Rassegna stampa del 22 novembre 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Archivio Unico Informatico obbligatorio per professionisti ed operatori non finanziari.

Obbligo di segnalazione delle operazioni sospette.

Formazione obbligatoria per tutti (professionisti, operatori, dipendenti).

 

Con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo che attua le direttive europee, aumentano le misure di controllo e prevenzione del finanziamento al terrorismo.

 

Professionisti, associazioni di categoria ma anche i CAF, in caso di tenuta della contabilità per conto terzi, devono istituire l’Archivio Unico Informatico.

 

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Legali, antiriciclaggio pesante

Il governo ha approvato definitivamente venerdì il dlgs che recepisce la III direttiva. Identificazione del cliente penetrante e controlli fiscali

Lo scorso venerdì 16 novembre il consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo di recepimento della terza direttiva antiriciclaggio.
Resta fermo il campo di applicazione oggettivo: agli avvocati e ai notai le disposizioni si applicano solo quando compiono (o assistono il cliente nel compiere) talune specifiche ed elencate operazioni. L'innovazione più forte è quella che concerne il primo (in senso anche logico) ordine di obblighi gravanti sui professionisti. All'identificazione prevista dalla normativa precedente si sovrappone oggi un ben più penetrante onere di adeguata verifica della clientela. Tale obbligo consiste nella verifica dell'identità del cliente (che comprende la verifica dei poteri in caso di clienti persone giuridiche) nella verifica dell'identità del titolare effettivo dell'operazione, ove diverso dal cliente, evidentemente, e soprattutto nelle difficili attività di ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura dell'operazione, e di «svolgere un controllo costante nel corso del rapporto continuativo o della prestazione professionale» (art. 18).

Italia Oggi - G. Colavitti - art. pag. 25

Fallimenti, rendiconti sprint

La procedura del tribunale di Milano sarà estesa dal mingiustizia a tutti. Il curatore dovrà utilizzare il modello F23

Il ministero della giustizia (nota 3 ottobre 2007 prot. 6561) ha condiviso le istruzioni elaborate da Bartolomeo Quatraro, presidente della sezione fallimentare del tribunale di Milano, che hanno come obiettivo quello di evitare ritardi nella chiusura dei fallimenti, determinati dall'obbligo di attendere il rendiconto del concessionario. Anzi il rito ambrosiano molto probabilmente sarà fatto proprio da Via Arenula, che si è riservato di trasporlo in un provvedimento generale da destinarsi a tutti i tribunali fallimentari. Le direttive sono divise in tre parti e si indirizzano rispettivamente ai curatori fallimentari, alla banca e al concessionario della riscossione..

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 41

Dichiarazioni con ravvedimento

Risoluzione delle Entrate individua i codici tributo. Ma sui termini servono chiarimenti. Via libera al versamento delle sanzioni con il modello F24

Via libera al versamento con il modello F24 delle sanzioni per il ravvedimento relativo alle omesse o tardive trasmissioni delle dichiarazioni fiscali e per quello inerente al rilascio del visto, o dell'asseverazione, infedele. Lo prevede l'Agenzia delle entrate, con la risoluzione ministeriale n. 338/E del 21 novembre 2007.
I suddetti codici sono operativamente efficaci a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della risoluzione sul sito dell'Agenzia.
Restano tuttavia ancora da chiarire i termini entro i quali possono essere ravveduti gli invii tardivi dei modelli 730 e, inoltre, non è ancora stata istituita, e disciplinata, «l'apposita comunicazione», anticipata dalla circolare n. 52/E del 27 settembre 2007, che dovrà essere inviata telematicamente, da colui che ha rilasciato il visto o l'asseverazione infedele, entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione.

Italia Oggi - M. Bonazzi - art. pag. 44

Iva accertata, detrazione a tempo

Lo chiarisce il mineconomia. Approvati dalle Entrate i codici tributo per l'F24 speciale. Imposta pagata non recuperabile se si verifica decadenza

L'Iva versata all'ufficio in seguito dell'accertamento per indebito utilizzo del plafond non può essere detratta se è decorso il termine biennale di decadenza stabilito dall'art. 19, comma 1, del dpr 633/72. È quanto ha chiarito il sottosegretario all'economia, Alferio Grandi, rispondendo ieri in commissione finanze della camera all'interrogazione di Elias Vacca (Comunisti italiani), che aveva prospettato il caso di un'azienda alla quale, nel corso del 2006, è stato notificato un accertamento relativo al periodo d'imposta 2001, con richiesta di pagamento dell'Iva non corrisposta ai fornitori per effetto dell'utilizzazione, in difetto dei presupposti di legge, dell'agevolazione riservata agli esportatori abituali.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 45