Rassegna stampa del 7 maggio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Con ArchiviOK è possibile disporre di un archivio elettronico all'interno del quale i documenti possono essere archiviati istantaneamente, consultati in qualunque momento e da qualunque postazione di lavoro, sia interna che esterna alla rete locale purché autorizzata, e rielaborati o distribuiti senza inutile occupazione di spazio.

 

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Stretta sulle operazioni straordinarie

Società di comodo - Circolare dell'Agenzia delle entrate chiarisce le ultime novità normative. E per i beni in leasing si assume sempre il costo del concedente

Per le società di comodo verifica di operatività sulla base di criteri omogenei e limitazioni alle esclusioni derivanti dall'effettuazione di operazioni straordinarie: in questo ultimo caso, infatti, i soggetti risultanti dalle operazioni in questione non rientrano nelle esclusioni previste dalla norma in quanto continuazione di soggetti preesistenti. Maggiori possibilità di accoglimento degli interpelli disapplicativi per i canoni di locazione e per la mancata distribuzione di utili da parte di società partecipate da holding. Ai fini delle procedure di scioglimento e trasformazione è irrilevante il fatto che l'amministrazione abbia o meno dato risposta a un interpello disapplicativo. Inoltre, ai fini dello scioglimento potranno accedere alla procedura agevolata quelle società che hanno deliberato la messa in liquidazione a partire dal 4 luglio 2006 mentre, ai fini della trasformazione, nessuna possibilità di sostituire il valore normale degli immobili con quello catastale riferibile agli stessi beni. Sono questi solo alcuni dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle entrate con la circolare n. 25/E di venerdì scorso che illustra le rilevanti novità apportate dal decreto legge n. 223 e dalla legge n. 296 del 2006 alla disciplina delle società di comodo nonché gli istituti di scioglimento e trasformazione agevolata.

Italia Oggi - sabato 5 maggio - D. Liburdi, N. Villa - art. pag. 37

Gli "avvisi" all'intermediario

Verso Unico - Entro 60 giorni l'obbligo di informare il cliente-contribuente

Nuova tegola per gli intermediari abilitati al servizio telematico. Saranno loro, infatti, a ricevere gli avvisi bonari destinati al contribuente per il quale hanno predisposto e trasmesso la dichiarazione fiscale. Lo prevede l'articolo 1, comma 62, della legge n. 296/06 che ha modificato l'articolo 2-bis del Dl n. 203/2005 a proposito dell'invio dell'avviso bonario al contribuente.
Con queste modifiche ciò che rappresentava prima una scelta opzionale da parte del contribuente diventa un vero e proprio obbligo. Ne deriva che qualora dal controllo delle dichiarazioni effettuato ai sensi degli articoli 36-bis del Dpr n. 600/1973 e 54-bis del Dpr 633/1972 emerga un'imposta da versare o un minor rimborso, a prescindere dalle scelte del dichiarante, l'avviso bonario verrà inviato con mezzi telematici esclusivamente agli intermediari abilitati che hanno disposto l'invio della dichiarazione che, a questo punto, diventano irrevocabilmente anche i domiciliatari degli avvisi a essa riferiti .

Il Sole 24 Ore del lunedì - A. Sacrestano - art. pag. 29

Tracciabilità per il lavoro autonomo

La mancata attivazione delle procedure mette a rischio di sanzioni per irregolare tenuta di contabilità. Da individuare le categorie dei clienti non tenute all'obbligo

Tutti i professionisti a partire dal 12 agosto 2006 devono essere pagati con strumenti tracciabili dai loro clienti quando il compenso risulti superiore ai 1.000 euro. Gli importi inferiori possono continuare a essere incassati in contanti, ma prima di essere utilizzati anche tali fondi dovranno transitare su un conto corrente che quindi ogni professionista e artista ha dovuto attivare, obbligo imposto, evidentemente, anche per coloro che esercitano l'attività in forma associata.
La mancata attivazione di tali procedure potrebbe ingenerare il rischio di sanzioni per irregolare tenuta di contabilità oltre a quello di accertamento induttivo.
Non è peraltro ancora stato emanato il decreto ministeriale che in base alla legge 286/2006 (Finanziaria per il 2007) prevede l'esclusione dall'obbligo per alcune tipologie di clientela.

Italia Oggi Sette - L. De Angelis - art. pag. 6
 

Insinuazione creditori, no fai-da-te

Circolare del tribunale di Milano consiglia la consulenza degli esperti nelle procedure concorsuali. Per la complessità delle norme serve l'apporto professionale

I creditori di un fallito dovranno ricorrere al patrocinio di un professionista se non vorranno correre rischi in merito alla corretta e tempestiva presentazione della domanda di insinuazione al credito anche se i relativi esborsi non gli saranno riconosciuti.
È una delle incisive considerazioni traibili dalle corpose: ´Istruzioni comportamentali per l'accertamento del passivo indirizzate ai creditori concorsuali e ai curatori' redatte da Bartolomeo Quatraro, presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Milano, e accessibili, da qualche giorno, sul sito www.fallimentitribunalemilano.net (al link: Circolari 2007).
Dalle istruzioni emerge, inoltre, che i curatori fallimentari dovranno comunicare l'intervenuto fallimento a chiunque affermi pretese creditorie poiché nell'avviso gli stessi non esprimono alcun giudizio preventivo sulla fondatezza dei presunti crediti.

Italia Oggi Sette - L. De Angelis, C. Ferriozzi - art. pag. 11