Rassegna stampa del 7 giugno 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Nuova pagina 1


Archivio Unico Informatico obbligatorio per la tenuta della contabilità per conto terzi.

Obbligo di segnalazione delle operazioni sospette per la compilazione e l’invio di dichiarazioni dei redditi.

 

E’ quanto prevede il Decreto correttivo al DM 141/06 (art. 4, comma 2-bis) anche se la sola compilazione delle dichiarazioni non dà luogo agli adempimenti di identificazione dei clienti.

 

Professionisti contabili, associazioni di categoria ma anche i CAF, in caso di tenuta della contabilità per conto terzi, devono istituire l’Archivio Unico Informatico.

 

Non ti sei ancora adeguato alla normativa antiriciclaggio?

 

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Studi di settore, c'è il rinvio

Pronto un decreto del Consiglio. In arrivo una circolare con interventi a favore dei marginali. Proroga del versamento al 9 luglio per 4 milioni di contribuenti

Per i contribuenti sottoposti agli studi di settore arriva la proroga per il versamento del primo acconto 2007. La scadenza sarà il 9 luglio. L'indicazione è emersa nel corso di un Forum Sole 24 Ore - Amministrazione finanziaria che si è svolto ieri a Roma. I contribuenti potranno inoltre pagare con la maggiorazione delle 0,40% fino all'8 agosto. La proroga è prevista in un decreto del presidente del Consiglio alla firma del viceministro dell'Economia, Vicenzo Visco, e riguarda una platea potenziale di circa 4 milioni di contribuenti. In arrivo anche una nuova circolare con istruzioni aggiuntive sulle modalità di applicazione degli studi di settore: previste aperture per i contribuenti marginali, che saranno più garantiti.

Il Sole 24 Ore - J. M. Del Bo, T. Morina - art. pag. 1

Torna il compenso per tutti i 730

Lo prevede un emendamento approvato ieri in VI commissione del senato. Prorogati gli estimi

I Caf recuperano il compenso da parte dell'erario per le dichiarazioni 730 che diano luogo a un credito o un debito inferiore ai 12 euro. Per l'assistenza prestata, quindi, i Centri di assistenza fiscale, ma anche gli intermediari abilitati (dottori commercialisti, ragionieri e consulenti), otterranno i 14,87 euro previsti per ogni 730 inviato all'amministrazione finanziaria. Per la stessa tipologia di dichiarazione (che dà vita a crediti o debiti inferiori a 12 euro) sparisce la differenza tra contribuenti che presentano Unico e quelli che invece ricorrono al 730: in entrambi i casi (e non solo per i secondi) non deve essere eseguito né il rimborso del credito né il versamento dell'imposta.
Lo prevede l'emendamento a firma di Giuliano Barbolini al ddl per l'ammortamento degli immobili e il finanziamento dell'Iva auto (As 1485) che va a modificare la Finanziaria 2006 (comma 137 dell'art. 1 della legge n. 266/2005), che ieri ha ottenuto il via libera dalla commissione finanze del senato.

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 35

Unico 2007 con vista sulle Cfc

Dal modello di dichiarazione emergono problematiche legate alla determinazione del reddito. Disciplina estesa alle collegate estere in paesi black list

Il modello Unico '07 estende anche alle ´collegate' estere residenti in paesi black list la disciplina sulle Cfc, e con essa i problemi legati alla difficoltà della determinazione del reddito delle stesse.
La normativa in esame è contenuta negli artt. 167 e 168 del Tuir. Il primo si occupa delle ´controllate' residenti in paesi a fiscalità privilegiata, il secondo si riferisce invece alle ´collegate' ed è divenuto operativo solo dal periodo d'imposta 2006, successivamente all'emanazione del decreto ministeriale n. 268 del 7 agosto 2006, attuativo appunto dell'art. 168. In base a tale disposizione, il reddito da imputare ai soggetti partecipanti in imprese, società o enti collegati residenti in paesi a fiscalità privilegiata è costituito dall'utile risultante dal bilancio redatto dal soggetto non residente, al lordo delle imposte sul reddito, ovvero, se maggiore, dal reddito determinato in via presuntiva ai sensi dell'art. 2, comma 2, dello stesso dm n. 268/2006.

Italia Oggi - A. De Luca, G. Peracin - art. pag. 36

Servicing con Iva a destino

L'Agenzia delle entrate chiarisce il regime della territorialità dei contratti. Il recupero dei crediti è un'attività finanziaria

I contratti di ´servicing' con i quali una banca affida a un'altra la gestione dei crediti pro-soluto classificati in sofferenza, acquistati da terzi, realizzano prestazioni di recupero crediti, riconducibili comunque nel quadro delle operazioni finanziarie. Di conseguenza, se la banca committente non è stabilita in Italia, tali prestazioni sono escluse dall'Iva per difetto di territorialità ai sensi dell'art. 7, comma 4, lett.d), del dpr n. 633/72. La stessa disposizione è applicabile anche ai servizi di ´compliance', che rivestendo natura strettamente tecnico-specialistica rientrano nella nozione di consulenza e assistenza tecnica. È quanto ha chiarito l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 130 del 6/6/2007.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 37