Rassegna stampa del 2 luglio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

ArchiviOK è un software che consente di gestire e archiviare, in formato elettronico, documenti di qualsiasi formato e origine: spool di stampa, documenti elettronici (email, fax, pdf, …), documenti cartacei (tramite acquisizione da scanner), file di testo, file telematici.

 

Con ArchiviOK è possibile disporre di un archivio elettronico all'interno del quale i documenti possono essere archiviati istantaneamente, consultati in qualunque momento e da qualunque postazione di lavoro, sia interna che esterna alla rete locale purché autorizzata, e rielaborati o distribuiti senza inutile occupazione di spazio.

 

Inoltre, con ArchiviOK è possibile procedere alla completa smaterializzazione dei documenti attraverso il servizio di conservazione sostitutiva a norma.

 

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Aziende alle prese con 600 modalità di versamento

La scelta del Tfr

Oltre 600 modi per indicare il "Tfr ai fondi". E' la Babele in cui si troveranno da lunedì 2 luglio i datori di lavoro, chiamati a rendere conto delle scelte dei dipendenti alle forme che gestiscono la previdenza complementare. Oltre che all'Inps con una nuova edizione dell'Emens, in cui andranno registrati tutti gli elementi dell'opzione.
"Abbiamo contato 605 fondi - dice Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware - Ciascuno ha prefigurato un proprio format per la comunicazione delle informazioni, con relativa tempistica. Se traduciamo le richieste in un percorso informatico, ci ritroviamo che alcuni vogliono "nome e cognome" nella stessa casella, altri chiedono prima il cognome e poi il nome, altri il contrario e così via". Insomma, il trionfo del fai-da-te. "Non c'è stato alcun coordinamento" lamenta Mariotti. Le società che producono software gestionali dovrebbero sviluppare tanti applicativi quanti sono gli schemi delineati dai fondi. "Abbiamo provato a incontrare i responsabili delle forme di previdenza complementare per mettere a punto uno standard di comunicazione - dice Mariotti - ma paghiamo il fatto che in questi mesi il ministero del Lavoro non ha pensato a uniformare il tracciato delle informazioni".
Una mancanza che ricade, in termini economici, sui datori di lavoro e sui professionisti. In attesa, e nella speranza, di mettere ordine e di trovare un identikit comune, le case di software cercheranno di agevolare le aziende e gli studi professionali consentendo di "estrarre" dal flusso dei dati sui lavoratori quelli rilevanti per i fondi pensione, in modo da evitare di digitare troppo informazioni, moltiplicando il rischio di errori. 

Il Sole 24 Ore - venerdì 29 giugno - M. C. De Cesari, E. Fusco - art. pag. 5

Professionisti alla camera

STUDI DI SETTORE/I tecnici di Visco al lavoro per modificare il dm sugli Ine. Dottori commercialisti e ragionieri in audizione

Riflettori puntati sugli studi di settore anche la prossima settimana. Martedì, in commissione finanze della camera, è in calendario l'audizione dei responsabili fiscali dei Consigli nazionali dei dottori commercialisti (Mario Damiani) e dei ragionieri (Paolo Moretti) sulle problematiche relative alla revisione degli studi di settore e all'applicazione degli indicatori di normalità economica. Professionisti che in questi ultimi giorni dicono di ´stare alla finestra' per vedere se le aperture fatte mercoledì scorso dal viceministro dell'economia, Vincenzo Visco, alle imprese sull'alleggerimento degli Ine si tradurranno in provvedimenti. Aspettano di vedere nero su bianco l'inversione di marcia. C'è di vero che i tecnici di piazza Mastai stanno lavorando alle modifiche al decreto ministeriale del 20 marzo 2007 che ha individuato gli indicatori di normalità economica innescando la miccia delle contestazioni. Le imprese hanno, infatti, accusato il governo di aver introdotto gli Ine unilateralmente, senza l'ausilio delle associazioni, calpestando il protocollo firmato il 14 dicembre 2006.
Non solo. Il viceministro ha dato il via libera a modificare il decreto del presidente del consiglio dei ministri, firmato dal premier Prodi il 31 maggio scorso, con le scadenze per l'invio telematico di Unico 2007, rinviando per tutti il termine ultimo al prossimo 30 settembre. Accogliendo la mozione della maggioranza votata martedì scorso dall'aula del senato. Un'apertura di non poco conto visto che Visco l'aveva categoricamente esclusa in un'audizione del 15 maggio davanti ai senatori della sesta commissione.

Italia Oggi - sabato 30 giugno - A. Gorret - art. pag. 38

L'invio sbagliato non lascia scampo 

RICORSI/ Sentenza della Ctr umbra

Se il contribuente notifica il ricorso tributario ad un ufficio diverso da quello che ha emanato l'atto impugnato lo stesso si deve considerare inammissibile, non potendosi oltretutto eccepire il principio meramente amministrativo secondo cui un organo della pubblica amministrazione che riceve un atto su cui non è competente ha l'obbligo di trasmetterlo all'organo legittimato a riceverlo. È quanto ha sancito la quinta sezione della Ctr dell'Umbria nella sentenza n. 21 del 31/5/2007 (su www.cerdef.it), con la quale ha respinto, dichiarandolo inammissibile, l'appello proposto da un contribuente che, in primo grado, aveva eccepito le proprie doglianze avverso una cartella esattoriale mediante la produzione di un ricorso che anziché essere notificato all'ufficio locale delle entrate di Perugia (come peraltro indicato nella stessa cartella esattoriale che veniva impugnata) era stato notificato all'ufficio locale di Foligno.

Italia Oggi - sabato 30 giugno - A. G. Paladino - art. pag. 41

Semplificazioni privacy per le pmi

Il garante ha predisposto un documento di sintesi dei principali adempimenti per le imprese.

Imprese in cerca di semplificazione degli adempimenti privacy. Per soddisfare la richiesta il garante della privacy ha messo a punto un vademecum per le piccole imprese che si articola in sette capitoli in cui si affrontano i nodi principali dell'applicazione della legge sulla privacy. Chiude la guida una check list molto sintetica per testare il livello di adeguamento al decreto legislativo 196/2003.
La guida fornisce una illustrazione semplice della privacy, ma occorre fare attenzione. La stessa guida contiene un monito: il suo valore è esemplificativo e indicativo rispetto al codice al quale chiunque resta vincolato.

Italia Oggi Sette - A. Ciccia - art. pag. 14

Ravvedimento Iva solo se l'imposta è pagata

Sanzioni ridotte riservate a chi è in regola con il versamento

La sola presentazione della dichiarazione Iva nei trenta giorni successivi al termine di scadenza previsto dalla legge, non accompagnata anche dal versamento dell'imposta a debito, on consente al contribuente di poter beneficiare del ravvedimento operoso. Sono le conclusioni della Cassazione (sentenza n. 12883 del 1° giugno 2007) che ha interpretato le regole del ravvedimento in ambito tributario.

Il Sole 24 Ore del lunedì -  M. G. Strazzulla - art. pag. 36