Rassegna stampa del 21 settembre 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Iva auto con più convenienza

Il chiarimento dell'Economia sull'imposta al 40% per le rivendite spinge al recupero. Entro il 22 ottobre possibile integrare le vecchie domande

Cresce la convenienza delle istanze di rimborso Iva sulle auto, in scadenza il 22 ottobre. Con la precisazione fornita il 19 settembre dal ministero dell'Economia viene meno l'ostacolo di una maggiore Iva da riversare sulla cessione del mezzo. E' stato infatti precisato che per le rivendite avvenute dopo il 13 settembre 2006, la base imponibile è comunque limitata alla quota detratta all'acquisto, tenendo conto anche dell'istanza di rimborso.
Il principale motivo che induceva molti contribuenti a tenersi alla larga dai rimborsi Iva auto era il timore di vedere azzerati i benefici, al momento della rivendita del veicolo. In base ai principi enunciati nelle istruzioni al modello, che parevano costituire una regola generale, si riteneva che l'imponibile della rivendita di auto per le quali si chiedeva il rimborso dovesse corrispondere all'intero prezzo, non essendo più valide le regole delle legge 388/2000, riguardanti solo detrazioni al 10 o al 15 per cento.

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani – art. pag. 31

Unico prova a smentire Gerico

Con l'attestazione del professionista spazio alla giustificazione della non congruità. Nella dichiarazione il contribuente può segnalare la sua "marginalità"

Prima dell'invio entro il 1° ottobre, contribuenti e professionisti alle prese con la "rifinitura" delle dichiarazioni dovranno valutare attentamente la posizione ai fini degli studi di settore. Al riguardo infatti dopo il periodo estivo si registrano importanti novità dal punto di vista dell'efficacia probatoria (tipologia di presunzione) e delle possibilità di non applicare le risultanze di Gerico.
Dopo il 2 agosto scorso, l'approccio al problema studi di settore potrebbe essere radicalmente mutato: durante i lavori di approvazione del Dl 81/2007, il sottosegretario all'Economia, Mario Lettieri, ha infatti dichiarato che, tanto per gli studi che per gli indicatori di normalità economica, valgono tre concetti fondamentali: la presunzione semplice, la non automaticità degli accertamenti, l'onere della prova a carico dell'amministratore finanziaria.

Il Sole 24 Ore - G. P. Ranocchi, G. Valcarecchi - art. pag. 33

Minimi con aliquota unica al 20%

Incontro del viceministro con le associazioni imprenditoriali. Lo scambio tasse/incentivi tocca Ires e Irap. Visco lancia gli assegni familiari anche per gli autonomi

Aliquota unica per i minimi attorno al 20% e assegni familiari anche per i lavoratori autonomi, a fronte di un innalzamento dello 0,1% della contribuzione previdenziale. Non solo. Il taglio di cinque punti alla tassazione sulle imprese non riguarderà solo l'Ires, ma anche l'Irap. Queste le proposte avanzate ieri dal viceministro all'Economia, Vincenzo Visco, in un incontro a porte chiuse con i rappresentanti delle imprese (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti). in vista della manovra finanziaria.
La nuova soglia. L'aliquota unica sulla nuova imposta sostitutiva di Irpef, Irap e Iva per le imprese marginali e i cosiddetti contribuenti minimi sarà sicuramente sotto il 23%. Anzi in un range compreso tra il 18% e il 23%. Le imprese, da parte loro, hanno chiesto la fissazione dell'aliquota tra il 18% e il 20%. Un'ipotesi che il viceministro non ha affatto escluso.

Italia Oggi - L. Chiarello – art. pag. 29

Iva, appuntamento per i minimi

L'adempimento per i soggetti in regime di franchigia previsto dall'art. 32 bis del decreto 633/72. Entro martedì la trasmissione telematica dei corrispettivi

Scade martedì prossimo, 25 settembre, il termine per la prima trasmissione telematica dei corrispettivi da parte dei contribuenti minimi che si avvalgono del regime di franchigia Iva previsto dall'art. 32-bis del dpr 633/72. La trasmissione va effettuata anche in assenza di operazioni attive, dovendo l'amministrazione vigilare sul rispetto dei limiti per l'ammissione al regime speciale e, in caso di superamento, cambiare il numero di partita Iva «speciale» con uno «ordinario» (con effetto dallo stesso anno, in caso di superamento per oltre il 50%). L'adempimento, previsto dal comma 10 dell'art. 32-bis, è stato disciplinato con il provvedimento dell'agenzia delle entrate 18 luglio 2007, in G.U. n. 179 del 3/8.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 32