Rassegna stampa del 30 ottobre 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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L'Iva auto chiude le rettifiche

Entro domani note di addebito sulle rivendite effettuate dopo il 13 settembre 2006

Per l'Iva auto entro domani le note di addebito sulle rivendite effettuate dopo il 13 settembre 2006 vanno emesse e inviate ai clienti. Per i veicoli inclusi nell'istanza di rimborso, e ceduti applicando l'Iva sul 10 o 15% del prezzo, occorre operare una variazione in aumento fino al 40% da includere nella liquidazione periodica di ottobre.
Terminato, il 22 ottobre, il periodo dedicato alle richieste di rimborso dell'Iva su acquisti di auto, i contribuenti sono ora alle prese con gli adempimenti successivi.
Il più urgente riguarda le eventuali rivendite effettuate dopo il  13 settembre 2006, ma prima di inviare l'istanza. La base imponibile delle cessioni di autovetture, come ha chiarito l'Agenzia nella circolare 55/E/2007, va quantificata, dal 14 settembre 2006, nella stessa percentuale detratta sull'acquisto. In generale, si tratterà di applicare l'va sul 40% del corrispettivo, essendo il restante 60% escluso dalla base imponibile alla stregua di una cessione fatta da un privato.

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 33

Anagrafe conti pronta all'online

Operative da oggi le modalità telematiche per le richieste sulle posizioni bancarie

Testata ieri la procedura per l'accesso all'Archivio dei rapporti con gli intermediari finanziari. E già da oggi gli uffici delle Entrate potranno accedere alle informazioni sulle attività finanziarie dei contribuenti (anche se nel pieno rispetto  della privacy).
Anche alla Guardia di finanza gli ultimi passaggi dovrebbero ormai essere stati completati per mettere i comandi regionali in condizioni di autorizzare l'accesso alla procedura. Presto potrebbero inoltre arrivare agli uffici  locali nuove istruzioni per evitare l'irrogazione di sanzioni agli intermediari che non hanno risposto in tempo alle richieste degli uffici, a meno che non si fosse trattato di vere e proprie negligenze.

Il Sole 24  Ore - A. Criscione - art. pag. 35

Un falso in bilancio vecchio stile

Oggi in consiglio dei ministri il ddl che abroga le soglie di impunibilità introdotte nel 2002. Anche per le non quotate reclusione fino a quattro anni

Con le nuove regole il falso in bilancio passa da illecito contravvenzionale a reato delittuoso punito non più con l'arresto ma con la reclusione fino a quattro anni per amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori. Inoltre la punibilità del reato torna a essere sganciata dalla «quantificazione» del falso perché viene assolutamente slegato a qualsiasi parametro riferito al risultato economico e al patrimonio dell'azienda che tante critiche aveva suscitato in questi ultimi anni.
Infatti, sono abrogate tutte le soglie di impunibilità previste dalla riforma del 2002: cadono le disposizioni che assolvono le violazioni commesse per valori inferiori all'1% del patrimonio netto o per una variazione del risultato economico di esercizio al lordo delle imposte inferiore al 5%, nonché quelle che dichiarano non punibile se il fatto è conseguenza di valutazioni estimative che differiscono in misura non superiore al 10% da quella corretta.

Italia Oggi - C. Cinti, L. De Angelis - art. pag. 27

Negozi, la gogna fiscale dice addio 

FINANZIARIA 2008/ Lo prevedono alcuni emendamenti al ddl approvati ieri al senato. Per i minimi opzione per il regime ordinario di un anno

Contribuenti minimi, l'opzione per il regime ordinario vale un anno. Solo per l'anno di imposta 2008 i soggetti che rientrano nel nuovo regime fiscale potranno revocare la scelta per le regole normali con la dichiarazione dell'anno successivo. Scompare quindi, almeno nel primo anno di applicazione, la durata triennale della scelta per il regime ordinario. Stessa facoltà concessa anche per i contribuenti minimi in franchigia che relativamente al 2008 possono revocare l'opzione sebbene non siano trascorsi i canonici tre anni.
Scompare, inoltre, la cosiddetta gogna fiscale ovvero la pubblicizzazione della chiusura degli esercizi commerciali a seguito di tre diverse constatazioni di mancata emissioni degli scontrini fiscali. Infine, irrilevanza fiscale per i beni alterati o fallati ceduti gratuitamente alle onlus, per un importo corrispondente al costo specifico sostenuto per la produzione o l'acquisto complessivamente non superiore al 5% del reddito d'impresa dichiarato. In questo caso quanto ricavato dall'impresa cedente non costituisce ricavo e non è soggetto a Iva.
Sono queste le maggiori novità riportate da alcuni emendamenti al disegno di legge alla Finanziaria 2008 approvati ieri in commissione bilancio al senato.

Italia Oggi - S. Mazzei - art. pag. 39