Rassegna stampa del 4 dicembre 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Studi, lettere pronte per il bis

L'Agenzia prepara l'invio di "avvisi" su una platea di circa  400mila contribuenti

Pronti al rilancio con le lettere di "avvertimento" ai contribuenti sottoposti agli studi di settore: prima delle prossime dichiarazioni, ma ancora in tempo per arrivare prima dello scadere dei tempi per il ravvedimento operoso. Con un obiettivo che potrebbe raggiungere i 400mila soggetti.
Le Entrate hanno segnalato che l'operazione "avvisi" della primavera scorso, con 114mila invii ad altrettanti contribuenti, ha portato un aumento del gettito di circa 410 milioni, con crescite rilevanti di ricavi e imponibili. Secondo il direttore centrale accertamento dell'agenzia delle Entrate, Villiam Rossi, "l'operazione ha dato buoni frutti e sicuramente sarà ripetuta nella prossima primavera. Stiamo ancora studiando i tempi delle dichiarazioni - dice - ma la nuova serie di invii avverrà prima  dei termini fissati per la dichiarazione dei redditi". 

Il Sole 24Ore - A. Criscione - art. pag. 29

Il condono stoppa i rimborsi Irap

La Cassazione fa dietrofront ed estende il principio prima limitato solamente al tombale. Anche la definizione automatica impedisce la restituzione 

Niente rimborso Irap quando il contribuente ha già fatto qualunque domanda di condono, quindi anche se la definizione automatica non è tombale. E l'eccezione è rilevabile d'ufficio. Lo ha affermato la Cassazione che, con sentenza 25240 del 3/12/2007, ha accolto il ricorso del fisco e segnato un nuovo percorso motivazionale estendendo il principio anche fuori dai casi di condono tombale.
A chiedere di essere rimborsato dell'Irap era un libero professionista, consulente informatico. Dopo il silenzio dell'amministrazione, l'uomo aveva adito la Ctp di Milano che gli aveva dato ragione. Ma l'ufficio delle imposte aveva presentato appello. Nel frattempo il professionista aveva fatto richiesta di condono (non tombale) ai sensi dell'art. 7 della legge 289/2002 e cioè per alcune annualità. E lo aveva ottenuto. A questo punto la Ctr Lombardia aveva respinto l'appello dell'amministrazione ritenendo, fra l'altro, tardiva l'eccezione di intervenuta definizione della lite. Contro questa decisione il fisco ha fatto ricorso in Cassazione e lo ha vinto.

Italia Oggi - D.Alberici - art. pag. 33

Antiriciclaggio, confisca del giudice a maglie larghe

Lotta alla corruzione in linea con la convenzione Ocse

In caso di riciclaggio, l'autorità giudiziaria procede nei confronti del reo alla confisca dei beni se questi ne ha la disponibilità e alla confisca per equivalente su altri beni anche se è inesistente il nesso di pertinenzialità. Lo prevede la nuova normativa sull'antiriciclaggio in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. L'ordinamento giuridico italiano a seguito dell'entrata in vigore della legge 19 settembre 2000, n. 300, di ratifica della convenzione Ocse sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri, si è uniformato con la legislazione penale agli orientamenti comunitari mediante la cosiddetta confisca per equivalente e/o di valore.
Anche il nuovo decreto antiriciclaggio procede a uniformare il sistema introducendo l'istituto della confisca per equivalente, infatti, «nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti, a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti previsti dagli articolo 648-bis e 648-ter, è sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il prodotto o il profitto, salvo che appartengano a persone estranee al reato.

Italia Oggi - E. Fisicaro - art. pag. 36

Incentivi legati al Durc e ai Ccnl

Regolarità contributiva e contrattuale per sgravi e benefici

Al via la nuova disciplina sul Durc. È pubblicato sulla G.U. n. 279 del 30 novembre il dm 24 ottobre che riscrive le regole sul Documento unico di regolarità contributiva, operazione voluta dalla legge finanziaria 2007. Le nuove norme entrano in vigore il 30 dicembre e a partire da tale data va riferita l'epoca di commissione delle violazioni a norme sulla tutela delle condizioni di lavoro che, in base alle nuove regole, costituiranno causa ostativa al rilascio del Durc.
Rispetto alla prima versione di regolamento, l'ufficiale si presenta più indulgente sulle irregolarità in materia di riposi giornalieri e settimanali. Queste violazioni, infatti, saranno causa ostativa solo se inerenti a un numero di lavoratori non inferiore al 20% del totale manodopera occupata regolarmente (nella prima versione non era previsto un minimo).

Italia Oggi - D.Cirioli - art. pag. 40