Rassegna stampa del 15 maggio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Il Fisco azzera gli sconti sulle auto

Le modifiche relative al periodo d'imposta 2006 e che incidono su Unico hanno un peso molto rilevante per i veicoli. Deducibilità limitata a quanto tassato in busta paga. Salvi solo gli agenti di commercio

L'auto presenta il conto in dichiarazione. Tra le tante modifiche al modello Unico 2007 delle società, infatti, una di quelle di più ampia portata è costituita dai nuovi limiti di deduzione per i costi delle autovetture. Se si escludono gli agenti di commercio, che applicano ancora le regole precedenti (con il divieto però di stanziare ammortamenti anticipati), per il 2006 vi è un sostanziale azzeramento della deducibilità: si può infatti recuperare solo l'importo che è stato tassato nella busta paga dei dipendenti, per eventuali auto assegnate in uso promiscuo. L'imminente autorizzazione comunitaria alla detraibilità dell'Iva limitatamente al 40% porterà con sè il ripristino, non si sa ancora in che misura, delle precedenti deduzioni, ma la modifica non riguarderà l'esercizio 2006.  

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 29

I vecchi fondi evitano la data di adeguamento

Tfr - In bozza i testi su allineamento e requisiti dei gestori

Slittamento sine die del termine per l'adeguamento dei fondi presistenti e individuazione dei requisiti di onorabilità e professionalità degli esponenti del fondo pensione: queste le maggiori novità dei due decreti ministeriali in corso di pubblicazione in "Gazzetta Ufficiale".
Non è più disciplinata la tempistica per adeguare gli statuti e ricevere così nuove adesioni anche tramite conferimento del Tfr: è la novità di maggior  impatto operativo per i vecchi fondi. Il decreto attuativo dell'articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 252/05  ha così recepito integralmente le modifiche chieste dal Consiglio di Stato. Al rinvio del termine per l'adeguamento si accompagno una semplificazione degli adempimenti richiesti. 

Il Sole 24 Ore - A. Mastromatteo, B. Santacroce - art. pag. 34

Attività sportive, le spese si deducono

Dal 2008 per i ragazzi da 5 a 18 anni

Sostenere l'attività sportiva dei figli costerà meno alle famiglie italiane. A partire da quest'anno, in fatti, debutta la detrazione per lo sport, che consentirà ai contribuenti italiani di sottrarre all'Irpef il 19% delle spese (fino a un massimo di 210 euro) sostenute per l'iscrizione ad attività sportive di ragazzi tra i 5 e i 18 anni. La disciplina dell'agevolazione prevista dalla Finanziaria 2007 (comma 319 dell'art. 1 della legge n. 296/2006) è dettata da un decreto attuativo del ministero per le politiche giovanili. Lo ha ricordato l'Agenzia informa, il periodico bimestrale dell'Agenzia delle entrate. <

Italia Oggi - V. Stroppa - art. pag. 36

Paletti ai rimborsi

Sentenza della Corte di cassazione sul silenzio-rifiuto. Serve la domanda amministrativa

Niente rimborso al contribuente che non ha fatto domanda amministrativa. In sostanza dev'essere necessariamente impugnato il silenzio-rifiuto del fisco non essendo sufficiente chiedere al giudice, che si pronuncia per altre questioni sulla stessa imposta, di essere rimborsati. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 10340 del 7 maggio scorso, ha respinto il ricorso del contribuente. La lite è nata per una questione relativa all'Irpef. Non era stata versata quella del '92 perchè, aveva sostenuto il contribuente, lui aveva un credito d'imposta verso il fisco.
Il principio recita: Non ha diritto al rimborso dell'imposta il contribuente che, in sede di giudizio, lo chiede per la prima volta senza aver presentato al fisco una formale domanda amministrativa. In sostanza i rimborsi di imposta si possono discutere in aula soltanto se è stato impugnato il silenzio-rifiuto dell'amministrazione finanziaria e non quando la causa è iniziata per altri motivi. 

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 36