Rassegna stampa del 22 ottobre 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

 
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Caf, copie di Unico senza "sigla"

Le indicazioni delle Entrate sulla conservazione dei modelli

I Centri di assistenza fiscale che compilano le dichiarazioni dei redditi, modelli 730 e Unico, devono conservare la copia delle dichiarazioni e dei relativi prospetti di liquidazione, nonchè le schede relative alle scelte per la destinazione dell'8 per mille dell'Irpef fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione. La copia conservata su supporto informatico dal soggetto incaricato della trasmissione può essere anche senza la sottoscrizione del contribuente.
Sono alcuni dei chiarimenti forniti dall'agenzia delle Entrate con la risoluzione 298/E del 18 ottobre 2007, nella quale l'Agenzia si occupa di: elaborazione della dichiarazione o obbligo di conservazione; formato del file; processo di conservazione; invio dell'impronta dell'archivio.

Il Sole 24 Ore - sabato 20 ottobre - T. Morina - art. pag. 33

Canoni leasing fuori dalla stretta

Un emendamento del governo al ddl Finanziaria 2008 modifica il calcolo della deducibilità degli oneri.

Canoni leasing indifferenti per la stretta sugli interessi passivi. Escluse dal regime tutte le imprese Irpef sia individuali sia collettive. Possibilità di presentazione di istanza disapplicativa per rendere indolore la norma. Gli emendamenti del governo al ddl Finanziaria per il 2008  intervengono in modo deciso sul testo dell'articolo 3 con le modifiche alla disciplina Ires e Irap.
Uno degli interventi maggiormente qualificanti della manovra è senza dubbio la stretta alla deducibilità degli interessi passivi solo parzialmente (e per pochi) controbilanciata dall'abrogazione (tra l'altro) della thin capitalization. Una delle critiche più pressanti del progetto legislativo è quella per cui la presunta introduzione di una norma (nuovo limite di indeducibilità degli interessi passivi) al posto di una regola precedente (thin cap) non è da considerarsi come una mera sostituzione. Le piccole e medie imprese sono infatti con le regole attuali difficilmente toccate da indeducibilità degli oneri finanziari, mentre le regole future non prevedendo soglie di applicabilità farebbero sentire senza dubbio il loro effetto anche per questi soggetti.

Italia Oggi - sabato 20 ottobre - N. Villa - art. pag. 37

Unico, al via la stagione dei controlli

Un vademecum sui documenti da inviare e i tempi in cui fornire le risposte per detrazioni & co. Un milione di contribuenti chiamati alle procedure di verifica

Un milione di contribuenti alla prova di Unico. Anche per quest'anno giunge alla stretta finale la campagna di controlli formali della dichiarazione dei redditi da parte dell'amministrazione finanziaria. I contribuenti appositamente invitati presso gli uffici locali dell'Agenzia delle entrate devono presentare il riscontro documentale delle spese sostenute e per le quali hanno beneficiato di uno sconto fiscale. È buona regola sapere che la mancata produzione dei documenti richiesti provoca il recupero degli importi relativi a deduzioni e detrazioni con una sanzione aggiuntiva del 30% più gli interessi. In questo senso la norma di riferimento, l'art. 36-ter del dpr 600/73, non ammette dimenticanze o imperfezioni, trattandosi per l'appunto di un controllo formale, quindi basato su riscontri documentali. Per evitare problemi il contribuente interessato dovrà rintracciare le pezze giustificative che corredano la dichiarazione dei redditi e portarla personalmente o inviarla con raccomandata all'ufficio che ha inoltrato la richiesta.

Italia Oggi Sette - S. Mazzei – art. pag. 11

Import/export riscossione via email

La Camera di commercio internazionale ha emanato la versione aggiornata delle norme e usi. La strada telematica per i pagamenti dei crediti documentari

Credito documentario: la riscossione passa per l'email. Diventa più rapida con la trasmissione in formato elettronico della relativa documentazione la riscossione dei pagamenti da parte dei crediti vantati dal venditore nei contratti di import/export. Soprattutto per le pmi infatti i contratti di fornitura di merci o servizi con controparti estere in paesi (economicamente e politicamente) a rischio si pone il problema di garantire l'incasso del corrispettivo da parte del compratore. La riscossione del credito, specialmente a livello internazionale, rischia infatti di essere complessa e, anche al fine di ridurre il rischio contenzioso, si è soliti ricorrere a strumenti di pagamento, quali il credito documentario, la cui disciplina è ampiamente riconosciuta a livello internazionale. Attraverso il credito documentario il venditore sposta sulla banca il rischio di mancato pagamento. La banca infatti riceve l'ordine dal compratore di pagare (o far pagare) il fornitore accertata la regolarità della documentazione giustificativa del credito presentata dal venditore. Al fine di regolamentare in maniera uniforme il loro utilizzo nei contratti di compravendita internazionale di beni mobili, la Camera di commercio internazionale ha emanato le «Norme e usi uniformi relativi ai crediti documentari» periodicamente rivista ed aggiornata per tener conto dei mutamenti della prassi contrattualistica e dei pagamenti bancari.

Italia Oggi Sette - F. Pau - art. pag. 24