Rassegna stampa del 25 giugno 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Privacy, mano tesa alle Pmi

Un vademecum su misura per affrontare gli adempimenti

Piccole e medie imprese alla prova privacy. Il Garante ha messo a punto sia una guida per aiutare gli imprenditori nell'applicazione della normativa sulla riservatezza sia una check list, allegata alla giuda, per verificare se quanto già fatto è in linea con il Codice della privacy.
Gli adempimenti non mancano e prescindono dalla dimensione dell'azienda: l'organizzazione, l'informativa, la richiesta del consenso, il rispetto dei diritti dei titolari dei dati e, almeno per ora, le misure di sicurezza, sono obblighi con cui tutte le piccole e medie imprese hanno dovuto fare i conti.
Non è improbabile che le realtà più piccole siano ricorse al fai da te. Si sono, insomma, arrangiate, anche perchè la privacy viene spesso ritenuta non un investimento, ma un costo secco. Prospettiva che - sottolinea il Garante - deve cambiare: la riservatezza deve esser inquadrata come risorsa, in grado di dare smalto all'immagine dell'impresa e capace di conquistare la fiducia dei consumatori. 

Il Sole 24 Ore - sabato 23 giugno - A. Cherchi - art. pag. 20

Plusvalenze a 360°

Risoluzione delle Entrate sulle compravendite di beni. Imposta anche per immobili esteri

L'imposta sostitutiva sulle plusvalenze immobiliari realizzate da persone fisiche si applica anche agli immobili situati all'estero; ciò a condizione che sia il notaio italiano a redigere l'atto di compravendita; resta tuttavia esclusa la possibilità di far valere il credito sulle eventuali imposte versate nello stato in cui si trova il bene; la risoluzione n. 143/E del 22 giugno 2007 interviene sulla portata della disposizione di legge introdotta con la Finanziaria per il 2006 e poi modificata con quella per il corrente anno.

Italia Oggi - sabato 23 giugno - A. Felicioni - art. pag. 42

Un filtro alle plusvalenze

Nel quadro RE inseriti solo gli acquisti effettuati dal 4 luglio 2006

Sembra chiudersi il dibattito sulla rilevanza delle plusvalenze conseguite dal professionista nel 2006. Dibattito che si era acceso sulla data di decorrenza dell'operazione di cessione. Sebbene ancora in modo non ufficiale, le Entrate confermano la tesi già espressa con una risposta rilasciata dal ministero dell'Economia il 21 febbraio 2007: solo i beni acquistati dal 4 luglio 2006, se ceduti nel 2006, possono generare plusvalenze o minusvalenze rilevanti.
Anche in assenza di chiari riferimenti normativi la tesi sostenuta dall'Economia, prima nell'interpellanza parlamentare del febbraio scorso e poi con le risposte date recentemente dall'agenzia delle Entrate, è che l'elemento fondamentale ai fini della decorrenza è la data di acquisto del bene.

Il Sole 24 Ore del lunedì - P. Meneghetti - art. pag. 38

Il fisco bussa ai clienti dei morosi

Le società di Equitalia sperimentano la versione potenziata della dichiarazione stragiudiziale. Ai terzi 180 mila richieste. Pignoramenti: rischio impennata

La macchina della riscossione sfodera le nuove armi. Non più solo ganasce e ipoteche a turbare i sonni dei morosi incalliti. Nei primi quattro mesi del 2007 ha debuttato una new-entry della lotta all'evasione, la ´dichiarazione stragiudiziale del terzo' nella versione potenziata dal collegato fiscale (art. 2, comma 8, dl 262/06): circa 180 mila lettere inviate dagli agenti della riscossione a datori di lavoro, clienti e fornitori di contribuenti ´distratti', per scoprire se esistessero somme dovute da questi al moroso verso l'Erario e procedere su di esse a esecuzione forzata (recuperando così i soldi). Non senza qualche problema per la privacy e la reputazione di imprese e professionisti.

Italia Oggi Sette - S. Saturno - art. pag. 5

Errori nel 730, correzioni in Unico

I passi da fare per rimediare alle imprecisioni dopo la scadenza del 15 giugno per l'invio dei modelli. Quelli a favore del contribuente sanabili entro il 31/7/2008

Errori nel 730, correzioni tramite Unico tranne nel caso di errori a proprio danno. Necessario controllare la tempistica per la presentazione della dichiarazione correttiva o integrativa. Gli errori a favore sono sanabili entro il prossimo 31 luglio 2008. In caso di correzioni pro-fisco, invece, c'è tempo fino al 31 dicembre 2011, anche se tale seconda scelta non consente la riduzione delle sanzioni. È ormai scaduto il termine di presentazione delle dichiarazioni mediante modello 730, che in attesa del famigerato decreto di proroga e facendo affidamento soltanto sul comunicato stampa dell'Agenzia delle entrate è coinciso con lo scorso 15 giugno. Pertanto, è già tempo di controllare se tutta la documentazione considerata ai fini dichiarativi è stata correttamente valutata e se sono stati commessi errori a proprio danno o a danno del fisco, onde poter porre rimedio tempestivamente.

Italia Oggi Sette - M. Tozzi - art. pag. 1