Rassegna stampa del 27 luglio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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L'acconto di novembre salva gli sconti Irap

La manovra d'estate - Il Dl consolida le riduzioni

L'applicazione del cuneo fiscale per gli acconti Irap 2007 trova la sua legittimazione quanto il termine per il versamento è (quasi) scaduto. Infatti l'articolo 15-bis, comma 2 del Dl 81/2007, come modificato dalla Camera dispone che la deduzione dalla base imponibile Irap è consentita pur in assenza dell'autorizzazione delle autorità europee.
In questo modo, se il Senato convertirà in legge il decreto, imprese e professionisti potranno usufruire delle disposizioni previste dall'articolo 11 del decreto legislativo 446/97, sulla riduzione della base imponibile Irap. In particolare, il numero 2), della lettera a) del comma 1 dell'articolo 11 della legge 446/97 prevede la deducibilità di un importo pari a 5mila euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo d'imposta e, il numero 3), la deducibilità dei contributi assistenziali e previdenziali per i lavoratori   dipendenti a tempo indeterminato. 

Il Sole 24 Ore - G. P. Tosoni - art. pag. 23

Arriva la stretta sulla riscossione

Le Sezioni unite civili della Cassazione segnano un'importante svolta a favore dei contribuenti. L'avviso di mora è nullo se non preceduto dalla cartella

Stretta in arrivo sulla riscossione. Non c'è equivalenza tra cartella esattoriale e avviso di mora. Di conseguenza, l'avviso non preceduto dalla notifica della cartella è nullo. Non solo. Il contribuente può proporre azione indifferentemente contro il concessionario della riscossione o l'ente creditore. E, nel primo caso, è a carico del concessionario, e non del giudice, l'onere di chiamare in causa l'ente creditore. Senza che si determini, in ogni caso, inammissibilità della domanda. Gli importanti paletti a favore dei contribuenti sono stati fissati dalle Sezioni unite civili della Corte di cassazione che con la sentenza n. 16412, depositata il 25 luglio 2007, dirime un contrasto giurisprudenziale su una materia che ha creato molto contenzioso davanti alle commissioni tributarie. E ha dato origine a tre orientamenti della sezione tributaria della Cassazione: un primo secondo cui, la mancata previa notifica della cartella sarebbe sostanzialmente irrilevante, esistendo la possibilità per il contribuente di impugnare, insieme all'avviso di mora, anche l'atto presupposto omesso, opponendo tutte le eccezioni che avrebbero potuto opporre nell'impugnare quest'ultimo in caso gli fosse stato regolarmente notificato; un secondo per cui la mancata previa notifica della cartella determinerebbe, in ogni caso, la nullità dell'avviso di mora; e, infine, un terzo, secondo cui l'avviso di mora non preceduta dalla notifica della cartella sarebbe valido solo a condizione che esso contenga tutti gli elementi propri della cartella e utili all'individuazione della specifica pretesa tributaria e delle relative ragioni.

Italia Oggi - A.Gorret - art. pag. 31

Antiriciclaggio al fotofinish

Oggi il dlgs (con ritocchi) al vaglio del governo

Ritocchi in zona Cesarini per l'antiriciclaggio. Dopo la frenata di ieri i tecnici del ministero stanno lavorando ancora sul testo che sarà comunque presentato oggi al consiglio dei ministri, del dlgs di recepimento della terza direttiva antiriciclaggio (direttiva 60/2005). A sciogliere le riserve sul provvedimento la soluzione di uno dei due nodi, quello sul destino dell'Ufficio italiano cambi (Uic). Il restyling dell'ufficio e la trasformazione in Uif, (Ufficio di informazione finanziaria), come struttura interna alla Banca di Italia, ci sarà così come previsto dalle bozze del decreto legislativo diffuse nelle scorse settimane. La questione che arriva in consiglio dei ministri ancora senza soluzione è sulle case da gioco.
In particolare ancora non è stata definita la soglia di denaro che fa scattare l'obbligo di segnalazione nelle case da gioco, nel caso di acquisto delle fiches. Al momento non si sa se lasciare il limite, previsto dalla normativa italiana, di 1.000 euro o al contrario alzare questa soglia a 15 mila euro come prevede la direttiva e come peraltro è stato inserito nello schema di decreto legislativo.

Italia Oggi - G. Galli - art. pag. 31

Noleggi estranei al reverse charge

Una risoluzione delle Entrate aggiunge un tassello al meccanismo di inversione contabile. L'affitto di un ponteggio vuole le regole ordinarie per l'Iva

La prestazione di noleggio del ponteggio è estranea al meccanismo dell'inversione contabile e va pertanto fatturata secondo le regole ordinarie dell'Iva; il meccanismo trova invece ingresso in relazione alla prestazione di installazione resa da terzi all'impresa appaltatrice proprietaria del ponteggio. Queste le ultime precisazioni in materia di reverse charge in edilizia, fornite dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 187 del 26 luglio 2007.
Viene così sciolto un altro dei moltissimi dubbi che hanno accompagnato l'estensione, disposta attraverso l'introduzione del sesto comma dell'art. 17, dpr 633/72, del particolare meccanismo applicativo dell'imposta alle prestazioni di servizi, comprese quelle di semplice manodopera, rese nel settore edile da subappaltatori nei confronti dell'appaltatore principale o di altro subappaltatore.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 34