Rassegna stampa del 12 aprile 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Il prossimo 22 aprile è il termine ultimo entro il quale i professionisti del settore economico-giuridico-contabile dovranno provvedere alla registrazione, nell’Archivio Unico Informatico, delle informazioni relative ai “vecchi incarichi”, ossia quelli conferiti dai clienti prima dell’entrata in vigore del D.M. 141/2006 (22 aprile 2006) ma ancora in essere dopo un anno.

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Gerico 2007, le anomalie gonfiano i ricavi

Studi di settore - Le prime simulazioni evidenziano una maggiore incidenza degli scostamenti sui risultati per i contribuenti

Il responso degli studi di settore 2007 dipenderà in larga parte dalle situazioni di anomalia proprie dei singoli contribuenti. Situazioni che fanno emergere un ricavo supplementare rispetto al passato. Le prime simulazioni, che mettono a confronto i risultati di Gerico in relazione a valori rimasti immutati fra 2005 e 2006, testimoniano come gli esiti di incoerenza del 2005 in genere incidono sui ricavi, anche con percentuali consistenti (in alcuni casi anche fino al 50% rispetto a quanto dichiarato). Questo anche se in alcune circostanze le incoerenze non producono aumento di ricavi. Dunque l'effetto non è automatico.

Il Sole 24 Ore - G. P. Ranocchi, G. Valcarenghi - art. pag. 25

Iva auto, imposte dirette a forfait

La soluzione al vaglio dell'amministrazione finanziaria per snellire le procedure di restituzione. All'erario andrà il 25-30% del tributo richiesto a rimborso

Imposte dirette a forfait per il rimborso dell'Iva sulle auto aziendali: gli effetti reddituali potrebbero essere quantificati nel 25-30% dell'Iva recuperabile. Questa, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, l'ipotesi che i tecnici del ministero dell'economia starebbero valutando per semplificare il procedimento di calcolo e rendere così più accessibile il rimborso dell'imposta pregressa, in ossequio alla sentenza della Corte di giustizia del 14 settembre 2006. Cominciano dunque a concretizzarsi, sebbene per il momento a livello di indiscrezioni, le indicazioni in merito a possibili semplificazioni, anticipate nel comunicato stampa di venerdì 30 marzo. La quantificazione forfetaria delle ricadute, in termini di minori costi, della maggiore Iva recuperata ai sensi del dl 258/2006, potrebbe effettivamente rappresentare una via d'uscita praticabile, il punto d'incontro che, bilanciando le ragioni erariali e quelle delle imprese, consentirebbe ai contribuenti, soprattutto per le autovetture meno costose, di ottenere una quota dell'Iva originariamente non detratta senza sottoporsi a defatiganti e onerosi adempimenti oggettivamente disincentivanti.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 31

Tfr, versamenti riscattabili dagli eredi

La successione nei rapporti previdenziali si differenzia fra titolare di trattamento e contribuente. Ma la pensione di reversibilità spetta solo se prevista dal fondo

Iscritti e pensionati non sono pari davanti alla morte. Il passaggio a miglior vita dell'aderente a una forma pensionistica complementare (prima di maturare il diritto alle prestazioni), infatti, comporta il diritto per gli eredi al riscatto dell'intera posizione individuale maturata (i contributi versati incluso il tfr).
Quello del pensionato, invece, non sempre determina il passaggio agli eredi della prestazione pensionistica in godimento, ma soltanto nei casi in cui ciò sia espressamente previsto dalla forma pensionistica complementare. Con la partecipazione a una forma pensionistica complementare, il lavoratore mira, principalmente, a costruirsi una rendita integrativa per il periodo di quiescenza, per sé e per i propri familiari.
Per raggiungere lo scopo occorre partecipare (cioè contribuire) alla forma pensionistica che si è scelta (fondi pensione chiusi, aperti, preesistenti e pip) per lungo periodo e, in particolare, per l'intero arco temporale dell'attività lavorativa.
Il diritto alla prestazione pensionistica integrativa, infatti, viene acquisito al momento della maturazione dei requisiti di accesso alla pensione pubblica (al regime obbligatorio di appartenenza), a patto che di aver partecipato al fondo pensione per almeno cinque anni.

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 40

Basilea 2, professionisti in campo

Accordo Bpci - Anpei

Per sviluppare i rapporti con le imprese, le banche puntano sui professionisti. Vista, soprattutto, la necessità di rispettare i parametri economico-finanziari imposti dalla nuova normativa sull'accesso al credito a seguito degli accordi di Basilea 2, gli istituti di credito hanno infatti bisogno di un servizio di consulenza doc. E Banca popolare commercio e industria spa (Bpci) e l'Associazione nazionale professionisti economisti d'impresa (Anpei, nata nell'ambito del Collegio dei ragionieri di Milano e Lodi) fanno da nave scuola, in questo senso. Siglando un accordo biennale di collaborazione. E Anpei investirà gran parte delle risorse finanziarie che matureranno dall'intesa in un progetto di formazione dei professionisti associati. Vale a dire commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, ingegneri e così via. Che avranno quindi la possibilità di perfezionare le loro capacità di analisi finanziaria aziendale.

Italia Oggi - M. Valdo - art. pag. 41