Rassegna stampa del 20 giugno 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Con un semplice click importi i file telematici generati da qualsiasi applicativo e salvati su File System!

 

 

ArchiviOK Telematici è un software per l'archiviazione e la conservazione delle dichiarazioni trasmesse all'Amministrazione finanziaria tramite tracciato telematico.

 

Con ArchiviOK Telematici è possibile disporre di un archivio elettronico di tutte le dichiarazioni trasmesse, visualizzando i dati su un modello elettronico identico al modello cartaceo. E' inoltre, possibile procedere alla completa smaterializzazione dei documenti attraverso il servizio di conservazione sostitutiva a norma.

 

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Detrazione al 40% sull'Iva auto

Via libera del Consiglio d'Europa alla deroga sulla VI direttiva, come proposto dalla Commissione. Ora il governo allenterà la stretta sulla deducibilità dei costi

Buone notizie per il governo italiano. Via libera alla detraibilità al 40% dell'Iva versata per l'acquisto e l'utilizzo di auto aziendali. Il Consiglio d'Europa nella seduta del 17-18 giugno ha accordato all'esecutivo guidato da Romano Prodi italiano la possibilità di derogare alla VI direttiva Iva. Così come proposto dalla Commissione Ue lo scorso 7 maggio, secondo cui la misura è comparabile con altre deroghe precedentemente o attualmente in vigore e proporzionata. Sono esclusi dalla limitazione i veicoli che appartengono a imprese la cui attività commerciale è la compravendita di veicoli, quelli acquistati ´per leasing o noleggio, destinati a scuola guida e impiegati da rappresentanti di commercio, i taxi'.

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 36

Imposta di registro fissa sul preliminare di vendita

Per la Cassazione va pagata anche se poi il contratto non è stato concluso

 

Sul preliminare di vendita, non andato a buon fine, si paga l'imposta di registro in misura fissa. Per quanto concerne l'aliquota proporzionale, normalmente applicata agli acconti, il contribuente ha diritto al rimborso, se il definitivo non è stato stipulato. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 14028 del 15 giugno 2007, ha respinto il ricorso del fisco e tracciato un quadro particolarmente chiaro sull'imposta di registro in caso di preliminare a cui poi non sia seguito il contratto definitivo.
Una promessa di vendita, quella esaminata nell'aula del ´Palazzaccio', sospesa al verificarsi di una delle più comuni condizioni: la cancellazione del mutuo di chi compra.

 

Italia Oggi - D.Alberici - art. pag. 36

Non congruità, è boom nel 2006

Studi di settore - I dati diffusi dall'amministrazione finanziaria in risposta alle critiche. La platea di soggetti nel mirino del fisco sale dal 30 al 50%

 

Effetto dei condoni fiscali, sovrastima dei magazzini, sottodichiarazione del valore aggiunto per addetto, mancata indicazione dei beni strumentali. Sono questi gli elementi che hanno reso necessaria una ´manutenzione straordinaria' degli studi di settore con l'introduzione dei nuovi indicatori di normalità economica. Questa in estrema sintesi, l'autodifesa dell'amministrazione finanziaria di fronte alle numerose proteste levatesi in questi giorni contro i nuovi studi di settore. L'Agenzia, in collaborazione con la So.Se. ha diffuso ieri una serie di dati che confermano e giustificano la necessità di una revisione profonda del software Gerico.
In particolare l'Agenzia punta l'indice sulle sanatorie fiscali degli anni passati che, dati alla mano, hanno frenato l'andamento dei redditi dichiarati dai contribuenti. In particolare nell'anno 2002 i redditi medi dichiarati dalle imprese soggette a studi di settore si attesta poco sopra i 18.000 euro contro i circa 21.000 del 2003.
L'introduzione degli indicatori di normalità economica è considerata dall'Agenzia un vero e proprio elemento di moralizzazione utile per riequilibrare il rapporto fra fisco e contribuente. Grazie ad essi infatti la platea dei soggetti non congrui salirà dal 30% circa degli anni precedenti al 50% con un innalzamento selettivo nei confronti di coloro che mostravano elementi sintomatici di inaffidabilità nei dati dichiarati.

 

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 39

Nuovi termini per Unico: tutta colpa delle software house?

Il pasticcio delle scadenze

Forse siamo un po' permalosi, ma alla fine il tempo è galantuomo. C'era sicuramente da arrabbiarsi a leggere l'affermazione riportata sul comunicato stampa del 7 maggio 2007 con cui L'Agenzia delle entrate sottolineava di aver predisposto la modulistica e le specifiche tecniche delle dichiarazioni con largo anticipo rispetto agli anni precedenti. Mentre ´analoga anticipazione non è stata rilevata nella messa a disposizione, agli operatori, dei software per la compilazione e l'invio telematico delle dichiarazioni'.
Affermazione fuori luogo e del tutto infondata, resa possibile forse perché al ´tavolo tecnico' istituito dal viceministro dell'economia e delle finanze non sono, curiosamente, rappresentate le software house ovvero proprio il ´braccio tecnico' che fornisce gli strumenti informatici ai Caf, ai professionisti e alle associazioni di categoria. Le dichiarazioni, però, non si compilano più a mano e neppure con i software di Sogei visto che, come emerge chiaramente dalla ricerca ´Comunicazioni telematiche' realizzata da Assosoftware in collaborazione con l'università Bocconi di Milano (la trovate in questi giorni allegata ad alcune riviste specializzate) e inviata anche ai componenti la commissione di controllo sull'anagrafe tributaria, i modelli predisposti con il software pubblico (quasi esclusivamente Unico Pf) sono solo il 3% del totale.
Poi una ciclopica e inevitabile ´errata corrige' datata 6 giugno. (…)
E ora il pasticciaccio delle nuove scadenze di versamento, appena ufficializzato con il comunicato stampa del 9 giugno. (…)
Una riflessione sulla dichiarazione del prossimo anno: la Finanziaria ha previsto che, a decorrere dall'anno 2008, per ciascun fabbricato siano specificati l'indirizzo, l'identificativo del comune, il foglio, la sezione, la particella, il subalterno e l'Ici pagata l'anno precedente; tali dati saranno poi da indicare nelle dichiarazioni da presentare negli anni successivi unicamente in caso di variazioni. Ma come si fa a richiedere ai contribuenti sempre gli stessi dati in tante occasioni diverse. Ma i comuni, l'Agenzia del territorio non li hanno già dai notai questi dati? E la tanto sbandierata anagrafe tributaria, a che cosa serve allora se non per raccogliere, analizzare, estrapolare dati già in possesso dell'amministrazione?

Italia Oggi - B. Mariotti, Presidente Assosoftware - art. pag. 46