Rassegna stampa del 12 giugno 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

ArchiviOK è un software che consente di gestire e archiviare, in formato elettronico, documenti di qualsiasi formato e origine: spool di stampa, documenti elettronici (email, fax, pdf, …), documenti cartacei (tramite acquisizione da scanner), file di testo, file telematici.

 

 

Con ArchiviOK è possibile disporre di un archivio elettronico all'interno del quale i documenti possono essere archiviati istantaneamente, consultati in qualunque momento e da qualunque postazione di lavoro, sia interna che esterna alla rete locale purché autorizzata, e rielaborati o distribuiti senza inutile occupazione di spazio.

 

 

Inoltre, con ArchiviOK è possibile procedere alla completa smaterializzazione dei documenti attraverso il servizio di conservazione sostitutiva a norma.

 

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Una firma spiazza Gerico

Gli strumenti a disposizione per fronteggiare la non congruità e l'incoerenza. L'attestazione del professionista può ridurre i controlli

I soggetti  che, in relazione alle proprie condizioni strutturali, si trovano in una situazione diversa e particolare rispetto alla connotazione di "normalità economica" valutata dagli studi di settore possono definirsi marginali e, per conseguenza, non temere l'eventuale non congruità segnalata da Gerico. Questo il messaggio che da qualche giorno si propone e che, dopo il comunicato stampa del viceministro dell'Economia, Vicenzo Visco, dell'8 giugno, parrebbe rappresentare, in molti casi, la panacea contro le anomalie segnalate dallo studio di settore, Questa circostanza, dice il comunicato, sarà debitamente considerata dalle Entrate ai fini della selezione dei contribuenti da sottoporre a controllo.
Si rivaluta pertanto l'importanza delle indicazioni preventive che il contribuente può fornire in relazione alla presenza delle suddette condizioni, in proprio o tramite altri soggetti, direttamente in sede di invio delle dichiarazione.

Il Sole 24 Ore - G.P. Ranocchi, G. Valcarenghi - art. pag. 27

Costi black list da ottobre 2006

Chiarimenti ai dottori commercialisti alla vigilia dei pagamenti di Unico. Per le Entrate le prestazioni concluse prima sono deducibili

Chiarimenti al fotofinish per la decorrenza delle nuove regole sull'indeducibilità delle spese collegate ai servizi resi da professionisti situati in Paesi black list.
L'agenzia delle Entrate ha chiarito che la novità si applica solo alle prestazioni ultimate dal 3 ottobre 2006. I servizi conclusi prima di questa data sono "ordinariamente" deducibili. La pronuncia ha effetti sulla dichiarazione dei redditi di quest'anno. 

Il Sole 24 Ore - R. Giorgetti, B. Santacroce - art. pag. 29

Servizi sociali con privacy

Il garante, in una lettera a un comune, fissa i paletti sulla pubblicazione. Non ammessi i dati sanitari sull'albo pretorio

Più privacy nelle deliberazioni dei servizi sociali comunali relative ai contributi assistenziali: si possono pubblicare all'albo pretorio, ma senza i dati sanitari. Per i dati idonei a rivelare lo stato di salute vige, infatti, il divieto assoluto di diffusione ai sensi dell'articolo 22, comma 8, del codice della privacy.
Il principio è stato espresso da un parere del garante della privacy, rilasciato a un comune successivamente alla segnalazione di un cittadino che si è lamentato della pubblicazione in albo pretorio e della diffusione sul sito internet dell'amministrazione di una deliberazione relativa all'erogazione di un contributo economico, nella quale veniva fatto esplicito riferimento alla patologia sofferta dal beneficiario, minore d'età.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 32

Cessioni d'azienda, giro di vite

La Cassazione boccia il pagamento dell'Iva nel caso di vendita separata di immobili e attività. Imposta di registro per i negozi diversi legati a un unico atto

Giro di vite della Cassazione sulla cosiddetta ´cessione spezzatino'. Si tratta di una vera e propria cessione d'azienda, soggetta all'imposta di registro e non all'Iva, anche quando l'immobile e l'avviamento sono stati venduti con due negozi diversi contenuti in un unico atto.
È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 13580 dell'11 giugno 2007, ha accolto il ricorso del fisco e bocciato in pieno la decisione della commissione tributaria regionale del Veneto.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 34