Rassegna stampa del 8 maggio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Per Unico invio telematico a tre stadi

Un comunicato delle Entrate preannuncia la revisione del calendario. Resta al 31 luglio il termine per le persone fisiche

Slitta al 10 settembre il temine per l'invio telematico di Unico da parte delle società di capitali e al 25 settembre la scadenza fissata per le persone fisiche titolari di redditi d'impresa, di lavoro autonomo e di partecipazione, di società di persone, associazioni tra artisti e professionisti, società semplici e soggetti equiparati, Mentre il termine per consegnare il 730 ai Caf è differito al 15 giugno. Nulla cambia invece per i versamenti. Lo ha annunciato ieri l'agenzia delle Entrate con un comunicato stampa che anticipa il contenuto di un Dpcm.
Le richieste degli operatori economici al tavolo tecnico istituito dal viceministro dell'Economia Vincenzo Visco hanno dunque sortito, almeno in parte, gli effetti sperati. Le Entrate sottolineano comunque che la proroga e "un fatto eccezionale". L'obiettivo del decreto legge 223/06, che ha rimodulato a regime le scadenze dichiarative, è infatti allineare gli adempimenti nazionali a quelli degli altri Paesi europei.
Restano invariate le scadenze per la presentazione del modello cartaceo presso banche e uffici postali (2 luglio) da parte dei soggetti non Iva e per la trasmissione telematica di Unico (31 luglio) da parte delle persone fisiche non titolari di partita Iva e che non partecipano a società di persone, ad associazioni professionali e a società di capitali che hanno optato per la trasparenza
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Il Sole 24 Ore - L. De Vico, L. Lovecchio - art. pag. 27

Archivi unici dal 25/5 per tributaristi e Ced

ANTIRICICLAGGIO/Decreto in G.U. il 10 maggio.

Sarà pubblicato sulla G.U. il prossimo 10 maggio l'attesissimo decreto correttivo al dm 141/06. In virtù di tale pubblicazione, a partire dal 25 dello stesso mese dovrebbero scattare le incombenze in merito alla identificazione dei clienti, all'attivazione dell'archivio unico e alla segnalazione di operazioni sospette per tributaristi e centri elaborazione dati. Ma la data del 25 maggio sarà di rilievo anche per gli altri professionisti economico contabili iscritti negli albi professionali. A partire dalla stessa, infatti, verranno meno da un lato gli obblighi di registrazione in archivio unico della redazione delle dichiarazioni derivanti da obblighi fiscali e dall'altro quello di trascrizione nell'archivio dei pagamenti F24 telematici in nome o per conto dei clienti per importi cumulativamente superiori ai 12.500 euro.
A partire dal 25 maggio, quindi, dovrebbero scattare gli obblighi antiriciclaggio per esercenti attività in materia di consulenza contabile e fiscale e per i centri elaborazione dati, e ciò a prescindere evidentemente dal fatto che tali soggetti svolgano l'attività individualmente o in forma societaria o associata. Ciò che rileva, ai fini dell'art. 2 del decreto correttivo, è che detti soggetti esercitino le attività in commento in modo non occasionale (e quindi con apertura di partita Iva).

Italia Oggi - L. De Angelis - art. pag. 32

Studi di settore, 100 mila lettere

Chi non modificherà i dati, senza valide giustificazioni, già in Unico 2007 rientrerà nei controlli. Nel mirino i soggetti non coerenti nel triennio 2003/2005

Pronte le 100 mila comunicazioni che nei prossimi giorni saranno inviate ai soggetti che si sono rivelati non coerenti agli studi di settore per il triennio 2003/2005. Chi non modificherà il proprio comportamento nella prossima dichiarazione, e in assenza di valide giustificazioni, rientrerà nel piano dei controlli. Prende sempre più forma la campagna di contrasto alle manipolazioni di Gerico per ottenere falsi risultati di congruità pur in presenza di indici non in linea con valori di normale svolgimento dell'attività. Le anomalie più comuni sono, per il reddito di impresa, gli incrementi di magazzino in costanza di una bassa rotazione, l'alta durata delle scorte e in ogni caso l'incremento delle rimanenze, la mancata indicazione del valore dei beni strumentali e la non corrispondenza contabile tra rimanenze finali ed esistenze iniziali del periodo di imposta immediatamente successivo. I lavoratori autonomi saranno invece raggiunti dall'avvertimento di anomalia se non avrà indicato nel triennio di riferimento i dati necessari per individuare il fattore lavoro.

Italia Oggi - F. Santagada - art. pag. 33

Iva a maglie larghe nella gdo

Le precisazioni dell'amministrazione finanziaria sul recupero dell'imposta nella circolare n. 86/E. In caso di rettifica per beni restituiti vale lo scontrino non fiscale

Anche l'impresa del settore della grande distribuzione che, optando per la trasmissione telematica degli incassi, non è tenuta alla certificazione fiscale dei corrispettivi, può avvalersi della procedura di recupero dell'Iva prevista per l'ipotesi in cui il cliente restituisca i beni acquistati. A tal fine, infatti, l'operazione può essere adeguatamente comprovata attraverso la conservazione dello scontrino non fiscale rilasciato all'atto dell'acquisto e restituito dal cliente insieme alla merce. Per esigenze di controllo, tuttavia, la procedura deve essere espletata presso lo stesso punto vendita. Inoltre, qualora l'impresa non restituisca al cliente l'importo pagato, ma consegni un buono acquisto, lo storno dell'operazione originaria non potrà effettuarsi al momento del rilascio del buono, ma soltanto all'atto dell'utilizzo. Sono i chiarimenti forniti dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 86 del 7 maggio 2007, in risposta all'istanza di interpello di una società del settore della gdo.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 37