Rassegna stampa del 19 giugno 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Cuneo fiscale vietato alle imprese

L'agevolazione introdotta con la Finanziaria del 2007 necessita dell'approvazione comunitaria. Il benefit speso nell'acconto di giugno dovrà essere restituito

IIl cuneo fiscale, che rappresenta l'agevolazione più importante introdotta dalla Finanziaria 2007, può rivelarsi un incubo per i contribuenti; infatti chi, in sede di versamento delle imposte, ne ha tenuto conto rischia di dover restituire il beneficio Irap sui costi del personale. (…)
Il problema principale riguarda il fatto che una normativa, quale è quella proposta dal legislatore della Finanziaria 2007, necessita in ogni caso di una autorizzazione comunitaria dato il suo carattere potenziale di aiuto di stato alle imprese. (…) Le norme comunitarie, infatti, impongono agli stati membri un ´doppio obbligo': la necessità di notificare l'aiuto che si intende concedere (cosiddetto obbligo di notifica); la necessità di astenersi dall'attuare la normativa fino alla decisione finale da parte della Commissione Ue (cosiddetta clausola di sospensione). In effetti, qualsiasi aiuto concesso senza la preventiva approvazione da parte della Commissione Ue rappresenta un ´aiuto illegale' e, in quanto tale, ripetibile presso il contribuente.

Italia Oggi - M. Leo, Commissione finanze della camera dei deputati - art. pag. 33

Tutte le aliquote vanno nell'avviso

IRPEF - I paletti della Cassazione

È nullo l'avviso di accertamento che non riporti indicate tutte le aliquote Irpef, ma contenga solo l'indicazione delle aliquote minima e massima applicate sugli scaglioni di reddito del contribuente. È quanto affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza 1° giugno 2007, n. 12921, che prende in esame il contenuto dell'atto accertativo.
Secondo le previsioni legislative, l'avviso di accertamento deve recare l'indicazione dell'imponibile o degli imponibili accertati, delle aliquote applicate e delle imposte liquidate, al lordo e al netto delle detrazioni, delle ritenute d'acconto e dei crediti d'imposta.

Italia Oggi - D. Amendola - art. pag. 35

Volontaria sempre più costosa

Con l'ultima Finanziaria per un anno di contribuzione occorre una spesa minima di 2.530 euro. Entro il 30/6 va effettuato il primo versamento per il 2007 

Nel 2007 per coprire un anno di contribuzione volontaria occorre una spesa minima di 2.530 euro. E se si è stati autorizzati dopo il 31/12/95 si dovrà spendere 270 euro in più. Oltre alla consueta lievitazione delle retribuzioni (aggiornate al 2% per via dell'inflazione), ci si è messa anche la Finanziaria. Che ha decretato l'aumento dello 0,30% dell'aliquota pensionistica a carico dei dipendenti.
La ´volontaria' coinvolge circa 2 milioni di ex lavoratori che hanno scelto di continuare l'assicurazione pagando in proprio, con lo scopo di maturare comunque il diritto alla pensione. Il 30 giugno scade il termine per il pagamento relativo al trimestre gennaio-marzo. Dando una occhiata ai nuovi parametri (circolare Inps n. 54/2007), si nota come costa sempre di più ´farsi' una pensione da soli.

Italia Oggi - G. Leonardi - art. pag. 40

Bilanci, nuova relazione dal 2008

Pubblicato in G.U. il dlgs n. 32/07 con le novità sul documento di revisione. Le istruzioni da seguire

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del dlgs 2 febbraio 2007, n. 32, cambia la relazione di revisione a partire dai bilanci relativi all'esercizio 2008.
Tale decreto ha recepito la sola parte obbligatoria della direttiva n. 51/2003, la quale, in linea generale, si propone che le direttive contabili comunitarie (la IV e la VII direttiva) rispecchino gli sviluppi della normativa internazionale in tale disciplina.
La direttiva n. 51/2003 si è proposta di favorire l'adozione da parte di tutti i revisori dei paesi membri di schemi di relazione uniformi con benefici sulla comparabilità dell'informativa societaria tra i vari paesi dell'Europa.
La modalità di relazione di revisione prevista dalla direttiva n. 51/2003 è stata coerentemente accolta nel punto 1-bis dell'articolo 2409-ter, che riguarda la funzione di controllo contabile esercitata dal revisore o dalla società di revisione. La relazione prevista da tale articolo deve essere adottata anche dal collegio sindacale che esercita il controllo contabile.
Pertanto, tutti i sindaci che nelle società per azioni o nelle società a responsabilità limitata svolgono la funzione di controllo contabile sono interessati, a partire dall'attività svolta sui bilanci 2008, a redigere la relazione di revisione secondo quanto previsto nelle disposizioni del nuovo decreto.

Italia Oggi - art. pag. 45