddito di lavoro autonomo, apportate soprattutto dal dl 223/06, con l'introduzione della rilevanza fiscale delle plusvalenze generatesi a seguito di cessione di beni strumentali, non hanno infatti previsto l'inclusione anche per il lavoro autonomo della rilevanza fiscale della sopravvenienza attiva da cessione del contratto di leasing, disciplinata invece per i redditi d'impresa nell'articolo 88, comma 5, del Tuir. Sopravvenienza attiva che si determina, è bene ricordarlo, in misura pari al valore normale del bene oggetto del contratto ceduto ed è pari al valore di mercato del bene al netto dei canoni di leasing ancora da scadere.
Per i professionisti quindi cedere un contratto di leasing non darà luogo a componenti positivi di reddito contrariamente a quanto accade invece nel reddito d'impresa.

Italia Oggi - A. Bongi – art. pag. 29

La cessione non tocca il versamento

Nella circolare dell'Istituto di previdenza tutte le istruzioni per il calcolo del limite dimensionale. L'impresa acquirente eredita l'obbligo di trasloco del tfr all'Inps

Nel passaggio di lavoratori tra aziende, l'impresa acquirente eredita l'obbligo al versamento del tfr al fondo di tesoreria. Anche quando sia esclusa, di principio, dalla disciplina perché con un numero di addetti inferiore a 50. Se, per esempio, a seguito di operazioni societarie o cessioni di contratto, presso un datore di lavoro escluso dall'obbligo di versamento del tfr all'Inps passano lavoratori in precedenza dipendenti di un datore di lavoro assoggettato all'obbligo, il nuovo datore di lavoro sarà tenuto a continuare a effettuare il versamento del tfr al fondo tesoreria. È quant'altro precisa l'Inps nella circolare n. 70 con cui ha illustrato la disciplina relativa al fondo di tesoreria istituito dalla legge n. 296/2006 (la Finanziaria 2007).

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 39

Unione camere penali, bozza privacy

Trasmessa dall' Unione camere penali italiane (Ucp) al garante per la privacy la bozza di una proposta per regolamentare gli aspetti che riguardano le indagini difensive in sede penale e in generale l'attività probatoria dei legali in tutti i settori dell'attività professionale forense. Il testo, elaborato con le altre associazioni forensi, in previsione dell'adozione del codice previsto dagli articoli 12 e 135 della cosiddetta legge sulla privacy, verrà discusso in una riunione presso gli uffici del garante. Obiettivo principale delle disposizioni è quello di conferire maggiore chiarezza e certezza alla materia della protezione dei dati personali. Nel documento le associazioni forensi sottolineano che per l'avvocatura ´riveste primario interesse la materia della tutela del segreto professionale e della protezione dei dati personali, attese le interferenze sulla privacy che derivano dall'esercizio del diritto alla prova dell'attività giurisdizionale, dallo svolgimento delle investigazioni difensive nel processo penale e, più in generale, del diritto di difesa nelle sue varie esplicazioni e ambiti'. L'Unione camere penali italiane, in seguito alla comunicazione dei dati richiesti al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, ha rilanciato inoltre la propria battaglia politica per l'abrogazione dell'art. 41 bis a tutela del principio rieducativo della pena e per un maggior controllo giurisdizionale nell'ambito del procedimento applicativo.

Italia Oggi - art. pag. 28