Rassegna stampa del 7 settembre 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Indagini Pec, sanzionati i silenzi

Lotta all’evasione. Dall’agenzia delle Entrate in arrivo una comunicazione agli uffici sulle mancate risposte. Con l’anagrafe dei rapporti il carico per gli intermediari si alleggerirà

Partono le sanzioni per gli intermediari che non forniscono risposte alle richieste sulle indagini finanziarie. L’agenzia delle Entrate ha, infatti, intenzione di inviare una comunicazione interna agli uffici per l’applicazione delle sanzioni agli intermediari che non hanno fornito le risposte sui conti dei contribuenti. A un anno dall’avvio della procedura, avvenuto nel settembre 2006, sembra di poter dire che l’Agenzia sia stata piuttosto comprensiva. E anche con la svolta in arrivo le sanzioni saranno applicate solo a partire da una certa data in poi.

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 29

Invio dei corrispettivi “costretto” alla proroga

Possibile un intervento per la grande distribuzione

E’ in vista una proroga per il termine del 25 settembre 2007, attualmente indicato come debutto dell’invio online dei corrispettivi da parte dei contribuenti della grande distribuzione. La scadenza è annunciata da un comunicato stampa del 30 aprile scorso ma non è supportata dal relativo provvedimento del direttore delle Entrate che, sebbene già firmato, non è stato ancora pubblicato. Il ministero dell’Economia sta quindi pensando a un rinvio del nuovo obbligo anche nel rispetto dei tempo richiesti dallo Statuto del contribuente. All’appuntamento sono chiamate per prime due categorie di contribuenti, all’opposto per dimensioni: quelli della grande distribuzione e quelli con volumi d’affari non superiori a 7 mila euro, in regime di franchigia. Per gli altri contribuenti, il nuovo adempimento partirà dopo, con date diverse, a seconda del volume d’affari 2006.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 29

Ammortamenti al riordino

Gli adempimenti della ripresa. Gli effetti in Unico della separazione tra terreni e fabbricati. Dopo il Dl 118 più ipotesi per l’adeguamento relativo al 2006

Le imprese che detengono immobili strumentali hanno l’opportunità di applicare le favorevoli modifiche introdotte dal decreto legge 118/07, in materia di imputazione dell’ammortamento pregresso del fabbricato, già in sede di dichiarazione dei redditi 2006, cioè nel modello Unico 2007 il cui invio telematico è imminente. Il problema è che a differenza delle modifiche retroattive in materia di fiscalità delle auto, per le quali è stata prevista una precisa procedura di recupero della deducibilità dei maggiori costi, per le modifiche in materia di ammortamenti pregressi dell0immobile non p stato detto nulla, mentre la norma incide anche sul periodo d’imposta 2006. La disposizione è stata approvata quando le imprese avevano già chiuso il bilancio 2006 e la maggior parte aveva versato già le imposte. Ora si tratta di capire come ci si debba comportare ai fini fiscali e civilistici.

Il Sole 24 Ore - P. Meneghetti, F. Rossi Ragazzi - art. pag. 31

Sotto la lente del fisco i siti web

La Dre della Liguria ha messo in campo i primi controlli. L'obbligo è ancora poco conosciuto. I professionisti e le imprese devono indicare la partita Iva

Partono i controlli del fisco sui siti web di professionisti e imprese per verificare che sulla home page sia indicato il numero di partita Iva. L'obbligo, ancora poco conosciuto, deriva dall'articolo 2 del dpr 404/2001, ai sensi del quale il numero di partita Iva attribuito dall'ufficio a ogni contribuente deve essere indicato, oltre che nelle dichiarazioni e in ogni altro documento ove richiesto, anche nella home page dell'eventuale sito internet. Detta disposizione è confluita nell'articolo 35 del dpr 633/72 che regola le dichiarazioni di inizio, variazione e cessazione di attività ai fini dell'Iva.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 27

Società di comodo al rush finale

Le Dre rispetteranno la scadenza del 17 settembre fissata a livello centrale. Oggi chiude Milano. Respinte circa la metà delle istanze di interpello presentate

Al rush finale l'operazione società di comodo. Le direzioni regionali dell'Agenzia delle entrate riusciranno a rispettare il termine del 17 settembre fissato dal direttore centrale Normativa e contenzioso, Vincenzo Busa, per inviare agli interessati le risposte agli interpelli che andavano presentati entro il 3 luglio. Scadenza utile per recepire le risposte nelle dichiarazioni dei redditi che vanno compilate entro il 1° ottobre. Da una prima stima, emersa da una ricognizione effettuata da ItaliaOggi tra le Dre con maggiori domande, risulta che la partita tra istanze recepite e respinte si chiude con un pareggio. E che tre sono i filoni principali che hanno caratterizzato le istanze: società immobiliari che dichiarano di non essere operative per impedimenti esterni (dalla mancata concessione edilizia al piano di urbanizzazione), società in liquidazione e holding.

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 31