Rassegna stampa del 12 ottobre 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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E' caccia al codice fiscale

Tour Operator - Quando il pacchetto turistico passa per intermediari

Per l'invio  degli elenchi clienti e fornitori, tour operator e agenzie di viaggio trovano le regole anche se dalle istruzioni delle Entrate possono emergere problemi per la scadenza di lunedì 15 ottobre.
La circolare 53/E/2007 dell'Agenzia, oltre a fornire soluzioni per quanto riguarda la compilazione del modello, prevede un obbligo a carico dei tour operator che vendono pacchetti turistici attraverso intermediari: quello di reperire il codice fiscale dei clienti/viaggiatori.
L'adempimento comporta la collaborazione degli intermediari, con non poche difficoltà operative. Sono previste sanzioni ma solo per i tour operator.

Il Sole 24 Ore - B. Santacroce, F. Vernassa – art. pag. 37

Aziende, cessioni a registro pieno

La vendita delle attività che si trovano in amministrazione straordinaria. L'imponibile è determinato dal valore venale dei beni trasferiti

La base imponibile dell'imposta di registro per la vendita di un'azienda effettuata da una procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza (ai sensi della cosiddetta legge "Prodi bis", Dlgs 8 luglio 1999, n.270) non è data dal prezzo di aggiudicazione, come accade per le vendite effettuate in sede di procedure espropriative e di aste pubbliche, ma "avendo riguardo al valore venale in comune commercio dei beni che compongono l'azienda" e cioè in base al principio generale per il quale l'imposta di registro si appunta non sul prezzo ma sul valore dei contratti (se maggiore del prezzo).
E' quanto ritenuto dall'agenzia delle Entrate nella circolare 54/E dell'11 ottobre 2007. 

Il Sole 24 Ore - A. Busani - art. pag. 38

Bonus fiscali solo col salvacondotto

Dal 22 ottobre vincolo d'attestazione per le imprese. Obbligatoria l'autocertificazione della regolarità dei vecchi aiuti

Dal prossimo 22 ottobre le imprese che intendono usufruire di aiuti statali automatici e di natura fiscale dovranno presentare preventivamente una dichiarazione sostitutiva che attesti la mancata erogazione o l'avvenuto rimborso delle sovvenzioni ritenute illegali o incompatibili con il mercato comune dalla Commissione europea. Dopo l'emanazione del decreto del presidente del consiglio dei ministri 23/05/2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 12/07/2007 n. 160, in ossequio alle disposizioni contenute nel comma 1223, legge n. 296/2007 (Finanziaria 2007) è stato approvato il modello di «dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà» da parte del direttore dell'Agenzia delle entrate, mediante il quale le imprese di ogni tipo e che intendono avvalersi di futuri incentivi di natura fiscale (cuneo fiscale, crediti d'imposta sugli investimenti, bonus per spese di certificazione o per ricerca e sviluppo ecc..) dichiarano di non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato precedenti aiuti censurati dalle autorità della Ue.

Italia Oggi - F. G. Poggiani – art. pag. 29

Leasing, Iva a misura

Le Entrate limitano la responsabilità della società nautica. Il conduttore dichiara l'utilizzo

La società che concede in locazione finanziaria imbarcazioni da diporto può chiedere al locatario una dichiarazione attestante in che misura il bene venga utilizzato fuori della Comunità, al fine di individuare la base imponibile Iva. Se l'ufficio finanziario accerta che l'utilizzo dichiarato non corrisponde a quello effettivo, la società di leasing, nella sua qualità di prestatore del servizio, è comunque tenuta al pagamento della maggiore imposta dovuta, salva la rivalsa in sede civile nei confronti del locatario, ma non risponde di interessi e sanzioni (art. 10 Statuto del contribuente). Lo afferma l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 284 dell'11/10/2007 sull'applicazione dell'art. 7, quarto comma, lett. f), del dpr 633/72, secondo cui le prestazioni di locazione e noleggio di mezzi di trasporto rese da soggetti residenti sono soggette all'Iva in Italia se utilizzate nell'ambito dell'Ue.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 35