Rassegna stampa del 9 maggio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Archivio Unico Informatico obbligatorio per la tenuta della contabilità per conto terzi.

Obbligo di segnalazione delle operazioni sospette per la compilazione e l’invio di dichiarazioni dei redditi.

 

E’ quanto prevede il Decreto correttivo al DM 141/06 (art. 4, comma 2-bis) anche se la sola compilazione delle dichiarazioni non dà luogo agli adempimenti di identificazione dei clienti.

Professionisti contabili, associazioni di categoria ma anche i CAF, in caso di tenuta della contabilità per conto terzi, devono istituire l’Archivio Unico Informatico.

 

 

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Unico, settembre denso per il Fisco

Il Dpcm in arrivo con le proroghe per l'invio online dei modelli rischia di spiazzare il calendario delle scadenze autunnali

La proroga di Unico, preannunciata dal comunicato stampa delle Entrate, si intreccia con numerose altre scadenze degli adempimenti fiscali. Ci vorrà dunque un pò di tempo per contribuenti e professionisti per riordinare il calendario del lavoro da svolgere da qui a dopo l'estate.
Per le persone fisiche, una prima distinzione è tra contribuenti senza o con partita Iva. I primi devono rispettare le scadenze precedenti e dunque il 2 luglio, se presentano la dichiarazione su carta, o il 31 luglio, se decidono di trasmetterla online. In quest'ultimo caso, c'è però l'eccezione di chi detiene redditi di partecipazione in società di persone o in Srl trasparenti. Questi contribuenti, solo se scelgono il canale telematico, possono usufruire della proroga al 25 settembre. Se invece si opta per la carta, la scadenza pare rimanere quella del 2 luglio anche per chi, senza partita Iva, ha le partecipazioni. Vanno infine al 25 settembre tutti i titolari di partita Iva, diversi da quelli che applicano l'Ires. Nessuna proroga è stata prevista, laddove non si tratti di soggetti con partita Iva, per le dichiarazioni dei proprietari di terreni agricoli interessati dalla variazione del reddito fondiario e dalle inevitabili problematiche legate al reperimento dei dati e alla verifica della loro esattezza.  

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 30

Enti di comodo, conta la sostanza

È quanto emerge dai chiarimenti forniti dall'Agenzia delle entrate con la circolare numero 25/E. Regole valide per società risultanti da operazioni straordinarie

Le società risultanti da operazioni straordinarie rientrano sempre nell'ambito della disciplina delle società non operative: vale dunque, ai fini della valutazione del primo periodo di imposta, un criterio di carattere sostanziale e non giuridico. È questa l'indicazione che arriva da parte dell'Agenzia delle entrate con la circolare n. 25 /E del 4 maggio illustrativa delle disposizioni in materia di società non operative.
La problematica relativa all'applicazione della disciplina delle società non operative alle operazioni straordinarie era stata evidenziata, sino dal 1997, da parte dell'Assonime nella circolare n. 46. In quella occasione, l'associazione aveva precisato come nel caso di società risultante da un'operazione di fusione propria ovvero nel caso di società beneficiaria, non si potesse parlare di un soggetto nel primo periodo di imposta da un punto di vista sostanziale pur sussistendo, da un punto di vista oggettivo e di formulazione letterale della norma, le motivazioni per escludere dall'ambito di applicazione della norma medesima i soggetti in questione.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 32

Sindaci, arriva il tetto agli incarichi

Le regole su controllo e revisione previste nella nuova disciplina degli emittenti varata dalla Consob. Solo cinque nelle quotate. Nessun limite nelle società piccole

Non più di cinque incarichi per i sindaci nelle società quotate, numero che si eleva secondo specifici parametri qualora alcune nomine riguardino società ´grandi' e ´medie'. Nessun limite invece per chi fa parte di organi di amministrazione e controllo presso società ´piccole' né per chi esercita attività di liquidatore, curatore fallimentare o amministratore giudiziario.
Assoluta trasparenza nell'elezione dei sindaci di minoranza che non devono avere alcun collegamento con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti. Stretta sulle situazioni di incompatibilità inerenti le società di revisione. Sono alcune delle principali novità in tema di controllo e revisione contabile previste nel ´Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24/02/98, n. 58 concernente la disciplina degli emittenti', a seguito delle modifiche approvate dalla Consob lo scorso 3 maggio con delibera n. 15915, in attuazione della legge per la tutela del risparmio (legge 28/12/2005 n. 262).

Italia Oggi - L. De Angelis - art. pag. 35

Ora i rifiuti industriali sono esentasse

Sentenza della Cassazione: per le aziende non c'è l'obbligo di presentare il Mud o smaltire resti in proprio. I comuni non potranno più assimilare gli scarti a quelli urbani

Altra inversione di rotta al Palazzaccio sulla tassa dei rifiuti. Infatti, su quelli industriali non si paga il tributo e il comune non può assimilarli a quelli urbani. Non basta. Non ha nessuna rilevanza se lo stabilimento smaltisca tali rifiuti in modo autonomo e se non abbia presentato la dichiarazione annuale (Mud). È quanto stabilito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 10362 del 7 maggio 2007, ha accolto il ricorso di una società e rovesciato la decisione di secondo grado. ´Prescindendo dalla circostanza', si legge fra i motivi, ´non rilevante ai fini dell'obbligo di corrispondere la Tarsu, dello smaltimento in proprio dei rifiuti industriali prodotti, il tema della decisione verte sul fatto della tassabilità di questi rifiuti, tassabilità che la sentenza della commissione regionale deduce, in prima battuta, dalla generale assimilazione effettuata ope legis (di diritto) di tutti i rifiuti a quelli urbani, senza necessità di una previa deliberazione comunale'.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 36