Rassegna stampa del 17 settembre 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

 
Mancano 3 giorni alla scadenza!

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Importare i dati anagrafici e i dati Iva da telematico

Predisporre un prospetto di analisi dei clienti
Gestire i Quadri AD e AR
Stampare tutti i prospetti e i modelli
Generare il file telematico per l’invio dell’istanza di rimborso.

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Elenchi Iva, si riapre la partita

Ritorna, dopo tredici anni, l'obbligo di trasmettere online i dati degli acquisti e delle vendite. Entro il 15 ottobre le grandi imprese. A metà novembre tocca ai "piccoli"

A un mese dal ritorno dell'obbligo, i contribuenti si preparano per l'invio degli elenchi Iva clienti e fornitori. Dopo due comunicati stampa, il provvedimento del direttore delle Entrate del 25 maggio 2007 e due interventi legislativi (il Dl 81/07 e la legge di conversione 127/07), i contribuenti in contabilità ordinaria, che effettuano con cadenza mensile le liquidazioni Iva, saranno i primi a inviare i dati all'Agenzia. La scadenza è fissata per lunedì 15 ottobre. I contribuenti in contabilità ordinaria, che effettuano i versamenti Iva con cadenza trimestrale, avranno invece tempo fino al 15 novembre.

Il Sole 24 Ore - sabato 15 settembre - R. Portale  – art. pag. 29

Per i dipendenti agricoli dichiarazioni bloccate

Le case di software: l'Inps non ha definito le procedure di invio. Per gli operatori problemi anche nel programma dell'istituto

Scadenza a ostacoli per le aziende del settore agricolo che devono presentare all'Inps il Dmag. Questo modello serve per dichiarare la manodopera impiegata: dagli operai a tempo determinato (Odt), agli oprerai a tempo indeterminato (Oti) ai compartecipanti individuali (Ci).
A restare nel cassetto dei datori di lavoro e degli  intermediari potrebbe essere la denuncia del secondo trimestre, per cui l'Inps ha dato tempo fino al 23 settembre.
L'istituto di previdenza ha cambiato quest'estate le procedure informatiche per l'invio telematico. Ma i due canali per la trasmissione non funzionano, Quello dei sistemi gestionali  messi a punto dalle case di software non è più adeguato al nuovo standard richiesto dall'Inps e - secondo la denuncia di Assosoftware, l'associazione di settore - non è stato possibile predisporre il nuovo tracciato perchè l'istituto non ha provveduto a rendere note le specifiche tecniche. Le indicazioni di criticità arrivano da Assosoftware che, a fine luglio, ha scritto una lettera all'Inps per richiedere le specifiche. Tuttavia, finora non si è posto rimedio al baco, tanto che Assosoftware, attraverso il presidente Bonfiglio Mariotti, chiede di prorogare il termine per la denuncia relativa ai mesi di aprile, maggio e giugno, unificandola a quella del Dmag del terzo trimestre. "In questo modo - afferma Mariotti - ci sarà il tempo per definire le istruzioni per i tracciati cui devono attenersi le software house e per risolvere le incongruenze del programma Inps.  

Il Sole 24 Ore - sabato 15 settembre - N. T. - art. pag. 34

Regolarità fiscale autocertificata

Direttiva di Equitalia sui pagamenti oltre 10 mila euro attua le indicazioni della Ragioneria. I fornitori della p.a. attestano l'assenza di cartelle pendenti

Regolarità fiscale autocertificata per i fornitori della pubblica amministrazione. Le aziende che con periodicità forniscono beni e servizi di importo pari o superiore a 10 mila euro non dovranno più, volta per volta, dimostrare l'assenza a proprio carico di cartelle esattoriali pendenti pari o superiori a 10 mila euro (che impediscono la liquidazione degli importi). Sarà infatti sufficiente produrre un modello di dichiarazione che attesta l'assenza di pendenze: il modello è stato predisposto da Equitalia, specificando che le verifiche sul contenuto di tali dichiarazioni dovranno essere effettuate quando sarà emanato il regolamento attuativo.

