Rassegna stampa del 30 luglio 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik



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Scudo, privacy spuntata

Il Garante non accoglie le richieste degli intermediari

Le regole sulla privacy non impediscono di segnalare all'Archivio dei rapporti i conti aperti con lo scudo fiscale. Lo ha chiarito il segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali, rispondendo all'Associazione bancaria italiana. E mandando a vuoto, con questa precisazione, un tassello importante nella linea di difesa di banche e intermediari nei confronti del Fisco.
Nel messaggio inviato all'Abi il Garante distingue tra le tutele offerte dallo scudo fiscale e le richieste dell'anagrafe. Le due discipline, come sottolinea la ricostruzione del Garante, convivono ma in ogni caso la loro compresenza on impone un intervento per la salvaguardia dei dati personali.

Il Sole 24 Ore - sabato 28 luglio - M. Meazza - art. pag. 23
 

Assegni sempre vincolati

Venerdì a Palazzo Chigi venti provvedimenti per recepire direttive Ue. Primo sì alle disposizioni antiriciclaggio sui pagamenti

Palazzo Chigi approva la messa al bando (o quasi) degli assegni "liberi", destinati a essere sostituiti da quelli non trasferibili, e il divieto dei pagamenti in contanti per somme da 5mila euro in su. E fa scendere a 1.500 euro la soglia di denaro convertito in fiches sopra la quale i clienti devono essere identificati dalle case da gioco.
Il Consiglio dei ministri ha infatti dato il via libera preliminare allo schema di decreto legislativo che completa l'attuazione della terza direttiva antiriciclaggio (2005/60/Ce), già in parte recepita dal decreto legislativo 109/2007.
Il provvedimento riscrive le regole sugli obblighi di verifica della clientela e di registrazione e segnalazione delle operazioni sospette per intermediari, professionisti e altri "controllori". E sopprime l'Ufficio italiano cambi: competenze e poteri vanno a Bankitalia.

Il Sole 24 Ore - sabato 28 luglio - V. Maglione - art. pag. 23
 

Freno ai consorzi bonifica

Sezioni unite civili della Cassazione: la valutazione spetta ai giudici tributari. Criterio dell'utilità per contributi e terreni scelti

Freno ai poteri impositivi dei consorzi di bonifica. Deve essere rispettato il criterio dell'utilità tanto nell'individuazione dei terreni coinvolti quanto nella determinazione del dovuto. E spetta al giudice tributario compiere questa verifica.
Le sezioni unite civili della Corte di cassazione, con la sentenza n. 16428 del 26 luglio 2007 (presidente Vittoria, relatore Cicala), intervengono nella dibattuta materia dei contributi dei consorzi accusati dagli oppositori di estendersi coinvolgendo immobili che non traggono beneficio dall'attività consortile. Chiedendo contributi a chi pur sarebbe astrattamente compreso nel consorzio ma non trae beneficio concreto perché i soldi andrebbero in spese generali e non in opere di bonifica. In questa direzione la sentenza n. 36/05/07 del 30 maggio 2007 della Commissione tributaria regionale dell'Umbria (presidente Renzo, relatore Quarchioni) ha affermato: «Il contributo consortile non può diventare un'imposta fondiaria, deve restare un contributo per opere a vantaggio del fondo».

Italia Oggi - sabato 28 luglio - A. Gorret - art. pag. 40
 

Compensazione unica strada per avere il rimborso

Risoluzione del fisco sulle eccedenze delle compagnie di assicurazione

La compensazione è l'unica strada per recuperare le eccedenze delle compagnie che applicano l'imposta sostitutiva sui redditi di capitale di natura assicurativa.
Con la risoluzione 27 luglio 2007, n. 193/E, l'Agenzia delle entrate ha chiarito che il recupero di eventuali eccedenze d'imposta, calcolate sulle riserve matematiche e versate dalle compagnie di assicurazioni estere che si avvalgono del regime sostitutivo sui redditi di capitale di fonte assicurativa, corrisposti a soggetti residenti sul territorio italiano, di cui al comma 3 dell'articolo 26-ter del dpr. n. 600/1973, deve avvenire esclusivamente a mezzo compensazione, non consentendo l'attuale impianto normativo il recupero con procedura di rimborso.

Italia Oggi - sabato 28 luglio - F. G. Poggiani - art. pag. 40

 

Sulle auto aziendali sconti rinviati a Unico 2008

La legge di conversione del dl 81/07 ha riscritto le regole per usufruire delle nuove soglie di deducibilità per imprese e dipendenti che dovranno tenere d'occhio acconti e dichiarazioni.

Auto aziendali, ritorno (quasi) all'origine. Già per l'anno di imposta 2006 è prevista la deduzione, ma i benefici fiscali si avranno esclusivamente nella dichiarazione dell'anno di imposta 2007 (Unico 2008). Occhio al secondo acconto, dove considerare già i costi da dedurre. Cambiano le regole anche per i professionisti e per le vetture in uso promiscuo ai dipendenti. Dall'anno di imposta 2007 deduzioni più corpose: auto aziendali e dei professionisti deducibili al 40%. Tornano i dubbi sull'ammortamento anticipato
Queste in sintesi le novità principali della legge di conversione del dl 81/07, al voto del Senato, in materia di deducibilità dei costi connessi alle autovetture, ormai un vero e proprio incubo da un anno a questa parte.

Italia Oggi Sette - M. Tozzi - art. pag. 10