Rassegna stampa del 14 maggio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Archivio Unico Informatico obbligatorio per la tenuta della contabilità per conto terzi.

Obbligo di segnalazione delle operazioni sospette per la compilazione e l’invio di dichiarazioni dei redditi.

 

E’ quanto prevede il Decreto correttivo al DM 141/06 (art. 4, comma 2-bis) anche se la sola compilazione delle dichiarazioni non dà luogo agli adempimenti di identificazione dei clienti.

Professionisti contabili, associazioni di categoria ma anche i CAF, in caso di tenuta della contabilità per conto terzi, devono istituire l’Archivio Unico Informatico.

 

 

Non ti sei ancora adeguato alla normativa antiriciclaggio?

 

 

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Più informazioni sulle nuove attività

Una circolare dell'agenzia delle Entrate illustra le regole per compilare le dichiarazioni. Nel modello i dati sugli immobili. Nessuna comunicazione se cambiano i soci

Il Fisco fa luce sui nuovi modelli di inizio attività approvati con provvedimento del 28 dicembre 2006 (modelli AA7/8 e AA9/8). I chiarimenti attivano con la circolare 27/E dell'11 maggio 2007 e riguardano specificamente il quadro I del modello di inizio attività e il quadro F che riguarda i soggetti diversi dalle persone fisiche (modello AA/7). Nel paragrafo 2 della circolare 27/E, l'agenzia delle Entrate avverte che il quadro I del modello AA7/8, per i soggetti diversi dalle persone fisiche, o del modello AA9/8, per le imprese individuali e i lavoratori autonomi, deve essere compilato unicamente in sede di presentazione della dichiarazione di inizio attività. L'omissione delle informazioni costituisce un elemento di valutazione per la programmazione dei controlli. Resta fermo che i campi contenuti nel quadro I dovranno essere compilati solo se al momento della richiesta di attribuzione del numero di partita Iva il soggetto è in grado di fornire i dati chiesti.  

Il Sole 24 Ore - sabato 12 maggio - T. Morina - art. pag. 27

Gerico non salva il credito Iva

Società di comodo - È quanto si può affermare alla luce dei chiarimenti della circolare 25/E. L'adeguamento dei corrispettivi non incrementa il fatturato

Per le società che per tre anni consecutivi non superano il test di operatività e non sono congrue alle risultanze di Gerico l'adeguamento ai ricavi puntuali non potrà essere considerato ai fini della ´salvezza' del credito Iva. È questa la conclusione che pare dover ritrarre alla luce dello spirito e della lettera delle disposizioni in materia di società non operative, nonché del quadro normativo generale. Conclusione che trova ulteriore conferma nella circolare n. 25/E del 4 maggio scorso, con la quale l'agenzia è tornata a puntualizzare come, a seguito delle modifiche introdotte alla disciplina delle società non operative dal dl n. 223/06, nel caso in cui per tre periodi d'imposta consecutivi l'importo delle operazioni rilevanti ai fini Iva risulti inferiore a quello derivante dall'applicazione delle percentuali di cui al comma 1 dell'articolo 30 (cosiddetto test di operatività), la società perda definitivamente la possibilità di utilizzare il relativo credito risultante dalla dichiarazione annuale, anche in compensazione verticale. Nel paragrafo 7 della circolare, in particolare, si chiarisce che, ai fini del raffronto tra ricavi minimi e operazioni rilevanti ai fini Iva, deve assumersi l'ammontare complessivo del volume d'affari relativo all'anno in oggetto, così come determinato ai sensi dell'articolo 20 del dpr n. 633/72.

Italia Oggi - sabato 12 maggio - F. Ricca, A. Bongi - art. pag. 42

Solo le sentenze misurano l'Irap

Cassazione unica guida per i professionisti in mancanza di leggi e istruzioni

Pagare o non pagare l'Irap? Anche quest'anno professionisti e artisti che operano senza rilevanti investimenti si trovano di fronte a questo dubbio, senza che le istruzioni ai modelli Irap possano fornire un aiuto chiarificatore. Proroga dei termini a parte, è giunto il momento delle scelte, sia per quanto riguarda i comportamenti che i soggetti interessati possono ottenere, sia per ciò che attiene gli effetti delle scelte passate, alla luce delle sentenze della Cassazione  e dei decreti "salva-Irap". Questi ultimi diretta conseguenza delle possibili censure comunitarie che, per almeno due anni, hanno fatto vacillare la legittimità dell'imposta regionale.
In pratica si può affermare che non si rientra nell'ambito dell'Irap se non si utilizzano beni strumentali che per quantità o valore eccedano il minimo indispensabile per il tipo di attività esercitata e non ci si avvale di lavoro altrui (escluso il lavoro occasionale).  "Misurare" la propria situazione diventa quindi indispensabile per il professionista, non solo in relazione al comportamento  da tenere nel quadro IQ di Unico, ma anche per delineare il percorso nel giudizio in corso o ancora da intraprendere. 

Il Sole 24 Ore del lunedì - G. Gavelli, G. Valcarenghi, A. Versari - art. pag. 34

Proroghe dal fisco, ma non per tutti

Nel comunicato delle Entrate l'anticipo dello spostamento dei termini di Unico 2007.

Proroga con pochi effetti positivi per i professionisti. La scelta del 10 settembre quale nuovo termine per l'invio telematico dei modelli Unici dei soggetti Ires rischia di porre nel nulla l'intervento di rinvio. Vi è inoltre da sperare che il provvedimento che dovrà fissare in modo ufficiale la proroga per l'invio dei modelli Unici 2007, chiarisca i dubbi che emergono dalla lettura del comunicato stampa del 7 maggio. Nessun rinvio per i pagamenti per cui è confermata la data del 16 giugno.
Queste è quanto emerge dal comunicato dell'Agenzia delle entrate che ha anticipato lo spostamento dei termini della stagione di Unico 2007. Le certezze che derivano dal comunicato stampa sono quelle che riguardano lo spostamento al 15 giugno della consegna ai Caf del modello 730, lo slittamento dei termini per i soggetti Ires al 10 settembre e per i soggetti Irpef (telematici) al 25 settembre. I dubbi invece riguardano alcune ipotesi di presentazione da parte di questi ultimi soggetti che invece parrebbero esclusi da qualsiasi rinvio.

Italia Oggi Sette - N. Villa - art. pag. 18