Rassegna stampa del 5 ottobre 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Con ArchiviOK è possibile disporre di un archivio elettronico all'interno del quale i documenti possono essere archiviati istantaneamente, consultati in qualunque momento e da qualunque postazione di lavoro, sia interna che esterna alla rete locale purché autorizzata, e rielaborati o distribuiti senza inutile occupazione di spazio.

 

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Reverse charge nell'elenco Iva

Le precisazioni fornite dalle Entrate in vista delle scadenza del 15 ottobre. Va segnalata anche la regolarizzazione di fatture non ricevute

Le autofatture per acquisti da soggetti esteri non devono essere inserite nell'elenco fornitori, mentre è necessario annotare le operazioni interne soggette a Iva con il meccanismo del reverse charge.
Così, con la circolare n.53/E del 3 ottobre 2007, l'agenzia delle Entrate ha chiarito il trattamento da riservare a cessioni e acquisti documentati con autofattura, soggetti al regime del reverse charge. In particolare nell'elenco fornitori non vanno indicate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi eseguite nei confronti degli operatori italiani da parte di soggetti non residenti.
Dovranno invece essere riportate: le operazioni assoggettate a Iva nel 2006 con il meccanismo del reverse charge interno (rottami, oro da investire ed eventuali subappalti in edilizia), le autofatture emesse a fronte di acquisti da agricoltori esonerati e le autofatture emesse in caso di regolarizzazione di acquisti senza fattura o con fattura irregolare.

Il Sole 24 Ore - R. Portale - art. pag. 28

Leasing, meno appeal per l'azienda

FINANZIARIA 2008/ Necessario stipulare un contratto per un periodo pari a 2/3 dell'ammortamento. Regole troppo stringenti per dedurre le locazioni finanziarie

Leasing con sempre meno appeal per le imprese. Un'unica norma con due previsioni concatenate rischia di far svanire l'appettibilità fiscale delle locazioni finanziarie rispetto ad altre forme di finanziamenti.
Il disegno di legge finanziaria 2008 approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 28 settembre inasprisce le regole in tema di deducibilità dei canoni di locazione prevedendo che l'impresa utilizzatrice possa dedurre i canoni di locazione :
- per i beni mobili solo a condizione che la durata del contratto non sia inferiore ai due terzi del periodo di ammortamento determinato sulla base dell'applicazione dei coefficienti di ammortamento stabiliti dal decreto del 31/12/1988 (attualmente 50%);
- per i beni immobili solo se la durata del contratto non sia inferiore ai due terzi del periodo ordinario di ammortamento considerando però che se l'applicazione di tale regola determina un risultato inferiore a 11 anni ovvero superiore a 18 anni, la deduzione è ammessa se la durata del contratto non è, rispettivamente, inferiore a 11 anni ovvero pari almeno a 18 anni.

Italia Oggi - N. Villa - art. pag. 39

Più immobili nei 730

FINANZIARIA 2007/ Il dl 157 lascia l'indicazione dell'Ici. Fabbricati e box dichiarati a +5%

Crescono del 5% i fabbricati e le pertinenze (box, solai, cantine) dichiarati nei modelli 730 per il 2007. Dati che hanno indotto il legislatore a eliminare, con l'art. 39 del decreto legge 159/2007 collegato alla Finanziaria per il 2008, l'obbligo di indicare dal prossimo anno i dati catastali dei singoli immobili (particella, foglio, sezione), ma non l'importo dell'Ici da versare per ogni immobile, operativo già dal 2007. Anche se per capire in che misura la norma ha portato l'emersione di immobili sconosciuti al fisco e, quindi, gettito, bisognerà aspettare i dati del secondo acconto Ici di dicembre, epurato dall'eventuale aumento delle aliquote comunali e dall'incremento del patrimonio abitativo. Già sapendo che una parte dell'aumento è dovuta anche allo spacchettamento dei fabbricati.

Italia Oggi - A. Gorret - art. pag. 40

Intermediari bistrattati

Così le nuove norme dell'antiriciclaggio che recepiscono la terza direttiva Ue. Obblighi semplificati a favore di alcuni soggetti

Intermediari finanziari di serie A e B con la nuova disciplina dell'antiriciclaggio. Che con i nuovi obblighi rischia di creare un'eccessiva disparità tra gli operatori del settore. È quanto prevede la bozza diffusa dello «schema» del decreto-legislativo che, nell'abrogare il dl 143/1991, pone fine alla parità tra gli intermediari e li suddivide in due classi, a seconda dei doveri, uguali per tutti, e dei diritti integralmente riservati, come si conviene, ai soli iscritti alla prima classe.
Costituiscono doveri i seguenti «obblighi»: la adeguata verifica della clientela, la segnalazione delle operazioni sospette, la conservazione dei documenti, il controllo interno, la valutazione e la gestione del rischio, la garanzia di osservare le disposizioni per prevenire e impedire il riciclaggio e il finanziamento al terrorismo, la garanzia di diffondere – al proprio interno - le disposizioni per prevenire e impedire il riciclaggio e il finanziamento al terrorismo (art. 3, co. 1). Obblighi che sono graduati al «rischio di riciclaggio» dei proventi da attività criminose e al «rischio di finanziamento al terrorismo».

Italia Oggi - F. Di Maio - art. pag. 43