Italia Oggi - sabato 15 settembre - A. G. Paladino – art. pag. 39

Accredito rimborsi, modello doc

L'Agenzia delle entrate ha predisposto lo schema per la comunicazione delle coordinate dei conti. La richiesta può essere presentata presso qualsiasi ufficio

Nuovo look per la richiesta di accredito dei rimborsi fiscali in banca o posta. L'Agenzia delle entrate ha predisposto una nuova versione del modello, che potrà essere utilizzato anche per aggiornare i dati precedentemente comunicati oppure per annullare una precedente richiesta. Nelle istruzioni viene precisato che il modello può essere presentato a un qualsiasi ufficio locale dell'Agenzia e che, per evitare inconvenienti, è consigliabile avvalersi della modalità dell'accredito bancario o postale per tutti i rimborsi fiscali attesi. Questo sistema, spiegano ancora le istruzioni, permetterà di ridurre i tempi di erogazione dei rimborsi e di evitare, inoltre, disguidi per mancati recapiti o ritardi postali. Altro aspetto positivo evidenziato nelle istruzioni di compilazione è la limitazione dei rischi di riscossioni fraudolente.

Italia Oggi - sabato 15 settembre - S. Zuliani - art. pag. 41

Unico, grattacapi dai software

La diffusione di continui aggiornamenti delle procedure testimoniano la situazione complessa. I moduli di controllo Entratel generano diverse anomalie

Procedure software di controllo delle dichiarazioni: intermediari abilitati sull'orlo di una crisi di nervi. Il modello Unico 2007 si sta infatti rivelando particolarmente indigesto anche ai software di controllo Entratel messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate rendendo la vita difficile ai commercialisti e intermediari. La diffusione di continui aggiornamenti dei moduli di controllo da parte dei tecnici di Sogei, testimoniano, indirettamente, la particolare situazione. Se è vero che l'invio di dichiarazioni già «controllate» almeno sotto l'aspetto puramente formale costituisce un elemento di tranquillità per l'intermediario abilitato non deve essere sottovalutato come questa operazione possa anche comportare un notevole aggravio in termini di tempo e energie profuse.
Quest'anno le anomalie più comuni nei diagnostici relativi alle procedure di controllo riguardano l'incrocio fra i dati contenuti nel quadro Irap (IQ) e i dati contenuti nel modello relativo agli studi di settore.  

Italia Oggi - sabato 15 settembre - A. Bongi - art. pag. 42

Iva auto anteriore al 2003, basta l'istanza presentata

Circolare dell'Assonime a pochi giorni dal termine per presentare le istanze.

Per l'Iva auto assolta sugli acquisti anteriormente al 2003 sufficiente l'istanza di rimborso già presentata e la presa d'atto dei giudici delle commissioni tributarie mentre, in caso di rivendita del veicolo, la base imponibile deve essere determinata nella stessa misura per il quale il tributo è stato detratto. Con la circolare 13/9/2007, n. 51, l'Associazione fra le società italiane per azioni (Assonime) ha affrontato una serie di problematiche inerenti agli effetti della Corte di giustizia europea sui limiti alla detrazione dell'Iva sull'acquisto di autovetture, con particolare riferimento alle procedure di rimborso (il cui termine per la presentazione è il 20/9), alle controversie pendenti e alle rivendite dei mezzi, per i quali l'imposta a monte è stata parzialmente dedotta. Sono almeno due gli argomenti che destano ancora oggi numerose perplessità: il primo concernente le controversie pendenti ed il secondo il metodo asimmetrico di applicazione dell'Iva, in caso di rivendita dell'autovettura che ha ottenuto il rimborso del tributo, dietro presentazione dell'istanza. 

Italia Oggi - sabato 15 settembre - F. G. Poggiani - art. pag. 42

Professionisti a rischio penale

Consulente tributario condannato per le violazioni del proprio cliente. Si fa strada la tesi che sia l'impresa a essere ingannata

I liberi professionisti che operano nel settore tributario rischiano "in proprio" su almeno cinque fronti distinti: la responsabilità penale, civile, le sanzioni tributarie, le responsabilità dirette e quelle deontologiche.
E' recente il caso sollevato con una sentenza del tribunale di Verona in cui un operatore tributario è stato penalmente condannato in qualità di "autore mediato" per le violazioni riferibili al contribuente firmatario della dichiarazione ("autore immediato" della violazione). Nel caso specifico, il cliente si è difeso sostenendo di essere stato indotto in errore incolpevole dal consulente e che quindi la contestazione di omessa dichiarazione  andasse rivolta, ex articolo 48 del Codice penale, a costui quale autore mediato del reato. Il Tribunale ha accolto questa linea condannando (con sentenza non ancora passato in giudicato) il professionista.

Il Sole 24 Ore del lunedì - G. P. Ranocchi G. Valcarenghi - art. pag. 38