Rassegna stampa del 26 aprile 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Prossima tappa la lotta al riciclaggio

In campo una commissione ministeriale

Rimettere mano alla responsabilità amministrativa degli enti per individuare nuove forme di contrasto alla criminalità economica. E' anche, se non soprattutto con questo compito che il ministero della Giustizia ha messo in campo da poche settimane una commissione che entro luglio dovrà concludere i lavori con la presentazione di una serie di proposte. Possibile, sul piano sostanziale, l'allargamento del decreto 231/2001 alle varie forme di riciclaggio che, al momento, possono interessare le società solo quando rientrano nel settore della criminalità transnazionale. In questa direzione la responsabilità degli enti diventerebbe uno strumento importante per sanzionare le "lavanderie" di denaro sporco che utilizzano anche la forma societaria.

Il Sole 24 Ore - art. pag. 27

Incassi online, sì del Garante

L'Authority per la privacy promuove il decreto sull'invio dei corrispettivi. I dati finiranno in una sezione ad hoc dell'Anagrafe tributaria

Niente da eccepire, da parte del Garante della privacy, circa i meccanismi messi a punto dall'agenzia delle Entrate per attivare, a partire da luglio prossimo, il sistema di trasmissione online dei corrispettivi giornalieri di pubblici esercizi, alberghi, locali aperti al pubblico. Il via libera al provvedimento è arrivato pochi giorni fa ed è frutto anche del tavolo di lavoro avviato tra Authority e Fisco nell'autunno dello scorso anno, dopo che il decreto legge Bersani di luglio 2006 aveva affidato agli 007 fiscali maggiori poteri di "spionaggio" per contrastare l'evasione. Il provvedimento prevede che i corrispettivi possano essere trasmessi utilizzando il servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline) e che si possa chiedere di farlo anche agli intermediari abilitati all'invio telematico delle dichiarazioni dei redditi.

Il Sole 24 Ore - A. Cherchi - art. pag. 28

Bancomat, parte l'archivio antifrodi

Firmato il regolamento contro le truffe. Carte di credito sotto osservazione al massimo per 72 ore. Monitorate le richieste di pagamento anomale o frequenti

Il governo scalda i motori per prevenire le frodi su bancomat, carte di credito e revolving. E ai nastri, infatti, l'archivio informatico presso il ministero dell'economia che raccoglierà i dati relativi alle transazioni non riconosciute dai titolari, ai punti vendita a cui è stata revocata o rinnovata la concessione che regola la negoziazione di carte, e agli sportelli automatici manomessi. Il regolamento attuativo della legge n. 166 del 2005 che istituisce un sistema di prevenzione delle frodi sulle carte di pagamento è stato firmato martedì scorso dal ministro dell'economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ed è in attesa del concerto degli altri dicasteri competenti per approdare in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento aveva ricevuto il via libera del Consiglio di stato a fine marzo.
A essere soggetti all'obbligo di invio di dati e informazioni per via telematica sono le società, le banche e gli intermediari finanziari che emettono carte di pagamento e gestiscono le reti commerciali di accettazione, e che sono tenute a compilare il formulario allegato al regolamento e inviarlo entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto stesso all'Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento.

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 25

Iva, il certificato non fa la residenza

L'avvocato generale Ue sulla qualifica di soggetto passivo rilasciato da uno stato per il rimborso. L'attestato non prova che l'impresa è stabilita sul territorio

Il certificato attestante la qualifica di soggetto passivo dell'Iva, rilasciato, ai fini del rimborso dell'Iva pagata in un altro stato membro, dall'autorità tributaria del paese di residenza, non rappresenta una presunzione inconfutabile che l'impresa è stabilita nel paese di rilascio. Ai detti fini, la nozione di ´sede dell'attività economica' identifica il luogo in cui l'impresa svolge effettivamente la propria attività, connotato dalla presenza di mezzi umani e tecnici sufficienti per operare in modo autonomo. Fino a prova contraria, comunque, tale luogo coincide con la sede sociale. Questo il parere reso dall'avvocato generale presso la Corte di giustizia Ue il 19 aprile 2007 nel procedimento pregiudiziale C-76/06, promosso dall'autorità giudiziaria tedesca in relazione a una controversia scaturita dal diniego dell'amministrazione finanziaria di rimborsare, ai sensi dell'ottava direttiva (le cui norme sono trasfuse, in Italia, nell'art. 38-ter del dpr 633/72), l'Iva che un'impresa di trasporto registrata in Lussemburgo aveva pagato sugli acquisti di carburante effettuati in Germania.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 29