Rassegna stampa del 24 luglio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Archivio Unico Informatico obbligatorio per la tenuta della contabilità per conto terzi.

Obbligo di segnalazione delle operazioni sospette per la compilazione e l’invio di dichiarazioni dei redditi.

 

E’ quanto prevede il Decreto correttivo al DM 141/06 (art. 4, comma 2-bis) anche se la sola compilazione delle dichiarazioni non dà luogo agli adempimenti di identificazione dei clienti.

 

Professionisti contabili, associazioni di categoria ma anche i CAF, in caso di tenuta della contabilità per conto terzi, devono istituire l’Archivio Unico Informatico.

 

Non ti sei ancora adeguato alla normativa antiriciclaggio?

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Con Unico il visto di operatività

Con poche eccezioni da quest'anno la compilazione del prospetto è estesa a tutte le società. Contribuenti in cerca di percorsi semplificati per calcolare i dati da riportare

Il prospetto delle società di comodo complica il modello Unico degli enti sicuramente operativi. Le società industriali e commerciali, non interessate dal test di operatività, cominciano solo ora a raccogliere i dati necessari alla compilazione del riquadro, che da quest'anno è esteso a tutti i soggetti. Per accelerare i tempi, si cercano sistemi semplificati che si auspica non siano ritenuti sanzionabili dal Fisco.
Fino allo scorso esercizio questi soggetti avevano la possibilità di autocertificare  il possesso dei requisiti, barrando una casella del modello. Da quest'anno invece ogni società deve indicare i valori richiesti dal prospetto, calcolando, anche se ciò risulterà irrilevante, il volume di ricavi presunto.  

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 27

Antiriciclaggio, pronto il restyling

Il dlgs di attuazione della terza direttiva andrà all'esame del consiglio dei ministri del 27 luglio. Assegni non trasferibili. Sulle girate va il codice fiscale

Ultimi ritocchi sulle case da gioco per il decreto legislativo che attua la direttiva 2005/60 sull'antiriciclaggio (III direttiva), prima che il provvedimento tagli il nastro del consiglio dei ministri, venerdì 27 luglio 2007. Ma il dlgs non si ferma alla disciplina delle case da gioco. In arrivo c'è una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda la circolazione dei titoli di credito. Gli assegni diventeranno «circolari», mentre quelli in forma libera dovranno essere richiesti specificamente. Inoltre, il reato di riciclaggio è esteso anche alle società, allargando la portata della responsabilità amministrativa degli enti (dlgs 231). Ieri, intanto, il provvedimento è stato calendarizzato nel consiglio dei ministri del 27 luglio; nel caso in cui non dovessero essere sciolti gli ultimi nodi, la prima approvazione arriverebbe comunque entro il 3 agosto, termine ultimo per il rispetto della delega.

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 32

Arriva il 730 neutro

Il nuovo modello per gli errori che non incidono sui redditi. Modifica dei dati con l'integrativo 

Le modifiche alle dichiarazioni 730 che non incidono sui redditi d'imposta saranno a costo zero. Sia per l'amministrazione finanziaria, sia per il contribuente. E potranno essere inviate da Caf e intermediari abilitati all'assistenza fiscale (dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro) alla Sogei fino al 25 ottobre. Si tratta del 730 integrativo neutro su cui sta lavorando l'Agenzia delle entrate che nei prossimi giorni sfornerà una circolare con le istruzioni per intermediari e uffici finanziari. Integrativo neutro che avrà la stessa nuova scadenza fissata per consegnare agli intermediari l'integrativo (il 25 al posto del 31 ottobre) dal decreto del ministero dell'economia n. 63 del 7 maggio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio.
Il caso più frequente di errore che non comporta modifiche al reddito, e quindi che non cambia il credito o il debito del contribuente nei confronti dell'amministrazione finanziaria, è un nuovo sostituto d'imposta. Il soggetto che ha presentato il 730 ha cambiato datore di lavoro nel corso dell'anno e la modifica non è stata recepita dall'intermediario che ha prestato assistenza.

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 35

La privacy prevale sul diritto d'autore

L'avvocato Ue sul caso Peppermint

Il diritto alla privacy ha la precedenza sugli interessi commerciali, diritto d'autore incluso. Arriva anche dall'Ue un punto in favore dei consumatori sull'ormai noto caso Peppermint. La scorsa settimana il tribunale di Roma aveva rigettato il ricorso dell'etichetta tedesca in cui i discografici chiedevano la trasmissione degli indirizzi fisici degli utenti peer to peer che avevano scaricato e messo in condivisione materiale coperto da copyright. Ieri, invece, sono state rese note le conclusioni dell'avvocato generale della Corte di giustizia europea, dove è in corso una causa relativa a un caso analogo.
Secondo l'avvocato generale Juliane Kokott, «è compatibile con il diritto comunitario il fatto che gli stati membri escludano la comunicazione di dati personali sul traffico, quando è richiesta ai fini dei procedimenti civili per violazione del diritto d'autore». La trasmissione degli indirizzi fisici, quindi, può avvenire esclusivamente dai provider alle autorità statali competenti, e non direttamente ai privati che vogliano far valere in sede civile i propri diritti.

Italia Oggi - V. Stroppa - art. pag. 39